Lo juventino Amauri si conferma il principale obiettivo per l'attacco della Fiorentina che, come ha ufficializzato ieri sera il Boca Juniors, non ha più in rosa Santiago Silva: il trentunenne attaccante uruguaiano ha avuto l'ok del club viola per sottoporsi alle visite mediche con la sua nuova società.
La quale sul proprio sito ha poi annunciato le firme sull'accordo che legherà il giocatore per tre anni. La Fiorentina punta comunque ad avere non meno dei due milioni di euro sborsati in estate per Silva che ai media argentini ha raccontato di aver scelto il Boca perché nella Fiorentina non aveva spazio, specie «dopo l'arrivo del nuovo allenatore. Essere al Boca per me è un desiderio che si avvera». Dunque un'altra cessione dopo quella di Alberto Gilardino al Genoa un paio di settimane fa. Nel frattempo Amauri, ritenuto in pole tra i candidati all'attacco viola, scalpita: «Firenze è una grande piazza - disse qualche giorno fa lo juventino - e accetterei con entusiasmo. La riduzione dell'ingaggio? Non sarebbe un problema». E ieri il giocatore ha ribadito di augurarsi che la trattativa con la Fiorentina possa chiudersi il più in fretta possibile. Prima però dovrà essere risolto l'ostacolo economico tra lui e la Juve. L'attaccante sembra essere la priorità ma intanto da Cesena confermano un interesse della Fiorentina per i centrocampisti Parolo e Candreva (con Munari che potrebbe compiere la strada inversa). Quanto a Cerci, oltre al Torino, il suo nome nelle ultime ore è stato accostato al Genoa che potrebbe dirottare su di lui nel caso in cui dovesse saltare la trattativa per Sculli: nel frattempo l'ex romanista, secondo indiscrezioni, avrebbe contattato Gilardino per annunciargli il suo possibile arrivo. È ovvio però che la Fiorentina, al di là delle voci, punta a definire ogni operazione alle sue condizioni dal punto di vista economico e tecnico. E se tra gli incedibili conferma Behrami nonostante la corte sempre più forte della Juve, non altrettanto vale per Felipe, mai utilizzato finora: per lui ipotesi-Atalanta. (ANSA)
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