«Sì, sicuramente firmerò». Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, metterà la sua firma per il referendum per abrogare l'attuale legge elettorale anche se aderirà «con un pò di amarezza. Una classe politica degna di questa nome dovrebbe fare le riforme in Parlamento, però visti che questi non lo fanno ben venga il referendum».
Lo sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali pe ril 6 settembre vedrà manifestare anche la Cgil per le vie di Firenze. Alle 9 è previsto il concentramento dei manifestanti in Piazza Cavalleggeri e il corteo si muoverà verso Piazza Santa Maria Novella dove si terrà il comizio finale del segratrio regionale Cgil, Alessio Gramolati.
E’ iniziata la demolizione dell’immobile ex Poste di via del Pratellino: in una decina di giorni la vecchia struttura sarà distrutta e al suo posto sarà realizzato un parcheggio auto da sessanta posti.
La federazione della sinistra aveva chiesto di non svolgere il consiglio regionale il 6 settembre in rispetto allo sciopero generale indetto dalla CGIL proprio per quel giorno.
Partiranno da Piazza santissima Annunziata, al grido di "Respingiamo i diktat dell'Europa", i sindacati di base il 6 settembre scenderanno in strada contro la manovra economica.
La manifestazione è annunciata dalle sigle di USB – SNATER – ORSA – SICOBAS- SLAICOBAS e USI, con un volantino congiunto.
Secondo quanto riportato stamani su Il Giornale della Toscana: "il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e la famiglia Della Valle sarebbero vicini a un accordo, che vedrebbe la localizzazione dell'impianto sportivo-ricreativo-commerciale nei 30 ettari dell'area Mercafir di viale Guidoni - piazza Artom.
«Il più 'povero' dei calciatori guadagna più di un alto dirigente di industria. Lo sciopero di questi lavoratori del paese di bengodi e la bolla finanziaria dei padroni del calcio, conferma che, oltre alla casta dei politici, ce n'è un'altra. È quella intoccabile del calcio, che vive su un altro pianeta. E nulla gli importa dei gravi problemi del paese».
«Non ho motivi per mettere in discussione la buona fede di Bersani; però c'è molta apprensione nel quartier generale, la questione è umorale oltre che morale». È quanto afferma il sindaco di Firenze ed esponente del Partito democratico, Matteo Renzi intervistato dal 'Corriere della serà sul caso Penati e la situazione nel Pd. Renzi suggerisce a Bersani: «Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati, perché rinunci alla prescrizione: un bel gesto.
«Lo scorso anno, uno degli slogan della convention alla stazione Leopolda era 'prima il popolo, poi il leader: ecco, mi pare che adesso Matteo si stia occupando più del leader che del popolo».
«Le disposizioni sui tirocini formativi contenute nella manovra di Ferragosto, così come previste non sono accettabili e rischiano di determinare ricadute negative per un loro corretto utilizzo», e «pertanto se non vi saranno modifiche sostanziali al decreto, come Regione Toscana faremo ricorso alla Corte Costituzionale».
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