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di claudio martini

Angeli della Dignità, la solidarietà spontanea di Firenze

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

di Claudio Martini - “Quando il gioco si fa duro, i “duri” iniziano a giocare” il nostro articolo, su quanto hanno messo in piedi i fratelli Lapi insieme ad Alessandro Burberi potrebbe iniziare e finire qui ma sarebbe semplicistico e per alcuni “ben pensati” fuorviante.

In questo momento in cui, la “società civile” si sta accartocciando sotto i colpi dello psicodramma chiamato covid, loro hanno saputo, insieme a tanti altri, sollevare in alto la bandiera della solidarietà spontanea, non quella finanziata dallo stato, ma quella che nasce nelle botteghe, nelle trattorie di questa meravigliosa Città desertificata.

 

Gianluca e Lapo sono due volti che Firenze conosce bene, due volti ruvidi della Città che potremmo far risalire a quando Firenze era cinta da mura ed erano uomini come loro che stando sui camminamenti salvaguardavano la Repubblica Fiorentina quella Repubblica di cui ancora oggi ricordiamo le gesta.

Questi “ragazzi di ieri” sono l’anima di questa Nazione allo sbando, sono i novelli Angeli del fango, sono quelli che potremmo chiamare gli Angeli della Dignità, infatti la catena di solidarietà che hanno messo in piedi rappresenta l’ultima frontiera alla disperazione, all’umiliazione delle elemosina e loro, con tanti altri come loro, sono la speranza di un domani migliore. 

 

Scriviamo questo articolo non per “onorare degli eroi” ma per ringraziare persone grandi e piccole che ogni mattina si alzano con un’idea in testa “quanta serenità porterò oggi?”.

 

Una catena di solidarietà nata spontaneamente e non da chi possiede tanto ma da persone che stanno soffrendo questo tsunami sociale come tanti altri, persone che domani quando questo inizierà a passare, dovranno fare i conti con le macerie che questa carcerazione preventiva si lascerà alle spalle.

 

In questo mondo capovolto, in questa realtà distopica, dove “wilson” riscrive la storia ci sono persone che continuano a credere in una società solidale e unita, una società dove la parola “distanziamento sociale” è una bestemmia, un mondo fatto di piccoli gesti e non di proclami psicopolitici ed in questo mondo, ecco apparire all’orizzonte un altro gruppo di “duri” solitamente associati ad una periferia sociale fatta di rumorosi e indisciplinati umani chiamati Iron Fist o più semplicemente Rider.

Ed ecco che due componenti della Firenze “oltre il muro” si trovano e insieme danno vita ad una sorta di compagnia di duromini che, regalando un piatto caldo o una busta di generi alimentari, riportano un sorriso a chi nel portafoglio trova solo le lacrime.

 

Questa è la Firenze che vogliamo, questa è la Nazione che vogliamo e siamo certi che questa alla fine sarà l’Italia di domani e non come vorrebbero molti una città chiusa in casa ad aspettare passivamente l’aiuto di stato o ferma come un’automa davanti ad uno schermo lavorando o studiando a distanza, sarà una Città, una Nazione dove abbracciarsi non sarà un reato dove passeggiare non sarà un’anarchia.

Quindi quando sotto le vostre finestre sentirete il rombo di una castom, quando dalla vostra terrazza, unico angolo di luce, vedrete “ragazzacci” bussare ad una porta ricordatevi che loro sono una luce nel buio della disperazione, sono persone che quando tutto questo sarà finito non cercheranno clamori o ribalte ma torneranno nelle loro botteghe, ai loro lavori in silenzio e nel silenzio cercheranno fra le macerie un mestolo, una padella sulla quale ricominciare a vivere.

 

Abbiamo iniziato questo articolo con una frase famosa e con un’altra frase famosa lo vogliamo chiudere, una frase tratta dalla poesia “Se”. 
“Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto dando valore a ognuno dei sessanta secondi, tua è la Terra e tutto ciò che contiene, e - cosa più importante - sarai un Uomo, figlio mio!”

 

Questo sono per me gli “Angeli della Dignità”.

 

Claudio Martini 

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