firenze
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS

 

X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Ponteggi aperti al pubblico

Restaurata la cappella maggiore di Santa Croce

L'affresco di Agnolo Gaddi rivela un probabile ritratto di Giotto
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Dopo più di 5 anni gli affreschi della cappella maggiore della Basilica di Santa Croce sono stati restaurati portano nuova luce su la Leggenda della Croce di Agnolo Gaddi. I ponteggi, però, quelli non sono ancora via e resteranno invece lì per un altro anno consentendo ai visitatori che lo vorranno di conoscere da vicino l'incredibile ricostruzione della storia della croce fatta dal figlio di Taddeo Gaddi, allievo prediletto di Giotto. L'impalcatura consentirà di poter vedere da vicino l'intera superficie pittorica di oltre 800 metri quadrati anche nelle sue parti più alte e di godere di particolare prospettiva dall'alto verso il basso di alcune scene che lasceranno a dir poco senza parole. "Si rende oggi visibile uno dei cicli di affreschi più preziosi ma anche più sconosciuti del trecento fiorentino-commenta la Soprintendente Cristina Acidini- Il restauro è stato possibile grazie ad un'importante collaborazione con l'Università giapponese di Kanazawa che reso fruibile un ciclo pittorico che non aveva avuto più interventi dal lontano 1947". Tra le novità rivelate dall'affresco il particolare di un viso dipinto in un fregio decorativo che raffigurerebbe proprio Giotto, una sorta di nonno per il giovane Agnolo che probabilmente lo aveva ospitato nel suo cantiere :"E' uno degli artisti che lavora in questo canitere e dal confronto con la tradizione iconografica di Giotto possiamo dedurre che si tratti proprio di lui", spiega Cecilia Frosinini, direttore del settore restauro delle Pitture murali dell'Opificio delle Pietre Dure che ha curato i lavori.

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]