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lunedì, 20 maggio 2013 - 13:53
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Protesta

In Piazza Duomo il presidio No Tav

In piazza anche alcuni membri dell'associazione delle vittime della strage di Viareggio
Immagine articolo - Il sito d'Italia

«Non firmate ma fermate i lavori, 'No tunnel Tav, l'alternativa c'e», 'Moretti dimettiti, 'Verità, giustizia, sicurezza per Viareggio': sono alcuni degli slogan e striscioni con cui una cinquantina di esponenti dei Comitati e associazioni No Tav hanno manifestato stamani a Firenze, nella centralissima piazza Duomo davanti alla sede della Regione Toscana, per protestare contro la firma oggi a Roma dell'accordo per il nodo ferroviario fiorentino dell'Alta velocità (tunnel, stazione Foster e opere compensative). A siglare l'accordo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, l'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Elia, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, e la vice presidente della Provincia di Firenze Laura Cantini. «Oggi c'è la firma - hanno spiegato i manifestanti - ma i problemi non sono risolti e anzi aumentano. È inaccettabile che in una situazione di crisi si voglia spendere miliardi per un'opera inutile e dannosa». I manifestanti hanno ricordato gli esposti presentati dal Comitato 'No tunnel Tav di Firenzè e 'Italia Nostrà per «pesanti irregolarità rilevate nel progetto», in particolare per l«'inosservanza della normativa antisismica» e il rischio di inquinamento causato dai rifiuti di scavo. Alla protesta hanno preso parte anche esponenti politici tra cui Fds-Verdi e PerUnaltracittà, oltre a rappresentanti dell«Assemblea 29 giugnò di Viareggiò e dei familiari della strage tra cui Riccardo Antonini, uno dei due ferrovieri recentemente diffidati dalle Fs a continuare a svolgere l'attività di consulente per i parenti nell'incidente probatorio disposto per l'inchiesta sul disastro. »Ritengo di non aver violato niente. A breve attendo la decisione delle Ferrovie che sceglieranno quale provvedimento assumere nei miei confronti in quanto mi sarei posto in una situazione di conflitto di interessi. È una situazione che per me può avere conseguenze pesantissime ma non accettiamo intimidazioni«. Tra gli striscioni anche un grande manifesto con i disegni realizzati dai bambini di Viareggio. Secondo il consigliere regionale Fds-Verdi Mauro Romanelli »dispiace che il presidente della Regione Rossi e il Pd non abbiano voluto ascoltare le perplessità di tutte le forze di coalizione, Psi, Idv, Sel, Fds e Verdi«.

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