Cesare Prandelli l'aveva detto: "La Spagna e' fortissima". E la stanchezza ha contribuito a questa goleada che non ha tuttavia cancellato i meriti pregressi della squadra azzurra. Una pietra importante per la costruzione di un futuro migliore per la nostra Nazionale. Certamente, beccare quattro gol in una finale, dopo un equilibrio costante in questo Europeo, non e' stato un bel vedere. Un'umiliazione che forse l'Italia non avrebbe meritato e che certamente e' figlia della stanchezza, come detto, dei nostri che hanno perso prima Chiellini e poi T. Motta per problemi muscolari. Non prendeva uno 0-4 dal 1955 (con la Jugoslavia a Torino) e questo umiliante risultato va sbattuto in faccia a quei club che mettono solo ostacoli all'attivita' della Nazionale. Prandelli ne aveva fatto cenno alla vigilia di questa finale. "L'unico rammarico - ha detto il c.t. - e' stato quello della stanchezza. Abbiamo avuto delle occasioni, ma in dieci la partita e' finita. La Spagna ha dominato la partita, complimenti". Per il futuro, ha detto che il suo stato d'animo "in certi momenti e' stato turbato, ma dobbiamo andare avanti con il nostro progetto." Come ha dichiarato Abete, Prandelli restera'.
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