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Da Giovedì 14 Novembre

All'Odeon il nuovo ciclo One World University, dedicato al collasso climatico. Tra gli ospiti Naomi Klein

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Dal 14 Novembre 2019 e fino a Maggio 2020 un importante evento speciale al Cinema Odeon di Firenze, che presenta la nuova edizione di “One World University: incontri tra Oriente e Occidente”, il ciclo di incontri + film, a cura di Gloria Germani e in collaborazione con l'Università del Kerala (India). Il tema di questa nuova edizione sarà COME CAPIRE E USCIRE DAL COLLASSO CLIMATICO: assistiamo oggi al dominio globale della modernità occidentale sorta verso la fine del Settecento, ma anche ad una terribile crisi ecologica, economica ed esistenziale insieme. L'incontro con altre culture può aiutarci a costruire un futuro migliore? Ricchissimo il parterre di ospiti: filosofi, scienziati, studiosi, docenti, attivisti ed esperti, tra cui spicca NAOMI KLEIN, che presenterà il suo nuovo libro, “Il mondo in fiamme” (Feltrinelli).

 

Giovedì 14 Novembre ore 20.15

I incontro: I FONDAMENTI FILOSOFICI DELL’ECOLOGIA – Con Guido della Casa, Michele Bigozzi (coordinatore di Extinction Rebellion Toscana) Laura Cioni e Zoe Tartaro (rappresentanti di Fridays for Future Firenze), Marco Catellacci (Greenpeace Firenze): Ecologia o Ecologia profonda? ll pensiero occidentale è da sempre caratterizzato da un forte antropocentrismo: l’uomo è il signore e padrone del mondo e l’economia è lo strumento con cui soppesare i suoi successi. Se non ci liberiamo da questo errore antropocentrico, l’azione ecologista continuerà ad avere poco peso come avvenuto fin ora. Un dialogo tra Guido della Casa e i seguaci di Greta Thumberg, i giovani rappresentanti di Fridays for Future Firenze e Michele Bigozzi, coordinatore di Extinction Rebellion, il movimento nato a Londra, che si sta propagando in tutto il mondo e che si basa sul principio della disobbedienza civile in una prospettiva di totale non violenza.

 

A seguire (ore 21.30) film: L’uomo che ha mangiato la terra di Jean-Robert Viallet (Francia, 2019, 98′) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Due secoli: dalla Rivoluzione Industriale all’era dei Big Data. Nel ripercorrere un’epica umana attraverso quelle scelte fatte in nome del “progresso”, e tracciandone le pesanti e irreversibili conseguenze sull’ambiente, il film mette in dubbio l’inevitabilità di tale sviluppo. E se l’uomo avesse intrapreso altre strade, come sarebbe il mondo attuale?

 

Mercoledì 11 Dicembre ore 20.15

II incontro: SIMONE WEIL E LA RIVELAZIONE INDIANA – Con Marco Vannini e Sabina Moser: Persuasa che la rivelazione divina non sia esclusiva di un popolo e di un tempo, Simone Weil dedicò gli ultimi anni della sua breve vita (1909-1943) ad un’indagine nelle tradizioni religiose di tutto il mondo, alla ricerca di cosa unisce nella verità le diverse rivelazioni. Si dedicò particolarmente alle grandi filosofie e religioni dell’ India: l’induismo,( le Upanishad e la Bhagavad-Gītā – per le quali Simone studiò intensamente il sanscrito); il buddhismo, soprattutto nella sua forma Zen, e, di riflesso, anche il taoismo cinese.

 

A seguire (ore 21.30) film: Le stelle inquiete di Emanuela Piovano (Italia-Francia, 2010, 87′) – Versione italiana. Durante l’occupazione nazista, Simone Weil, dopo aver lasciato il suo lavoro d’insegnante, volle sperimentare la catena di montaggio. Nell’estate del ’41 si trovò a vivere un magico intermezzo nella sua tormentata vita, ospite del filosofo contadino Gustave Thibon, nella sua tenuta agricola vicino a Marsiglia, quasi un luogo senza tempo.

 

Gennaio, ore 20.15

III incontro: I GRANDI PRECURSORI DELL'ECOLOGIA E DELLA DECRESCITA: GANDHI E TOLSTOJ – Con Fucina della Nonviolenza e Rocco Altieri: Già nei grandi romanzi, come nei saggi sociali successivi, Tolstoj si batteva contro il delirio di onnipotenza che vedeva crescere nel suo tempo. Vedeva nel vegetarianesimo e nell’autocontrollo i passi fondamentali che avrebbero portato al miglioramento della società. Come per Gandhi, la rivoluzione attesa è profondamente pacifista e implica il miglioramento di ciascuno anche nei confronti della natura, come motore del cambiamento.

