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Intervento in Consiglio

Lazzeri (Più Toscana): "Forteto - La Regione si costituisca parte civile"

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

«Sono state le derive ideologiche a farci “scoprire” con 30 anni di ritardo quanto accadeva al Forteto. Adesso bisogna individuare un nuovo modo di controllo che sia basato sull’ascolto delle persone e non dei soli Enti». È quanto ha affermato il consigliere regionale di “Più Toscana”, Gian Luca Lazzeri, durante il proprio intervento in Consiglio Regionale sulla relazione finale della commissione di inchiesta alla luce della vicenda del Forteto.

«Le prime denunce sul Forteto – ricorda l’esponente di “Più Toscana” – giunsero nell’Aula del Consiglio Regionale nel lontano 1980, ma caddero come lettera morta a causa della deriva ideologica che tendeva a uccidere il dubbio che ci fosse un’altra verità. La sentenza di condanna in primo grado del 1985 non ebbe gli effetti di ripensamento politico perché, ideologicamente parlando, il Forteto doveva essere considerato un modello. Questa deriva ideologica per quasi 30 anni non ci ha permesso di vedere quello che avveniva ed è giunta l’ora di leggere le cose nella loro oggettività».

La domanda che Lazzeri si pone è «dopo 30 anni che facciamo? Temo che in Toscana ci siano altre “vicende Forteto”, come l’asilo Cip e Ciop, e temo che si compiano piccoli o grandi atti di violenza nelle Rsa anche a danni degli anziani».

La relazione presentata in Consiglio Regionale, e che ha acceso un forte dibattito, è lunga 88 pagine. «Spero che il Consiglio Regionale, per dare senso alle dure condanne dei consiglieri – continua –, scriva la pagina 89 con le modifiche legislative che prevedano un nuovo modello di controlli che adesso vede ragionare gli Enti senza coinvolgere le persone. Bisogna invertire il sistema, bisogna individuare un modo di controllo che dia la base per ascoltare le persone. Forse c’è del vero quando gli anziani, ma anche i ragazzi e i bambini, denunciano che qualcosa non va. Bisogna ripartire dal dubbio che ci sia un’altra verità. Il non volere andare a fondo nelle cose, sommato alla demagogia, ci porta a far finta di non capire e di non sentire. Per questo, dubito altamente che verrà scritta la pagina 89. La Regione Toscana – conclude Lazzeri – si deve costituire parte civile nel “processo Forteto” come il Comune di Pistoia ha fatto sul caso Cip e Ciop».

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