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Stamani incontro sotto i sorvoli

Nuovo aeroporto, Nardella: "Diamo giustizia e tranquillità agli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Oggi "per circa 2.000 persone" che vivono non distante dall'aeroporto di Firenze, "il rumore tocca i 65 decibel, è come avere un televisore ad alto volume davanti all'orecchio e non una sola volta, ma un centinaio di volte al giorno" mentre con la nuova pista l'impatto "sarà incredibilmente inferiore.

Per quanto riguarda l'esposizione, oggi altissima, si passa da 2mila persone esposte a solo 70 persone". Ovvero la percentuale degli esposti al rumore dei decolli e atterraggi calerà del 96,5%.

Lo ha detto questa mattina il Dindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa sullo sviluppo dell'aeroporto di Peretola svolta a San Piero a Quaracchi.

"Per quanto riguarda il rumore medio - ha proseguito il Sindaco - si azzera l'impatto su tutta l'area metropolitana. Dobbiamo dare giustizia, finalmente un po' di tranquillità alle 20mila persone che abitano tra Brozzi, Quaracchi, Peretola, che hanno diritto di vivere in pace, di lavorare, stare con le proprie persone e non doversi fermare ogni 10-15 minuti".

La Conferenza dei Servizi che deve dare l'ultimo via libera alla realizzazione dell'opera, che prevede, oltre al nuovo terminal, una pista parallela al raccordo autostradale di 2.400 metri, è stata aggiornata al 29 gennaio 2019. E in merito Nardella ha detto che "mi auguro che la politica non entri più di tanto nel lavoro della commissione della Conferenza dei Servizi. È uno strumento tecnico, che deve dare il via libera sulla base di aspetti tecnici"."La politica è un altro fronte, non si possono mescolare le pere e le mele - ha continuato Nardella - altrimenti ogni opera pubblica diventa una questione di battaglia politica. I fiorentini hanno il diritto di decidere sul futuro della loro città". Poi un riferimento al coordinatore della Lega in Toscana e sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi che ha sottolineato la necessita' di un nuovo masterplan per lo scalo: "Non può essere una signora da Cascina - ha osservato Nardella -, per quanto rispettabilissima, o un ministro che sta a Roma e non conosce Firenze neanche da lontano, a decidere il futuro della nostra città".

 

Presente anche Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino. "Fare la nuova pista e chiudere l'attuale – ha detto Toccafondi - è una scelta strategica per consentire a Firenze e alla Toscana di avere un futuro economico, sociale e ambientale. In particolare significa far vivere e non più sopravvivere circa 20mila persone che ogni giorno sono costrette a sopportare l'inquinamento acustico rappresentato dagli aerei in decollo e in atterraggio su Peretola". "Questi cittadini fiorentini - continua Toccafondi - hanno diritto e pari dignità nei confronti di qualsiasi altro cittadino. Non sono persone di Serie B. Questo sara' possibile solo nel momento in cui verrà inaugurata la nuova pista e chiusa quella attuale". "A M5S e Lega chiediamo meno teoria e più realismo - aggiunge il deputato fiorentino - e per questo li invitiamo a farsi una passeggiata in queste zone così da capire bene cosa significhi vivere con gli aerei sopra la testa tutto il giorno e rendersi conto che l'unica soluzione per rendere la vita vivibile di queste famiglie è chiudere l'attuale pista e quindi farne una nuova. Cioè non ostacolare quello che è già stato approvato e finanziato dai governi precedenti. Non è giusto continuare a punire queste persone perché si vuole punire Firenze e la sua giunta. È ora di smetterla con l'ostruzionismo palese e nascosto contro Firenze di chi ci governa perché anche i cittadini di Brozzi, Peretola e Quarracchi hanno diritto a una vita dignitosa". "In 5 anni di governo - spiega Toccafondi - noi abbiamo fatto tutto quelle che doveva essere fatto: il piano urbanistico, la valutazione di impatto ambientale e infine il piano nazionale degli aeroporti che riconosce al sistema Pisa-Firenze il ruolo di struttura centrale fra gli scali di valenza strategica a livello nazionale. C'è già tutto! C'è la società unica di gestione Pisa-Firenze e ci sono anche le risorse sia pubbliche sia private. Manca solo l'ultima firma quella della Conferenza dei Servizi. Il 7 dicembre hanno rinviato al 29 gennaio prossimo perché si devono controllare tre orti e un laghetto" "È quindi lecito aspettarsi che il 29 gennaio ci sia finalmente il definitivo via libera. Altrimenti sarà chiaro che il problema per il ministro Toninelli e il M5S è un altro e cioè come far male a Firenze e ai fiorentini. A cominciare da queste famiglie che per andare a scuola, al lavoro o per stendere i panni devono avere in mano l'orario degli arrivi e delle partenze degli aerei. Non è giusto né possibile costringerli ancora a questa vita" conclude Toccafondi.

 

Stamani anche Paolo Gambaro, abitante oggetto dei sorvoli e amministratore del gruppo Facebook (3.500 aderenti)  “Viva la Nuova Pista di Peretola” ha spiegato cosa vivono gli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi. “Il nostro problema è avere sulle nostre teste decine e decine di sorvoli tutti i giorni, dalle 6 di mattina fino alle 23. Il problema è destinato ad aumentare dal momento che anche i sorvoli sono in costante crescita ogni anno del 5-10%”, spiega Paolo Gambaro.

“I cittadini non riescono a vivere una vita normale come in altre parti di Firenze e della Toscana- spiega Gambaro - . Perché chi abita nei pressi dello scalo fiorentino lungo la retta di decollo-atterraggio in pratica non può ascoltare né la radio, né la tv o fare una telefonata tanto alto è il livello del rumore. Anche nelle scuole registriamo gli stessi problemi con gli insegnanti costretti a interrompere la lezione al passaggio di ogni aereo”.

“Noi chiediamo la nuova pista parallela all'autostrada perché le isofoniche del rumore massimo che è 65 decibel per le zone abitate ricadrebbero in zone in cui non ci vive nessuno liberando le nostre teste dal sorvolo continuo degli aerei. Per chi amministra la Cosa Pubblica quindi è un dovere trovare la soluzione meno impattante su tutto l'ambiente in cui va ovviamente ricompresa anche la zona di Brozzi, Peretola e Quaracchi” conclude Gambaro.

 

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