Nel secondo giorno di ritiro sulle Dolomiti della Val di Fassa presso la Sala Stampa del Centro Sportivo “Cesare Benatti” di Moena, si è tenuta la conferenza stampa d’apertura del ritiro di ACF Fiorentina.
Sono intervenuti all'incontro il Club Manager Vincenzo Guerini, e rappresentanti delle Istituzioni di Moena e della Val di Fassa.
Dopo il saluto dei rappresentanti delle Istituzioni di Moena e della Val di Fassa, prende la parola Vincenzo Guerini. Queste le sue principali dichiarazioni.
“Il mercato è nella fase calda, e la Dirigenza si scusa per non essere presente qui a Moena a dare un saluto alla Stampa – esordisce Guerini – ma nei prossimi giorni arriveranno qui in Val di Fassa (Pradè. Macià, Mencucci, ndr)”.
“Il caso Jovetic? - Mi pare che su Stevan la Società sia stata chiara – risponde Guerini – ho sentito Andrea Della Valle, lui non è qui, ma sa esattamente tutto quello che succede a Moena; come ha detto il Presidente Cognigni, c'è la volontà di fare una grande squadra, mi auguro che Andrea ci raggiunga, ma è molto impegnato col lavoro”.
“Cosa dico ai tifosi che sono preoccupati? - Gli dico di aspettare a giudicare, arriviamo a metà agosto e poi vediamo, in ogni modo io ho molta fiducia. Il mercato va a rilento anche a causa di questioni non dipendenti dalla nostra volontà (riferendosi ai casi Cuadrado, Viviano, ndr)”.
“Cosa mi ha colpito di Montella allenatore? - Il fatto che si sia subito dimenticato di essere stato un calciatore, pare che lo faccia da dieci anni. La sua preparazione si caratterizza col lavoro tattico fin dal primo giorno, dovrebbe avere a disposizione la rosa completa fin da subito, ma sappiamo come è il mercato e bisogna fare di necessità virtù, sono finiti i tempi dei Moratti dove si comprava tutto...”.
“L'atmosfera che si respira? - Vedo disciplina nei comportamenti, il rispetto degli orari, piccole cose che mi infondono fiducia. La dirigenza mi ha fatto capire che c'è la volontà di rilanciare, Firenze ha voglia di tornare a divertirsi, questo è il primo obiettivo a cui la Società deve mirare, ancora prima della classifica”.
“Il rifiuto di Behrami sul rinnovo del contratto? - Ho smesso di innamorarmi dei giocatori, Valon è un calciatore che ogni allenatore vorrebbe, ma questo è il calcio, la Società si è posta dei limiti sugli ingaggi, in questo periodo non è moralmente accettabile fare determinati investimenti, anche alla luce dei risultati sportivi dello scorso anno. La proposta della Fiorentina è stata importante, poi è arrivato il Napoli..la Fiorentina non voleva privarsi di Behrami, ma non possiamo farci niente, si poteva trattenerlo, ma poi sarebbe salito il malumore, la stampa si sarebbe divisa...”.
“La linea verde della Fiorentina? - Penso che alcuni di loro siano già pronti per giocare, Montella valuterà tutti e poi tireremo le conclusioni e decideremo eventuali mosse sul mercato”.
“Cosa mi aspetto per il futuro? - Mi auguro che ci sia entusiasmo nello spogliatoio, questo significherebbe essere già a metà dell'opera”.
“Viviano? - Sono tranquillizzato dal fatto che lui vuole solo la Fiorentina, altri giocatori al suo posto avrebbero già mollato, ma lui vuole solo la Maglia Viola”.
“La Maglia numero 10 (Radio Blu ha indetto un sondaggio tra i tifosi, dove si chiede a chi andrebbe assegnata, ndr)? - Si può portarla anche senza essere grandi giocatori, l'importante è onorarla, secondo me, ad esempio, un giocatore come Iachini l'avrebbe potuta indossare. Io sono contrario al ritiro delle maglie, nella vita può nascere sempre uno più forte di chi l'ha indossata in precedenza”.
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