Mercoledì amichevole di lusso per la Fiorentina che affronterà, al Turk Telekom Arena di Istanbul, il Galatasaray di Fatih Terim. Un test che stuzzica i tifosi, ma che non appetisce alcuna emittente - conosciuta o conoscibile – tanto che tutte hanno deciso di snobbare la gara, lasciando a bocca asciutta coloro che volevano vedere all’opera la nuova Fiorentina. I più irriducibili potranno ovviare all’inconveniente accontentandosi della diretta in streaming su Violachannel.tv. E’ un peccato, ma non una novità, visto la scarsa considerazione che, spesso e volentieri, la Fiorentina riceve dalle televisioni e anche per cose ben più importanti di un’amichevole estiva. La partita di Istanbul, oltre ad essere un interessante banco di prova, sarà anche vetrina di lusso per chi, in casa Viola, è di troppo.
Vargas è ormai ospite e, fra l’altro, anche poco gradito. La Fiorentina, chiaramente, se ne vuole liberare, ma il peruviano non ha mercato. Su di lui, la Fiorentina si è erroneamente incaponita in passato, nonostante i non incoraggianti segnali lanciati, a più riprese, dal calciatore.
Per lui Firenze non è mai stata ambita meta, ma solo tappa di passaggio che, peraltro, lui ha scelto di giocarsi malissimo. Una Fiorentina ingorda non accettò di venderlo, alle cifre proposte, quando il calciatore aveva ancora una credibilità professionale ed oggi, per inseguire lo scintillante mito delle lucrose plusvalenze, si ritrova alla rottamazione senza incentivo.
Sregolato e amante degli eccessi si è perso fra birre e conigliette di Play Boy. Tilsa Lozano lo ha fatto sbandare sulle sue curve mozzafiato e lui è finito calcisticamente fuori strada…e alla guida, stavolta, non c’era nemmeno il cugino senza patente, a cui dare la colpa.
A chiusura della poco edificante serie, segnaliamo le intemperanze nel ritiro di Moena dove, fra battibecchi ed entrate “assassine”, pare sia stato uno dei protagonisti in negativo dell’ormai mitica Notte delle Pernici.
Spedito ad allenarsi in solitudine a Firenze, è rientrato in gruppo solo per quest’ultima vetrina.
L’altro giocatore talentuoso che rischia di non vestire più la maglia viola è Alessio Cerci.
Nonostante la fiducia concessa ad inizio ritiro da Montella, che voleva vedere con i propri occhi e valutare i singoli giocatori, pare che il Ribery di Valmontone non abbia convinto il Mister.
Non si hanno notizie di bravate o marachelle, ma, evidentemente, è stato il campo e l’atteggiamento in allenamento a fargli perdere i favori dell’allenatore.
Del resto, la storia calcistica di Cerci parla da sola.
Nel suo caso il problema non è certo nei piedi, ma nella testa che proprio non riesce a fargli fare quel salto da eterno talento immaturo e incompreso a giocatore di categoria.
Uno che, invece, ha stravolto i pronostici è Adem Ljajic a cui, pare, verrà concessa una ulteriore opportunità.
Fino ad oggi, a Firenze, di lui si è potuto apprezzare ben poco.
Sappiamo che è forte con la playstation, che in una partita di calcetto tutti lo vorrebbero in squadra e che le sue abitudini alimentari siano piuttosto “naif” per uno sportivo.
Ce lo ricordiamo per la sua sistematica incapacità di fare la cosa giusta dopo aver dribblato l’avversario e per l’orrendo episodio con Delio Rossi.
Auguriamo a Montella di vincere il premio “lungimiranza”.
In attesa che arrivino gli ultimi colpi di mercato, prende così corpo e forma la nuova Fiorentina, fra scelte coraggiose ed epurazioni di bonifica.
Speriamo che la trasferta turca sia foriera, da tutti i punti di vista, di buone notizie.
Fonte: Silvia Nanni - dodicesimouomo.net
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