Oggi, dopo settimane di trattative, la Fiorentina ha un nuovo allenatore: Vincenzo Montella. Il campano, classe 1974, è stato presentato alle 13 nella sala stampa Manuela Righini dello stadio Artemio Franchi in compagnia di Daniele Pradè.
Il Ds introduce l'allenatore e afferma che la scelta del mister è venuta poiché Montella sposa il progetto della Società e ogni decisione che riguarda il futuro Viola sarò presa di concerto.
Queste le dichiarazioni del nuovo Mister Gigliato.
“Buongiorno a tutti – esordisce Montella – ho grande entusiasmo nell'iniziare questo nuovo percorso, ringrazio tutta la Società che si è prodigata per portarmi a Firenze, ringrazio anche i tifosi che, anche se non ho avuto modo di incontrarli, indirettamente mi hanno manifestato affetto. Sono cresciuto calcisticamente qui vicino (Empoli, ndr) e conosco la città”.
“La Fiorentina – prosegue – deve riconquistare i posti che merita, ed ho voglia di lavorare per questo fine. So che allenare la Fiorentina è una grande responsabilità, ma questo non mi spaventa”.
“Jovetic? - Stevan è un giocatore di primo livello e mi auguro di allenarlo. Sarà importante capire se è motivato e ha voglia di rimanere alla Fiorentina”.
“Come si riporta l'entusiasmo e i tifosi allo stadio? - Questo è uno degli obiettivi che mi ha chiesto di centrare la Società, l'entusiasmo cresce attraverso i risultati e il comportamento dei giocatori; mi è stato chiesto di dare un'identità alla squadra, abbiamo bisogno di gente che dimostri spirito di appartenenza”.
“Quali sono le mie qualità? - Rimane difficile parlare di se stessi, non mi piace parlare di me”.
“Il mio contratto biennale e gli obiettivi per le prossime due stagioni? - L'obiettivo è quello di riportare la Fiorentina appena dietro a chi ha un budget che i Viola non hanno, ci sarà bisogno di tempo, ma vogliamo ritornare là dovo la Fiorentina è abituata ad essere, attraverso il bel gioco, il talento e il furore agonistico”.
“La rosa? - So che non avrò la squadra fatta da inizio luglio, ma ci sarà tempo per lavorare”.
“Il modulo che adotterò? - Non credo molto nei moduli, ma nell'idea e nel metodo di gioco, Jovetic forse nel 4-3-3 non esprimerebbe il massimo delle potenzialità, ma lo farebbe dietro ad un attaccante con determinate caratteristiche”.
“Qualche giocatore del Catania potrebbe seguirmi a Firenze? - Valuteremo insieme”.
“Chi può essere il leader della Viola attuale? - Spero che ce ne sia più di uno, ma devo vivere la quotidianità per capire”.
“Cerci e la questione portiere? - Alessio è un giocatore di talento, ma la valutazione dei giocatori non può prescindere anche da altri aspetti, devo valutare e parlare con il ragazzo. Stiamo valutando tutto ed ovviamente valuteremo anche Neto. Tecnicamente li conosco quasi tutti i giocatori Viola, ma devo conoscere anche il loro profilo generale”.
“Se io e Pradè ci metteremo di traverso per sostenere eventuali scelte che non collimano con la Società e il caso Jovetic? - Ribadisco che non c'è nessun equivoco su Jovetic – risponde Pradè – ma conta la volontà del calciatore. Noi vorremmo ripartire da Jovetic”.
“Di quanto tempo avrò bisogno per dare un'identità alla squadra? - Questo non si può sapere, dipende dal livello stesso dei singoli, ma credo che si faccia grandi cose. Anche nella seconda parte di agosto potrebbero arrivare giocatori interessanti, in ogni modo la Società lavorerà per mettermi a disposizione una buona squadra”.
“Lo staff tecnico che mi accompagnerà? - Abbiamo le idee chiare, ma è in fase di ultimazione”.
“Il ritiro? - Inizieremo il lavoro a Firenze verso il 6 luglio e poi partiremo per Moena”.
“Se chiederò un centravanti e con quali caratteristiche? - Prima di tutto vorrei un attaccante che faccia gol”.
“Se farò allenamenti aperti al pubblico? - Questa è una possibilità, ma principalmente mi piace lavorare a porte chiuse. Ai campini abbiamo problemi di agibilità, se faremo allenamenti aperti, li faremo allo stadio”.
“Se sono arrivate offerte per i giocatori Viola? - Per ora non è arrivata nessuna offerta per nessun giocatore, noi lavoreremo con calma – dichiara Pradè – il mercato è una cosa difficile e lavoreremo con calma”.
"Roncaglia? - Valuteremo se portarlo alla Fiorentina una volta che avrà finito di giocare le coppe in Argentina".
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