"Che sia un cazzotto in un occhio è un fatto oggettivo, non c’è bisogno di essere né un urbanista né un critico d’arte per dire che quel cordolo è orribile e fuori contesto". E' quanto afferma il capogruppo della Lega Nord Mario Razzanelli. "Certo la questione della mobilità sostenibile è ancora lontana dall’essere risolta ma sventrare uno dei ponti storici più belli di Firenze con un muretto e chiamarlo pista ciclabile è da imbecilli. Mi piacerebbe sapere chi ha firmato il progetto e ancora di più vorrei capire in base a quale criterio la Sovrintendenza ai Beni Architettonici ha dato l’assenso. Leggo sui quotidiani locali - ha proseguito Razzanelli- che Alessandra Marino si sarebbe giustificata dicendo di non aver mai visto il progetto ma di essersi limitata a dare delle indicazioni informali al Comune. Un’operazione di deresponsabilizzazione che, se fosse vera, sarebbe un’ammissione di negligenza. Lo stesso è successo per il progetto della Foster che, ricordo, è a tutt’oggi mancante dell’autorizzazione paesaggistica e della valutazione d’impatto ambientale e che poggia, anche se in picola parte, su un terreno vincolato. Anche in questo caso, cioè per una delle opere più mastodontiche e pericolose per Firenze e per il Paese si applica il "dogma" dello scaricabarile? E’ così che opera a Firenze la Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici?"
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