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Asl Toscana Centro

Coronavirus: gli ospedali di Firenze funzionano perfettamente. Flessione al pronto soccorso

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Tutti gli ospedali del territorio dell'Asl Toscana Centro, competente per Firenze, Prato e Pistoia, "funzionano perfettamente e svolgono attività normale con i reparti in funzione".

Così è anche all'ospedale di Santa Maria Nuova, dove stamani "è stata effettuata la sanificazione della stanza di isolamento" che ha ospitato l'imprenditore di 63 anni per il quale la Regione Toscana attende la validazione della positività al test per il Coronavirus. A spiegarlo è il direttore generale della Asl, Paolo Morello Marchese. Il dg rileva anche che "si registra una riduzione degli accessi al pronto soccorso, in particolare per quanto riguarda i casi meno gravi". In particolare significativa le flessione al pronto soccorso del Santo Stefano di Prato: meno 20% degli ingressi spiega Morello Marchese. "Entro stasera - annuncia poi il dg - avremo tende per il pre-triage davanti a tutti e 13 gli ospedali di nostra competenza. Stiamo recuperando infermieri, una sessantina, per aver un turno h24 per ricevere nelle tende tutta l'utenza con problemi simil-influenzali e respiratori". Ai pazienti indirizzati nelle tende verrà chiesto se siano stati in Cina negli ultimi 14 giorni o se siano entrati in contatto stretto con cittadini che vengono da quell'area o dai focolai individuati in Italia. "Se la risposta sarà sì- spiega sempre Morello Marchese - saranno indirizzati a un percorso dedicato, altrimenti verranno indirizzati alla sala d'attesa del pronto soccorso, su questo punto l'ordinanza ministeriale è chiara". Per tutti coloro che rientrano dalla Cina la Asl Toscana Centro ha attivato un numero dedicato, che era andato in tilt a causa delle molte telefonate di cittadini che chiamavano per avere semplici informazioni. "A questo riguardo - aggiunge Morello Marchese - è in fase di ultimazione un accordo per cui medici generale e pediatri rispondano tutti i giorni a per dare indicazioni e consigli".

 

Sono ancora in attesa di conferma i due casi sospetti positivi riscontrati in Toscana che devono essere validati dall’Istituto superiore di sanità.

L'esito delle analisi di conferma sarà comunicato appena noto.  

Si ricorda che, come detto stamani al termine della teleconferenza, il primo caso toscano, a Pescia, riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Fin da venerdì si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Lunedì mattina, a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti. L’uomo al momento è in isolamento nel reparto di malattie infettive.
Il secondo caso riguarda invece un imprenditore di Firenze di 63 anni che ieri mattina, lunedì 24, alle 7.30, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive. Sui contatti dei due casi sospetti sono in corso indagini epidemiologiche per precauzione ed è stato attivato l'isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Ha dato esito negativo, invece, il tampone effettuato alla donna prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella e tenuta in isolamento a Careggi. 

 

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