 

A seguire (ore 21.30) film: Tolstoj e Gandhi – Doppio ritratto di Anna e Galina Evtushenko (Russia, 2016, 54′). Versione originale con sottotitoli in italiano. Lev Tolstoj e il Mahatma Gandhi furono in intensa corrispondenza epistolare durante l’ultimo anno di vita dello scrittore russo. Quello scambio di lettere, in cui si parla di filosofia, di fede e di politica, è il filo conduttore del documentario. Alcuni di quei quesiti d’inizio Novecento restano attuali in questo inizio di XXI secolo. Entrambi i pensatori erano alla ricerca del modo più efficace per opporre una resistenza pacifica al male dilagante. Contro guerre, violenze, manifestazioni di razzismo e crudeltà, il loro insegnamento non ha perduto il suo significato e la sua attualità.

 

Febbraio, ore 20.15

IV incontro: I LIMITI DELLO SVILUPPO (IN MARE) – 50 ANNI DI PRONOSTICI AZZECCATI – Con Ugo Bardi e Ilaria Perissi. “Dai a un uomo un pesce, e mangerà per un giorno. Insegna a un uomo a pescare e…un giorno non ci saranno più pesci?”. Attraverso lo studio di come l’economia legata alla pesca sia cambiata nell’era del libero mercato, del consumismo e della globalizzazione e di come si sia gradualmente discostata dal rispetto dei cicli di stagionalità che ne regolavano la floridità, gli ospiti spiegheranno le cause che hanno portato l’uomo moderno a un’involuzione, avviandosi su una strada senza ritorno, quella di operare un cambiamento dell’ecosistema oltre i limiti di resilienza.

 

A seguire (ore 21.30) film: Artifishal (USA, 2019, 65′) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Un film che parla delle persone, dei fiumi e della lotta per garantire un futuro ai pesci selvaggi e all’ambiente che ne consente la sopravvivenza. Il film esplora la triste spirale del salmone selvaggio verso l’estinzione, le minacce poste dai vivai e dagli allevamenti ittici e la nostra continua perdita di fiducia nella natura.

 

Marzo, ore 20.15

V incontro: ECOLOGIA QUANTISTICA, ECOSOFIA ED ECOFEMMINISMO – NUOVE PROOSPETTIVE SUL COLLASSO CLIMATICO – Con Gloria Germani, Giuseppe Cognetti e Roberta Cappellini. L'Ecosofia collega la problematica ambientale al rapporto profondo tra le tre dimensioni dell’essere: cosmica, divina e umana, dove sophia rappresenta la dimensione femminile, intuitiva, relazionale, di cura. L’ecofemminismo è una prospettiva femminile sulla Madre Terra? C’è un rapporto stretto tra l’ecologia e la nuova fisica quantistica distinta dalla fisica riduzionistica nata con Cartesio e Newton?

 

A seguire (ore 21.30) film: Interdipendence di 11 autori tra cui Silvio Soldini (Marocco, Islanda,Ciad, Portogallo, Svizzera, India, Afghanistan, Svizzera, Italia, Cina, Brasile, Nuova Zelanda, 2019) – Versione originale con sottotitoli in italiano. Undici storie originali, dirette da registi indipendenti provenienti dai cinque continenti che uniscono le forze per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ambiente e i cambiamenti climatici: ognuno offre una prospettiva unica sul concetto importantissimo di interdipendenza. Realizzato dall’organizzazione non governativa ART for the World e patrocinato dall’ONU, un’antologia di undici cortometraggi per riflettere sullo stretto rapporto tra società umana e ambiente naturale.

 

9 Aprile ore 20.15

VI incontro: I GIOIELLI DELLO YOGA, TRA ORIENTE E OCCIDENTE – Con Diego Manzi e Antonio Nuzzo: Un incontro volto a metter in luce i tratti salienti dello yoga come filosofia e sentiero realizzativo. Con un’attenzione particolare verso le sue radici classiche indiane nonché al modo, spesso discutibile, in cui esso è stato spesso recepito in Occidente. Con uno dei più importanti maestri di Yoga in Italia: Antonio Nuzzo.

 

A seguire (ore 21.30) film: Il Respiro degli Dei – Breath of the Gods di Jan Schmidt-Garre (Germania, 2012, 105′) – Versione originale con sottotitoli in italiano – Lo yoga moderno, cioè la forma praticata quotidianamente da decine di milioni di persone in tutto il mondo, risale secondo la tradizione indiana, direttamente al dio Shiva. Lo sviluppo dello yoga moderno va fatto risalire tuttavia all’inizio del XX secolo, e fu una creazione del sapiente indiano T. Krishnamacharya (1888-1989). Quella storia è molto meno conosciuta ed è ciò di cui tratta questo film. Il viaggio del regista ci conduce dai leggendari studenti e parenti di Krishnamacharya, nel palazzo del Maharaja di Mysore, da Pattabhi Jois Jan per apprendere il “saluto al sole”, e da Iyengar per scoprire il “Re degli Asana”.

