Ripartire da lui si può, non è impossibile come qualcuno - forse più realista del suo sovrano - vorrebbe lasciar credere ai tifosi. Si può nonostante tutte le considerazioni, giuste o meno, sulla bontà dell´idea di farne a meno. Si può perché qualcuno, proprio di quelli che coi milioni della sua cessione avrebbero il lavoro facilitato, ci crede.
Pradè ci crede. Ci crede che Stevan Jovetic possa davvero rimanere. Ci crede e ci lavora. Cercando di capire le reali intenzioni del giocatore, il suo umore, la sua disponibilità ad affrontare una stagione di incognite come sarà quasi certamente la prossima per la Fiorentina.
Pradè ci crede e assieme a Montella e Macià progetta un modulo che esalti le caratteristiche del giovane attaccante, anche giocando con il 4-3-3. Come? Come hanno fatto da molte altre parti e tra queste a Roma, con un signore come Totti - simile per alcune caratteristiche a Jovetic- in una posizione da attaccante centrale atipico. Atipico, ma efficace, specie se la squadra ti accompagna con convinzione e movimenti azzeccati.
Jovetic nel mezzo del tridente d´attacco. Jovetic nel mezzo del progetto tecnico della Fiorentina. Jovetic perno centrale della ricostruzione viola. Gli uomini mercato della Fiorentina ci credono e così il nuovo allenatore. Ora la parola passerà ai burocrati, agli uomini dei conti, e infine a chi regge i cordoni della borsa. Ai Della Valle. Per come la possano raccontare, la sostanza non cambia. Dipende sempre da loro.
fonte: Stefano Prizio - ViolaGol.com
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