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Saturday, 25 October 2014 - 20:51
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Presentato il libro

I nomi di battesimo a Firenze dal 1450 al 1900

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Ieri presso il Centro Arte e Cultura dell’Opera di Santa Maria del Fiore è stato presentato il libro del prof. Francesco Sestito: I nomi di battesimo a Firenze (1450-1900). Dai registri di Santa Maria del Fiore un contributo allo studio dell’antroponimia storica italiana, per la casa Editrice SER ItaliAteneo.

Sono intervenuti Lorenzo Fabbri, responsabile dell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Maria Giovanna Arcamone (Università degli Studi di Pisa) e Carlo Alberto Corsini (Università degli Studi di Firenze).

 

Francesco Sestito sulla base dei registri battesimali fiorentini, conservati nell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore e consultabili on line http://archivio.operaduomo.fi.it/battesimi/,  ha potuto effettuare una verifica documentata sulle scelte onomastiche praticate in un’importante città italiana come Firenze lungo un arco cronologico di ben 450 anni: uno studio unico nel suo genere per la straordinaria estensione nel tempo dei dati utilizzati.

 

Scorrendo le decine di migliaia di nomi registrati, anno per anno, dal 1450 al 1900, si hanno delle sorprese: il nome pi�=9 usato per quattro secoli e mezzo a Firenze, per i maschi, è Giovanni. Una scelta che potrebbe sembrare normale, essendo il nome del patrono della città, ma che in realtà risulta la stessa anche nel resto del’Italia. La seconda posizione spetta a Giuseppe, ma solo a partire dal Seicento fino alla fine dell’Ottocento. Nell’antichità, il nome più diffuso per le donne a Firenze sarà, invece, Caterina, seguita da Alessandra (tipico del 1400-1500, successivamente caduto in disuso e tornato di moda nel Novecento), Margarita  per poi lasciare il posto a Maria e Anna, quest’ultima dal Seicento in poi.  Pochi i nomi non legati alla tradizione religiosa, tra questi spiccano Ginevra e Lucrezia.

 

“Intorno al 1300 si stabilisce l’usanza di dare i nomi dei Santi, spiega Sestito, che da allora in poi rimarrà in uso, al di là delle mode”. E’ solo a partire  dalla metà dell’Ottocento che a Firenze inizieranno ad apparire dei nomi nuovi che spesso cadranno in disuso nell’arco di una generazione, un fenomeno questo che nel resto d’Italia si verificherà solo a partire dalla seconda metà del Novecento. “La ricerca di nomi diversi, rispetto a quelli della tradizione, si osserva più per le femmine che per i maschi dove si tende ad essere più conservatori”, prosegue Sestito.

Se prendiamo ad esempio l’anno 1850, tra i 2873 battezzati maschi a Firenze,  al primo posto risulta il nome Giuseppe, seguito da Giovanni e Luigi, mentre al 4° posto Cesare e poi Carlo ed Enrico, tutti nomi fino ad allora scarsamente diffusi. Nello stesso anno, risultano battezzate 2.969 bambine, con Maria al primo posto, mentre al terzo Elvira e poi Adele, Cesira e Isolina, anch’essi nomi nuovi; solo al 18° posto troviamo Anna, che in precedenza era sempre tra i primi due nomi.

 

Alcuni eventi storici, sembrano aver influenzato poco o solo in parte la scelta e la diffusione di un nome. Ne è un esempio l’anno 1495, analizzato da Sestito per vedere l’influenza del governo Savonarola sul piano onomastico: tra 1255 bambini battezzati, solo 16 portano il nome Girolamo .

 

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