Sapete quanti film sono stati girati a Firenze? Circa 130 e tutto iniziò nel 1916 quando Arnaldo Ginna girò il primo film futurista, e anche il primo film della storia del cinema ambientato a Firenze. Vita futurista era concepita secondo uno schema dissacrante e innovativo, dove un gruppo di futuristi, tra i quali c'erano Filippo Tomaso Marinetti, Bruno Corra, Giacomo Balla, oltre a Ginna stesso, disturbava la quiete pubblica importunando i clienti dei caffè borghesi di Firenze.Il film è andato perduto e ne restano solo pochi fotogrammi: la "Colazione futurista" al ristorante La Loggia al piazzale Michelangelo; la "Danza dello splendore geometrico", dove si vede l'uso della sovrimpressione; la "Cazzottatura futurista" al parco delle Cascine, dove recitava lo stesso Marinetti. E da quel momento Firenze diventa sfondo e città per molti film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Ci passa Vittorio De Sica nel 1939 con Castelli in Aria e le prime scene del neorealismo cinematografico, poi è Ferdinando Maria Poggelli che regala al cinema Sorelle Materassi che esce a Roma quando le bombe si fanno ancora sentire; Roberto Rossellini nel '46 gira Paisà, mentre tre anni dopo Valerio Zurlini ambienta Le ragazze di San Frediano dal romanzo di Vasco Pratolini.
Nel 1966 tre grandi registi passano da Firenze: Luigi Comencini dirige Incompreso, Ettore Scola porta in città il set de L'Arcidiavolo con Vittorio Gassman, mentre Franco Zeffirelli con Per Firenze racconta la storia di quel triste 4 novembre in cui ci fu l'alluvione che colpì al cuore la città.
Ma è senza dubbio la trilogia di Amici miei (dal 1975 all' '85 anno del terzo episodio), che incanta e regala la Firenze più poetica e zingara che il cinema abbia mai conosciuto. In quegli anni Roberto Benigni gira Berlinguer ti voglio bene (1977), forse ancora inconsapevole del successo che lo travolgerà e sempre in quell'anno Alberto Sordi è dietro la macchina da presa di Dove vai in vacanza?
E' il momento della comicità, da Firenze passa Massimo Troisi con Ricomincio da Tre (1981), e arrivano i Giancattivi: Alessandro Benvenuti, Francesco Nuti e Athina Cenci. Ad Ovest di Paperino (1981) è il primo di una serie di film di grande successo, del trio che si scorpora. Nuti diverte con Casablanca Casablanca e fà ridere di gusto con Caruso Pascoski di padre polacco, mentre Benvenuti apre gli anni 90 con il cult Benvenuti in casa Gori in un tipico Natale fiorentino con al suo fianco sempre Athina Cenci e porta in città le riprese di un sarcastico Zitti e mosca. Tornano anche Monicelli che dirige Paolo Villaggio e Paolo Hendel in Cari, fottutissimi amici e Zeffirelli in Un tè con Mussolini. E i Viaggi di nozze di Carlo Verdone fanno tappa in città con la coppia coatta Ivano e Jessica. Ma anche l'horror di Dario Argento sceglie Firenze per la sua Sindrome di Stendhal con la figlia Asia protagonista di un complicato rapporto con alcune opere d'arte.
Gli anni 90 e il nuovo secolo consacrano Leonardo Pieraccioni, la fiorentinità della commedia italiana. I Laureati con le corse fra i vicoli della città, Il Ciclone, Fuochi D'artificio, Il Principe e il Pirata, Io e Marylin, regalano scorci di una città nuova che mantiene intatto il suo fascino con il passare del tempo.
Ma oltre ai grandi nomi del cinema italiano, molte produzioni minori hanno girato pellicole a Firenze. Raccontami una storia (2006, Francesca Elia), Passeggiata (2005, Tony Cammarata), Return to Florence (2006, Nick Brandestini), fino ad arrivare al successo di Mar Nero di Federico Bondi del 2008 che ha conquistato numerosi apprezzamenti dalla critica e che vede come protagonista una grande fiorentina del cinema italiano come Ilaria Occhini, o al clamore mediatico de L'ultima zingarata di Federico Micali che si è ritagliato spazio per l'innovazione tecnologica di ri-girare la scena del funerale del Perozzi in Amici miei e che vede l'ultima apparizione cinematografica di Mario Monicelli.
Una città che ha conquistato anche i grandi registi internazionali come Brian De Palma, che ha girato Obsession, o James Ivory con Camera con vista, fino alla produzione americana Fox Crime del Mostro di Firenze, che ha narrato le tristi cronache di un mistero che non smette mai di far parlare.
Firenze e il Cinema, un binomio vincente.