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Intervista esclusiva

Smart City Control Room: il “Grande Fratello” per la Firenze del futuro

L'Assessore all'innovazione Lorenzo Perra spiega quali saranno i vantaggi per la mobilità, l'ambiente e i servizi
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

La Giunta di Palazzo Vecchio lo scorso agosto ha approvato la progettazione della Smart City Control Room (SCCR). Il cervellone di Firenze che vedrà riuniti in un unico luogo le funzioni di monitoraggio che garantiranno la gestione della mobilità urbana, interventi celeri in caso di emergenze e fornire servizi per i cittadini.

Come funzionerà? Quali sono i costi e quando sarà operativa?

Ne abbiamo parlato con l'Assessore all'innovazione tecnologica e sistemi informativi Lorenzo Perra che ci ha illustrato il percorso e i compiti della SCCR. Si migliorerà la qualità dei servizi e della vita dei cittadini ed il sistema, per il futuro, consente ulteriori implementi che renderanno Firenze sempre più Smart.

 

Assessore Perra, che cos'è la SCCR? “È un luogo che coordina tante funzioni che sono sparse tra varie zone del comune di Firenze e tra vari soggetti esterni allo stesso, andando a superare quello che oggi si fa con tante riunioni, telefonate e svariati messaggi. Nella Control Room, tutte le funzioni saranno trasferite nell'azienda che già si occupa della parte 'smart' della città, si agirà in maniera automatica prendendo le decisioni e riorganizzando. Si accentrerà funzioni proprie del Comune di Firenze e allo stesso tempo in via convenzionale operatori che oggi sono terzi, come quelli del trasporto pubblico locale che sono soggetti esterni”.

 

Quando e dove la vedremo operativa? Con quali fondi sarà realizzata? “Già a gennaio 2019 avremo l'attivazione del 'pilota' della SCCR, un ambiente con le prime funzioni che dovrebbe completarsi entro l'anno. Sarà realizzata con un investimento di 3,2 milioni di euro, proveniente da finanziamenti europei derivanti dal progetto H2020 SCC1 Replicate e dai fondi FESR del PON Metro Firenze. La Control Room sorgerà al primo piano della sede della Silfi in via dei Della Robbia, un ambiente di circa 500 mq”.

 

Cosa sarà monitorato? “Traffico, i servizi gas, idrici, elettricità, l'illuminazione pubblica, gli impianti semaforici, la ZTL e i parcheggi saranno riuniti tutti insieme nella SCCR. Ma non solo, una parte è già avviata con la dashboard mobilità: la rilevazione del transito dei mezzi, il livello dei cassonetti dei rifiuti, le informazioni sulla qualità dell'aria, attraverso dei sensori sono monitorate e convergono in un software che legge questi dati in maniera integrata. Tutto questo servirà come base per la gestione della SCCR”.

 

Assessore, ci può fare degli esempi su come si potrà essere più efficienti? “La SCCR inizialmente si occuperà della gestione del traffico, per cui quando ci saranno delle anomalie, come è avvenuto nei giorni scorsi in via Bolognese, ci si coordina e si informa immediatamente per non limitarci soltanto alla parte gestione del traffico, ma tutto sia inglobato, come la sensoristica sull'acquedotto, gli interventi sulle tubazioni, ma anche, ad esempio, la raccolta dei rifiuti, perché se si rompe un tubo si devono spostare i camion di raccolta e il trasporto. Tempestivamente si potranno variare i tempi dei semafori per fluidificare il traffico”.

 

E per quanto riguarda la normalità e non le situazioni straordinarie o di emergenza? “La gestione degli interventi programmati se è integrata automaticamente sarà più efficace, consentendo fin da subito di gestire tutto in maniera coordinata. Inoltre si potrà verificare l'utilizzo effettivo di un'ordinanza per interventi, come ad esempio le occupazioni di suolo pubblico, che si riflettono sulla mobilità programmata (divieti di sosta, di transito ecc., ndr). Un altro esempio sono i sensori dei cassonetti e la 'lettura' delle strade: questo consentirà di organizzare la raccolta, poiché i mezzi di Alia influiscono sul traffico e sono a loro volta condizionati dal traffico. Si potrà muoverli sul territorio in maniera coerente. Questi elementi che oggi sono demandati ad una pluralità di soggetti saranno gestiti in un unico luogo”.

