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martedì, 18 giugno 2013 - 07:44
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Libri

'Londra 2060, tra il grigio e il verde' di R. C. Deri

Amore e amicizia si opporranno alla natura malsana di una parte dell'umanità senza scrupoli, che con la sua scienza deviata non esiterà a cercare di far sprofondare il pianeta nell'abisso
Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Un mondo impazzito" è quello immaginato da Roberto Carlo Deri nel suo romanzo di fantascienza 'Londra 2060, tra il grigio e il verde'. Uno scenario futuro fatto di barbarie e orrore dove abbondano piante carnivore intelligenti e animali mutati geneticamente, tra cui i terribili topi albini "grandi come cani".

 

Deri, da profondo conoscitore dell'uomo, - è antropologo - descrive un quadro geopolitico per nulla inverosimile, con il definitivo declino dello stato-nazione e la formazione di enormi stati sovranazionali che hanno come capitali megalopoli inquinate e decadenti.

 

Lo scrittore narra di una società allo sbando, dove i governi ormai non sono più in grado di garantire l'ordine e la sicurezza. Racconta "la tragedia di un'umanità morente sull'orlo di un abisso morale" in cui la criminalità dilaga. Ma in questo caos i protagonisti non perdono la speranza, non abbandonano la voglia di sopravvivere all'orrore e alla brutalità.

 

Sarà proprio un incontro fatale tra un ex soldato, un'affascinante ragazza e il suo fratellino a dare il via a una sorta di rinascenza. Amore e amicizia, che legheranno a filo doppio i tre principali protagonisti, si opporranno alla natura malsana di una parte dell'umanità senza scrupoli, che con la sua scienza deviata non esiterà a cercare di far sprofondare il pianeta nell'abisso.

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