Ventuno persone sono indagate dalla procura di Firenze per i disagi legati alla nevicata del 17 dicembre 2010: si tratta di responsabili dei tronchi toscani delle Ferrovie e delle Autostrade. Le indagini sono chiuse. L'accusa e' di aver interrotto i traffici ferroviari e autostradali non adempiendo, per negligenza e imperizia, ai contratti con la Regione per quel che riguarda la circolazione dei treni, e con lo Stato per quella sulle arterie stradali. L'inchiesta, coordinata dal pm Leopoldo De Gregorio e condotta dalla polizia stradale, venne aperta a fine dicembre 2010 sulla base di un esposto del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in cui si elencavano i disagi e i disservizi su autostrade, strade e ferrovie dovuti alla nevicata, e si ricordavano le competenze dei vari enti, come il Gruppo Fs e le Autostrade. Il reato ipotizzato dalla procura e' 'inadempimento di contratto di pubbliche forniture': 18 indagati fra le Fs, tre in Autostrade. Quel 17 dicembre Firenze divento' un vero e proprio collo di bottiglia per treni e auto: i convogli dell'alta velocita' non furono in grado di entrare nella stazione, strategica per i collegamenti tra nord e sud d'Italia. Contraccolpi pesanti vi furono anche sul trasporto ferroviario regionale, mentre l'A1 rimase bloccata fra Incisa e Firenze sud. Anche il centro di Firenze rimase paralizzato dalla neve. ''La Toscana - era scritto nell'esposto - si e' trovata a subire un collasso della mobilita' ferroviaria, autostradale e stradale. L'Italia e' stata letteralmente tagliata in due''.
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