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sabato, 18 maggio 2013 - 13:11
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Conferenza stampa

Montella: "La Fiorentina è una squadra dove vorrebbero giocare in molti"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Domani, allo scandaloso orario delle 18:00 (per grazia ricevuta dalla Lega Serie A) la Fiorentina scenderà in campo all'Artemio Franchi di Firenze nel primo impegno ufficiale della stagione 2012 - 2013. I Viola affronteranno in gara secca il Novara nel terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

Queste le parole di Vincenzo Montella dalla sala stampa “Manuela Righini” alla vigilia del match:

 

Che Fiorentina mi aspetto domani?

 

“Viviano si è allenato, è a disposizione, devo valutare se è in condizioni di poter giocare, devo valutare anche Neto, ad oggi il più pronto è Lupatelli, ma devo decidere. Abbiamo fatto un grande lavoro, ci sono tanti giocatori nuovi, abbiamo qualità, ma inevitabilmente dobbiamo trovare l'equilibrio, tanti giocatori nuovi sono stati poco con noi, credo che per trovare l'assetto migliore ci sia bisogno di tempo. Mi auguro che domani si riesca a vedere quell'idea di Calcio che abbiamo sviluppato in ritiro”.

 

Quando vedremo la vera Fiorentina?

 

“Si è ricreato entusiasmo principalmente perché i Dirigenti hanno lavorato benissimo. Dagli allenamenti ho riscontrato sensazioni positive e i giocatori stanno dimostrando grande dedizione, non so quanto ci vorrà a dare una fisionomia alla squadra, questo è il mio compito e spero di riuscire a farlo il più velocemente possibile. È stato un ritiro lungo e sono emozionato di debuttare al Franchi, so che c'è stata un'ottima risposta da parte del pubblico fiorentino e mi auguro di passare il turno”.

 

Il capitano?

 

“Ho deciso,ma voglio dirlo primo alla squadra”.

 

Cosa mi aspetto domani dalla squadra?

 

“Mi aspetto che non si sottovaluti l'avversario e che la squadra dimostri la massima attenzione, senza che si cerchi di risolvere la partita individualmente, ma coralmente”.

 

Cosa penso del gruppo che ho a disposizione?

 

“La squadra è stata costruita per giocare bene, per fare un bel calcio e attraverso il gioco cercheremo di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione”.

 

Jovetic?

 

“L'ho visto sorridente e scherzoso, secondo me gli dispiacerebbe lasciare la Fiorentina, penso che lui voglia fortemente rimanere”.

 

Ljajic?

 

“Adem è un giocatore giovane con qualità, consapevole di quello che è necessario per affermarsi. Secondo me può crescere e maturare”.

 

Pizarro?

 

“Tecnicamente conosciamo le sue qualità, ha grandi motivazione, è un leader silenzioso, già la squadra si appoggia su di lui, paradossalmente il suo più grande difetto è che la squadra a volte non può fare a meno di lui”.

 

La punta che deve arrivare, quali caratteristiche dovrebbe avere?

 

“Basta che faccia gol”.

 

Cerci?

 

“E' a disposizione, non necessariamente deve giocare sempre”.

 

Se aspiro al modello di calcio spagnolo?

 

“Non è così, certo in determinati momenti, grazie alle caratteristiche dei giocatori, si può riposare col possesso palla”.

 

Il modulo?

 

“Non credo molto nei moduli, ne abbiamo provati diversi, certo col 4-3-3-e il 3-5-2, con i giocatori che abbiamo, possiamo ottimizzare la rosa che abbiamo ad oggi a disposizione”.

 

La preparazione?

 

“Si fa molta più fatica a lavorare col pallone che a lavorare senza palla, certo, senza le attrezzature adeguate, è difficile monitorare le prestazioni dei singoli, ma noi le abbiamo”.

 

Vargas e Felipe?

 

“Se penso che siano funzionali alla Fiorentina non avrò problemi a farli giocare, la Società non mi ha posto nessun veto”.

 

Oltre ala punta manca qualche altro giocatore?

 

“I dirigenti sanno come la penso, certo non mi posso sostituire al loro lavoro. A me non dà fastidio avere tanti giocatori in squadra, non mi crea problemi. Questo gruppo sta diventando una squadra appetibile, ci sono giocatori che adesso vorrebbero venire a Firenze e da giocatore devo dire che mi sarebbe piaciuto giocare qui”.

 

Le regole e il rispetto delle stesse?

 

“Le regole e il rispetto reciproco portano, oltre al benessere del gruppo, anche dei punti. Se uno gioca senza orecchini, non vedo perché debba allenarsi con gli orecchini”.

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