firenze
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS
X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
gdf

Maxi frode fiscale, sequestrati 11 milioni. 7 indagati, decine di imprese coinvolte a Macerata, Firenze, Prato, Roma

  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

E' passata anche da Firenze una maxi frode fiscale, con decine di imprese coinvolte in un giro di emissione ed utilizzo di fatture false, scoperta dalla Guardia di finanza di Camerino. Da stamani sono in corso sequestri patrimoniali per oltre 11 milioni di euro, tra l'altro di 4 immobili (di cui 2 villette), oltre mezzo milione di euro in depositi bancari, 6 autovetture ed una moto di grossa cilindrata. L'indagine, coordinata dal procuratore di Macerata Giovanni Giorgio e dal sostituto procuratore Vincenzo Carusi, ha riguardato decine di imprese nelle province di Macerata, Firenze, Prato e Roma, operanti nel commercio di abbigliamento con punti vendita nelle Marche, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo. Sette indagati, tra cui un commercialista con studi a Tolentino e Civitanova Marche e sei imprenditori cinesi. Il modus operandi scoperto dalle Fiamme Gialle prevedeva la creazione di numerose società "cartiere" intestate a prestanome e utilizzate per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti in favore di altre imprese "sane". Queste ultime, grazie agli indebiti risparmi fiscali erano in grado di acquisire sempre maggiori quote di mercato con una sleale concorrenza a danno degli imprenditori onesti. Le imprese coinvolte nella frode erano operative solo per due o tre anni, in modo da eludere il sistema degli alert predisposti per le imprese cosiddette "apri e chiudi", senza mai effettuare alcun versamento delle imposte dovute. Il commercialista era incaricato di tenere le scritture contabili di diverse delle imprese coinvolte nella frode fiscale, ma spesso, fornendo il suo supporto tecnico-professionale, spesso si sostituiva ai titolari con l'utilizzo dei dispositivi per la firma digitale (smart cards), della casella di posta elettronica dell'azienda, di cui possedeva le credenziali, e attraverso la predisposizione di fogli firmati in bianco. Aveva inoltre il compito di svolgere transazioni finanziarie con operazioni di home banking.

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]