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74enne originario di cagliari

Omicidio via Rocca Tedalda, polizia arresta vicino di casa

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

C'è un arresto per l'omicidio di Fulvio Dolfi, il 62enne assassinato con decine di coltellate nel suo appartamento di via Rocca Tedalda a Firenze e ritrovato cadavere lo scorso 16 luglio. La Squadra Mobile di Firenze ha fermato un uomo indiziato del delitto, e secondo quanto si apprende, il presunto omicida di Dolfi sarebbe un pensionato, Bernardino Lai, di 74 anni, originario di Cagliari, e vicino di casa della vittima (abita al piano di sotto).

 

L'uomo è stato fermato venerdì scorso nel Lazio dagli investigatori della sezione Omicidi della squadra mobile fiorentina. All'uomo è contestato l'omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà. 

 

Il cadavere di Dolfi venne trovato straziato con una ventina di coltellate, tra addome, gola e alle spalle. Dolfi aveva un passato con precedenti penali per droga e rissa ed era stato anche in carcere.

 

Secondo quanto si apprende, il presunto omicida di Fulvio Dolfi sarebbe un pensionato di 74 anni, originario di Cagliari, e vicino di casa della vittima. L'uomo è stato fermato venerdì scorso nel Lazio dagli investigatori della sezione Omicidi della squadra mobile fiorentina. All'uomo è contestato l'omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà. 

 

Ieri mattina il giudice ha convalidato il fermo. Il pensionato ha scelto di non rispondere alle domande del magistrato, che ha ordinato che rimanesse nel carcere fiorentino di Sollicciano. Secondo un'ipotesi investigativa, il pensionato potrebbe aver ucciso Dolfi per alcuni screzi avvenuti all'interno del condominio di via Rocca Tedalda, dove entrambi abitavano.

 

I segni sul cadavere, trovato con evidenti ferite di arma da taglio, hanno subito mostrato una morte violenta, corroborata dall’aver rilevato, da parte della Polizia Scientifica intervenuta sul luogo, tracce di sostanze ematiche estranee alla vittima.

 

Ma è stato la capillare perquisizione dell’edificio che ha rilevato ancora tracce di sangue nell’appartamento di un vicino di casa non presente sul posto, così come il rinvenimento di un coltello subito sequestrato e che, già prima delle analisi scientifiche, era stato ritenuto possibile arma del delitto. Inoltre il sopralluogo ha anche rilevato ulteriori tracce ematiche in diversi punti della scena del crimine che erano stati oggetto di tentativi di ripulitura.

 

Gli indizi portavano tutti in un’unica direzione: quella del vicino di casa non presente nella propria abitazione al momento dell’intervento di polizia.

 

Le indagini tecniche e l’attività info investigativa della squadra mobile di Firenze hanno permesso di localizzarlo scoprendo che si era recato in Sardegna per poi fare rientro a Firenze ed è stato proprio in quel momento che è stato fermato, sorprendendolo con ancora evidenti segni di lotta sul corpo.

 

L’uomo si trova attualmente nel carcere di Sollicciano dopo la convalida del fermo e della contestuale applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

 

video di Matteo Calì

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