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Centro di Firenze

Stella e Alessandri (PDL) "In ritardo con l'UNESCO."

Potremmo perdere ingenti finanziamenti
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Immagine articolo - Il sito d'Italia
"E’ Stato redatto il nuovo Piano di gestione così come previsto dalla legislazione vigente? Il centro storico di Firenze è stato riconosciuto dall’Unesco nel 1982 patrimonio dell’umanità per le sue caratteristiche uniche, questo comporta privilegi e doveri". E' quanto affermano i consiglieri del PdL Marco Stella  e Stefano Alessandri. "Con la legge 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "lista del patrimonio mondiale", posti sotto la tutela dell' Unesco" l’ordinamento giuridico italiano ha stabilito l’obbligatorietà della redazione ed adozione del Piano di Gestione per tutti i siti iscritti nella Lista Patrimonio Mondiale Unesco ed ha previsto misure speciali per la loro conservazione e valorizzazione. Il Comune di Firenze ha addirittura istituito l’Ufficio Centro Storico Patrimonio Mondiale Unesco che ha il compito di redigere i piani di gestione e valorizzare il nostro patrimonio. Nel 2006 è stato redatto un primo Piano di gestione, con il compito di garantire l’identificazione, la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la trasmissione alle future generazioni del centro storico, poi vi è stato l’aggiornamento effettuato nel 2009 con il Piano di Gestione per il biennio 2006-2008. Nonostante a seguito della circolare del Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 30 maggio 2007 inerente i criteri e le modalità di erogazione dei fondi destinati alle misure di sostegno ai siti posti sotto la tutela UNESCO previste dall’art. 4 della legge 20 febbraio 2006, n. 77 sia stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra Regione Toscana, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana ed il Comune di Firenze responsabile della gestione del Sito UNESCO Centro Storico di Firenze per l’istituzione di un comitato di pilotaggio con il compito di seguire l’aggiornamento del Piano di Gestione e l’individuazione del soggetto referente del Sito UNESCO, ancora oggi non abbiamo notizie del nuovo Piano di gestione. Il Piano di gestione- spiegano Stella ed Alessandri-  è lo strumento fondamentale per individuare le criticità del sito, identificare le opportunità che le misure di tutela e valorizzazione del sito stesso hanno per la crescita della comunità e le loro ricadute sullo sviluppo locale. E’inoltre, uno strumento in grado di evolvere recependo aggiornamenti e modifiche con il mutare delle circostanze e l’evoluzione dell’ambiente al quale si rivolge. Come si può ben capire il Piano di gestione è lo strumento principale per tutelare e valorizzare il centro storico di Firenze, perché questa amministrazione non ha ancora provveduto al suo aggiornamento? Il Piano di gestione è anche lo strumento che garantisce la possibilità di accedere ai finanziamenti ministeriali per quanto concerne i siti Unesco, senza piano non si prendono i finanziamenti, che invece sarebbero indispensabili per il nostro territorio, troppe volte questa amministrazione si lamenta degli scarsi finanziamenti del governo, ma quando ha gli strumenti per avere i finanziamenti non li usa. E’ indispensabile fare al più presto il nuovo Piano di gestione del centro storico patrimonio dell’Unesco, anche alla luce dei nuovi cambiamenti legati alla viabilità, le nuove pedonalizzazioni, i nuovi stili di vita per consentire di avere un centro che coniughi mantenimenti del patrimonio esistente in centro con la sua vivibilità, Firenze è patrimonio dell’umanità non dovremmo mai scordarcelo"
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