Paolo Marcheschi, consigliere regionale della Regione Toscana del gruppo Pdl definito l’esponente dei ‘movimentisti’ toscani, un ‘rottamatore’ ante litteram rompe le righe. “Adesso è arrivato il momento – dichiara il consigliere regionale –i parlamentari ‘cooptati’ e ‘nominati’ dalle segreterie hanno fallito e generato un pericoloso distacco con la gente e gli elettori. In occasione della presentazione del suo racconto “A BERLUSCONI HO DETTO NO. ODDIO!” per la quale, lunedi 2 luglio a Firenze, ha convocato elettori, amici e stampa, Marcheschi presenterà anche le sue proposte di rinnovamento.
Eccone alcune in pillole: Attuazione dello Statuto pubblico dei partiti; Controllo rigoroso sul finanziamento ai partiti; Un codice etico per un partito degli Onesti; Limite di 3 Mandati – Stop ai professionisti della Politica; Stop ai listini bloccati; Abolizione immediata del ‘Porcellum’ e di conseguenza della legge regionale Toscana; Primarie aperte a tutti i livelli o reintroduzione delle preferenze. “La mia battaglia riprende da qui - dichiara Marcheschi - Non a caso ho pubblicato adesso questo racconto, scritto almeno 5 anni fa. O si cambia ora o la Politica muore, gli elettori non ci seguono più. Il fatto che, in questa legislatura io sia un ‘miracolato del listino’ (in Toscana non abbiamo le preferenze) – continua Marcheschi - mi è sempre stato stretto e mi ha convinto ancora di più a rilanciare la necessità di nuove regole per la rappresentanza e la partecipazione ai partiti. Se per la Costituzione la politica devono farla i partiti, ci vuol coraggio per rimettere mano alle regole del sistema. Non ce l’ho con qualcuno in particolare, ce l’ho con tutti coloro che hanno portato il Pdl a scavarsi la fossa e con tutti gli altri che sono stati inermi a guardare. Stavolta, io non mi farò sotterrare. Le esigenza di rottamazione di Renzi e dei formattatori sono condivisibili - spiega il consigliere regionale - ma non devono ridursi a battaglie personali. Il problema non è sostituire una banda con un’altra. In gioco c’è molto di più di una carriera politica".
TRA GLI OSPITI, confermati l’onorevole Debora Bergamini (una dei personaggi del racconto) e Antonio Rossitto di Panorama. “Se i formattatori del Pdl venissero lunedì – continua Marcheschi - ne sarei felice e ascolterei le loro proposte e richieste”. "Per fare un BIG BANG ci vuole follia, coraggio e tempi giusti. Adesso o mai più - dichiara Marcheschi - Coloro che guidano la nave del Pdl ora fannno finta di riscrivere le regole (per le primarie, legge elettorale ecc.) ma non so se l’hanno capito: rischiamo di fare la fine della nave Concordia. La nave affonda, ma i ‘capitani’ incapaci si salvano”
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