firenze
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS
martedì, 21 maggio 2013 - 19:30
X
Libri

L'ex vicesindaco Cioni: "Mi sento rottamato"

"I processi come insegna Andreotti allungano la vita"
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Torna Graziano Cioni dopo un anno e mezzo e lo fa al bar Bigallo in piazza San Giovanni per la presentazione del suo libro. L'ex vicesindaco si dice emozionato nel rivedere i giornalisti, ma dopo la vicenda giudiziaria doveva ritarsi per forza. "Dovevo organizzare la mia difesa, che sto facendo al meglio. Sono fiducioso - continua - i processi come insegna Andreotti allungano la vita". Il libro "Cioni ti odia", titolo ripreso da una frase scritta sui muri di Firenze contro lo "sceriffo", a detta dell'autore ha solo la forma del libro, ma in realtà rappresenta un diario di appunti sui suoi 40 anni di attività politica. "Ho scritto - continua Cioni - perchè mi annoiavo, ma poi ho cominciato a divertirmi". Si dice divertito soprattutto dai ricordi di gioventù vissuti nel quartiere Pontorme di Empoli, ricorda la sua difficile situazione familiare. Figlio di una confezionista a domicilio e di un perenne disoccupato, dopo aver fatto umili lavori, addirittura il "cenciaio", è riuscito a diventare parlamentare, senatore e vicesindaco di Firenze, grazie a quello che definisce il "Miracolo del PCI". Un capitolo del libro parla della massoneria, un altro della verità dell'ex vicesindaco sull'inchiesta "Castello", ma le pagine più succulenti sono quelle che riguardano i sindaci avvicendatisi a Palazzo Vecchio, dove Cioni entrò per la prima volta nel 1980. Solo dalla Giunta Primicerio, che definisce disastrosa, fu messo da parte e fino a Domenici ha sempre ricoperto ruoli di rilievo. Proprio con Domenici, "dal carattere molto compesso" è diventato vicesindaco, rivendicando in quella giunta un lavoro interminabile, "ero presente ventiquattro ore al giorno". Impossibile non parlare del Rottamatore, l'ascesa di Renzi secondo Cioni è stata favorita dal predecessore Domenici che "non si sentiva legato in alcun modo alla città, e non sopportava i bagni di folla", amati da Matteo. La nota più amara che traspare dalle parole di Cioni è l'abbandono dei dirigenti del suo partito dopo la vicenda giudiziaria. Neanche la diagnosi di una grave malattia ha indotto i dirigenti del PD ad alzare la cornetta. L'unica che gli è stata sempre vicina è la consigliera PD Tea Albini, anche oggi presente al suo fianco. Nonostante tutto Graziano Cioni appare in forma, ancora grintoso e pronto a ricominciare, con orgoglio e con una velata amarezza afferma: "Mi sento rottamato, ma non ho bisogno di incentivi, me li procuro da me".

See video
Nessun voto finora
Manda i tuoi comunicati stampa a: redazionefirenze@ilsitodifirenze.it