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lunedì, 20 maggio 2013 - 09:45
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Conferenza stampa post partita

Prandelli smentisce le ipotesi di addio: "Resto in Azzurro"

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Si e' sbracciato, ha urlato, ha cercato di incitare tutti, ha dovuto rincorrere gli infortuni per i cambi, si e' lasciato andare a una parolaccia sul terzo gol. E poi quando tutto e' finito e la Spagna ha alzato la Coppa, e' andato a consolare Mario Balotelli crollato a terra in lacrime. Cesare Prandelli esce sconfitto nella notte di Kiev, e con l'ombra di un addio. ''Ma e' stato un Europeo straordinario, arrivare in finale era impensabile'', dice a caldissimo, quando Casillas ha appena alzato la Coppa che i suoi azzurri hanno sognato. E annuncia la sua scelta. ''E' tutto scritto, il progetto va avanti: non ci dobbiamo fermare. Ho avuto momenti in cui ho fatto certi pensieri - ammette - Ma il rapporto con la federazione e' sempre stato ottimo. Certo, nella mia scelta conta anche la sconfitta, l'impossibilita' di lasciare cosi'. Parlero' con Abete. Questo e' un progetto affascinante, difficile ma affascinante''. E' sicuro, Prandelli, che stanotte ''quando vedremo dall'aereo le luci dello stadio di Kiev, sara' doloroso: ma domani avremo un altro stato d'animo. Si puo' perdere con dignita'''. E comunque promuovere a pieni voti anche la squadra che ha preso quattro gol in finale. ''Questa nazionale merita un otto pieno, abbiamo fatto grandissime partite, trovando grandi squadre. Questi ragazzi -ricorda - hanno dimostrato di avere grande spirito di squadra, di voler fare calcio senza dare calci. Abbiamo affrontato momenti non facili, rimanendo uniti. E abbiamo dimostrato che si puo' perdere con dignita'''. Per questo, racconta, e' andato a consolare Mario Balotelli scoppiato in lacrime sul terreno dell'Olimpiyskiy. ''Gli ho detto che deve accettare le sconfitte, che queste sono esperienze da cui trarre forza per le prossime volte - rivela - Bisogna saperle accettare, e' lo sport: tanti giocatori hanno perso, hanno sofferto, e ora tutto e' passato'' Quanto al suo stato d'animo, ''dopo una sconfitta, e' scontato: non si accetta mai con serenita'. Vuoi vincere, pero' piu' passano i minuti, piu' ti rendi conto che abbiamo fatto cosa straordinaria: abbiamo disputato un grande, grande, grande torneo. Nega, Prandelli, che la sua Italia possa aver sottovalutato la Spagna dopo la bella sfida del primo turno e i successi nella seconda fase. '''Era impossibile pensare di essere piu' forti di quel che eravamo: la verita' e' che non avevamo energia. Quando provavamo ad attaccarli, non riuscivamo a ripiegare. Non l'abbiamo sottovalutati, eravamo solo stanchi''. La condizione fisica e' il filo conduttore dell'analisi tecnica, fermo restando la superiorita' dei Campioni del Mondo. ''La Spagna era piu' fresca, e si vedeva'', dice Prandelli per spiegare la disfatta. ''Contro avversari di questa levatura, devi essere al massimo - prosegue il ct - Noi abbiamo avuto pochissimo tempo per recuperare. E' l'unico rammarico, eravamo tornati venerdi' mattina da Varsavia: loro sono un grandissima squadra. Potevamo riaprire la partita a inizio secondo tempo, con Di Natale, ma non ci siamo riusciti. E quando Thiago Motta si e' rotto, non c'e' stata piu' partita''. Nega, alle domande della stampa straniera, che i complimenti preventivi di Napolitano possano aver appagato o distratto la nazionale: ''Ci mancherebbe, non e' stato cosi': leggere la sua lettera e' stato un'emozione forte. Ripeto, la differenza da principio l'ha fatta la condizione fisica''. Lo stesso motivo per il quale la prima partita contro gli spagnoli e' stata un'altra storia: ''Quella volta a Danzica avevamo la condizione fisica, ed era quella che serviva Allarga il discorso, Prandelli: ''Come nazionale dobbiamo crescere, per arrivare preparati ad appuntamenti come questi''. E, assicura dopo la sconfitta, ancora con lui in panchina.

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