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Replica a Toninelli

Rossi: “Senza TAV a Firenze si blocca l'Italia”

L'aeroporto di Peretola? "Abbia modesto sviluppo, il principale è Pisa"
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Il sottoattraversamento Tav di Firenze "credo che ormai per chiunque frequenti i treni sia chiaro che quest'opera si deve fare, perché non è necessaria solo per i pendolari toscani, è necessaria perché se non si fa entro pochi anni si bloccherà l'Italia.

Approfondiamo bene il tema, ma visto il numero dei treni Av sulla tratta nord-sud confido che la realtà effettuale possa essere più chiara di tutti i ragionamenti che noi politici o i tecnici possano fare. Credo che nessuno voglia assumersi la responsabilità di bloccare questo progetto e di conseguenza a breve fermare il Paese".

Lo ha detto il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in un'intervista nei giorni scorsi.

 

Il presidente della Toscana ha parlato anche dello sviluppo dell'aeroporto di Firenze, che prevede la realizzazione della pista parallela al raccordo autostradale e il nuovo terminal. "Per quanto riguarda gli aeroporti - ha spiegato Rossi - condivido con il ministro dei trasporti il fatto che Pisa è l'aeroporto strategico e internazionale della Toscana. Si faccia la terza pista. Si facciano collegamenti ferroviari più rapidi tra Pisa e Firenze, anche se per questo Toninelli deve rivolgersi a Ferrovie per l'investimento infrastrutturale necessario. Si facciano gli investimenti necessari per ampliare l'aerostazione. Per Firenze quello che chiediamo è la messa in sicurezza, con una nuova pista che comporterà uno sviluppo modesto, ma soprattutto – ha insistito - la messa in sicurezza di questa infrastruttura. Il 7 di settembre sarò a Roma per partecipare alla conferenza dei servizi sull'aeroporto di Firenze, spiegherò le nostre ragioni ma nel frattempo ritengo di dover continuare a tenere la barra diritta, anche perché la valutazione di impatto ambientale della nuova pista è ris ultata molto positiva. Grazie alle piantumazioni che stiamo facendo già si andrebbe a migliorare molto la situazione attuale. Un risultato ancora maggiore se si pensa che non ci sarà l'inceneritore".

Rossi ha infine ricordato l'incremento dei passeggeri registrato dai due scali: "Il bilancio 2017 di Toscana Aeroporti - ha detto - ci mostra nuovi record: aumento del 5,2% dei viaggiatori, cioè 7 milioni e 891mila persone che hanno usufruito dei due scali. Oltre 5 milioni e 200mila sono stati i passeggeri del Galilei, con una crescita del 4,9% rispetto al 2016. Il Vespucci invece ha registrato un aumento del 5,7%, con 2 milioni e 658mila passeggeri transitati nel 2017, rispetto ai circa 2 milioni e 515mila del 2016. I viaggiatori aumentano, nelle previsioni di sviluppo si calcola che nel 2029 potranno transitare 11,5 milioni di passeggeri fra Pisa e Firenze: 7 al Galilei e 4,5 a Peretola. Dobbiamo prepararci a questo incremento, tenendo conto anche del fatto che allo sviluppo dell'aeroporto di Pisa si pone un limite determinato dalla presenza della 46esima Brigata aerea dell'Aeronautica militare. Per essere superato sono necessarie sia una trattati va con il Ministero della difesa, sia una modifica dei piani urbanistici di Pisa".

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