 

Maggio, ore 20.15

VII incontro: IL FEMMINILE E LA SUA IMPORTANZA NELLA RIVOLUZIONE ECOLOGICA – Con Giuliana Mieli: Nel suo lento svolgersi filosofico l’Occidente ha trascurato totalmente la comprensione e la valutazione del ruolo della donna. Spingendola ai margini, non si è reso conto che escludeva dalla conoscenza e dalla scala dei valori una funzione cardine per la sopravvivenza di tutti, per favorire la supposta superiorità del pensiero razionale e del suo dominio sulla natura attraverso il suo sfruttamento senza limiti. Lo sguardo femminile sul mondo è uno sguardo valoriale diverso, complementare: il femminile è capace di identificarsi con l’altro da sé, protegge il più piccolo, esprime generosità e partecipazione, condivide e pacifica: la donna racchiude e protegge dentro di sé qualità fondamentali per la relazione e la sopravvivenza.

 

A seguire (ore 21.30) film: Nu Guo. Nel Nome della Madre/In the Name of the Mother di Francesca Rosati Freeman e Pio D’Emilia (Italia-Cina, 2019, 56′) – Una minoranza etnica che vive ai piedi dell’altopiano tibetano; la loro è una società egualitaria di tipo matrilineare. E’ la dabu, cioè la donna anziana, che guida la famiglia e tutti i suoi discendenti portano il cognome materno. Le donne hanno a disposizione una loro camera (la camera dei fiori) dove si intrattengono con i loro partner, generalmente solo durante la notte. I moso riconoscono nella donna l’origine e il principio della creazione e di conseguenza, oltre a concederle il massimo rispetto, attribuiscono solo a lei valore politico. Un messaggio forte e chiaro sull’esistenza di modelli “diversi” di società.

 

Maggio, ore 20.15

VIII incontro: AMAZZONIA, INCENDI E CONSUMO CRITICO, con Benedetta Treves e Martina Borghi (Greenpeace) in collaborazione con Villaggio dei Popoli. In seguito ai gravissimi incendi accaduti in Amazzonia e in Siberia che hanno sollevato indignazione in tutto il mondo, un incontro per scoprire cosa si nasconde dietro tante pratiche di acquisto diffuse che sembrano innocue ma che in realtà hanno dei legami con fatti profondamente antiecologici e penalizzanti per l’equilibrio dell’ecosistema.

 

A seguire (ore 21.30): Deforestazione Made in Italy di Francesco Augustinis (Italia, 2019, 67′) – Un documentario sul Pará, nel cuore della foresta Amazzonica. Eppure non ci sono alberi, non ci sono animali esotici che si muovono da un ramo all’altro. C’è una grande distesa di terra battuta, rossastra, solcata da decine e decine di camion. È da questo luogo desolato che partono per un lungo viaggio i tronchi tagliati illegalmente. Attraverso una serie di salti da una parte all’altra dell’Oceano, sulla stessa rotta delle grandi navi cargo, seguiamo il legname illegale, la carne di manzo, la pelle, la soia, fino in Europa, in Italia. Qui queste commodity a rischio sono utilizzate per produrre la maggior parte delle eccellenze del Made in Italy: dai mobili, alla moda, alla gastronomia famosa in tutto il mondo.

 

Evento speciale (in data da definire, ore 20.15):

NAOMI KLEIN: IL MONDO IN FIAMME – il nuovo libro dell'autrice di NO Logo, con Naomi Klein: Da più di vent’anni Naomi Klein è la più importante reporter della guerra economica che le grandi multinazionali hanno condotto a spese delle persone e del pianeta. Questo libro svela le verità che non conosciamo, portandoci sui fronti dei disastri naturali contemporanei, dalla Grande barriera corallina ai cieli anneriti dal fumo nel Pacifico nordoccidentale, fino ai danni provocati in Porto Rico dall’uragano Maria. Questa catastrofe globale non è solo un problema politico: ha a che fare con la nostra immaginazione e con il coraggio di affrontare la sfida di un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. Per superare la crisi del clima, dobbiamo cambiare il sistema che l’ha prodotta.

 

A seguire (ore 21.30): film This Changes Everything – Una rivoluzione ci salverà di Naomi Klein ed Avi Lewis (Canada, 2012, 98') – Versione originale con sottotitoli in italiano – Il film è un forte incoraggiamento a creare un mondo migliore, partendo dall’impressionante racconto sui danni che il capitalismo può fare all’ambiente che ci circonda. Dalle foreste dell’Alberta letteralmente distrutte per ricavare petrolio alle sabbie bituminose, alla Grecia in cui gli investimenti per estrarre l’oro vanno a braccetto con il bisogno della gente di uscire dalla crisi economica, dallo sfruttamento del carbone che rischia di distruggere le comunità di pescatori indiani, alla Cina in cui l’inquinamento atmosferico è talmente asfissiante da avere sollevato proteste molto violente in tutte le grandi metropoli.

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