 

Anche le informazioni per i cittadini, oltre al monitoraggio attraverso la sensoristica, sono un mezzo efficace per il miglioramento della mobilità... “Oltre ai canali esistenti, stiamo lavorando con ATAF per sostituire i pannelli pubblicitari delle pensiline con dei monitor per trasmetterci anche delle informazioni di carattere istituzionale. Inoltre stiamo lavorando con alcuni operatori di telefonia mobile e sviluppatori di app di mappe per smartphone che saranno integrate con le nostre informazioni in maniera diffusa.

Oggi tutte le circa 400 telecamere di sorveglianza e i 330 impianti semaforici della città sono collegati alla rete in fibra ottica del Comune di Firenze Fi-net. Su Fi-net passa già una buona parte degli impianti di illuminazione pubblica a led. Quest'ultima, che stiamo finendo di collegare alla fibra e consente un 35% di risparmio energetico, è dotata di apparati che permettono di fare anche altro, come la possibilità di installare sensoristica di vario genere, telecamere e pure come supporto di impianti di ricarica per dispositivi mobili come smartphone e tablet. Ai pali della luce saranno fissati i ripetitori per la rete delle frequenze del 5G: un'autostrada di dati con un tempo di risposta di informazioni molto rapido, che necessita di elettrificazione e collegamento in fibra che riceverà dai lampioni”.

 

Quali sviluppi per il futuro attraverso questa specie di Grande Fratello che monitorerà Firenze? “Esiste una statistica dell'Unione Europea che rileva che il 95% del tempo le auto sono ferme. Il restante 5% dove circolano la metà del tempo è dedicata al percorso e l'altra metà è dedicata a trovare il parcheggio. Firenze è in una condizione simile. A me piacerebbe una sensoristica in parte a terra ed in parte aerea per la verifica dei parcheggi di superficie. Avendo a disposizione questo tipo di informazioni su un dispositivo, posso raggiungere un luogo attraverso un percorso meno congestionato dal traffico, e quando arrivo a destinazione mi verranno date le varie opzioni di parcheggio. Ma ricordiamo che lo scopo principale è quello di riuscire ad organizzare una mobilità pubblica talmente intelligente da renderla preferibile a quella privata, abbattendo sensibilmente l'inquinamento dell'aria”.

 

E per il futuro prossimo? Quali interventi vanno in direzione di una città sempre più 'intelligente'? “Arriveremo a 6-700 telecamere di sorveglianza installate ed il wi-fi gratuito del Comune di Firenze sarà incrementato in alcune zone molto frequentate della città come Sant'Ambrogio e San Lorenzo. Attiveremo in due giardini il sistema di irrigazione intelligente, grazie a dei sensori che monitorano l'umidità del terreno abbinandola alle previsioni meteo. Saranno posizionate 30 nuove colonnine di ricarica per i mezzi elettrici. Infine stiamo lavorando per avere pronto entro la fine del mandato il cosiddetto 'cassetto del contribuente': dove il cittadino avrà tutte le posizioni passive nei confronti della pubblica amministrazione allargata. Lì dentro ci saranno le bollette pagate o non pagate e tutti gli elementi che fino ad oggi teniamo in un faldone o sparse per casa”.

 

“La cosa che sta producendo i maggiori effetti – conclude l'Assessore Perra - è che l'idea di doversi reinventare tutto l'abbiamo superata iniziando a cooperare con le aziende che forniscono i servizi pubblici. Prima nessuno non parlava con nessuno. Adesso aziende come ad esempio Publiacqua o Alia sono coordinate nello scambio di informazioni. Quello che vorrei fare dopo è iniziare a metterle insieme per cui si smetta di avere sistemi con contact center separati, ma un unico soggetto al quale si possano rivolgere i cittadini”.

 

 

Donato Mongatti

 

 

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