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Occhi puntati sul Palazzo in Via Cavour

Multiplex: nulla di fatto dalla Commissione in Regione

Situazione impantanata in un caos di cavilli, regolamenti, tempi e il teatrino della politica.
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Chi pensava che dalla commissione cultura in Regione arrivasse una parola chiara sull'apertura del Multiplex è rimasto deluso. Oggi all'ordine del giorno c'era il regolamento proposto dalla Scaletti che se immediatamente approvato avrebbe messo la parola fine alla possibile apertura della multisala a Novoli. Ma quando si apre la porta della politica, tutto si complica. Il PD che è maggioranza in Regione e dovrebbe sostenere la Giunta è invece favorevole al multiplex e di fatto contro al regolamento proposto dall'assessore Scaletti, Il PDL pur essendo all'opposizione potrebbe essere disponibile a supportare l'assessore Scaletti per fermare il multiplex e mettere in minoranza il PD. Commissione formata da 7 componenti: 3 del PD, 3 del PDl e uno dei verdi. Ago della bilancia quindi in commissione l'esponente dei verdi Romanelli. Un voto, sulla carta possibile, di PDL e Verdi insieme averebbe fermato il Multiplex e messo in minoranza il PD. Ma il regolamento al testo unico della cultura che stabilisce le distanze tra le sale è arrivato per il parere in commissione prima dell'approvazione da parte del consiglio della proposta di legge, sempre della Scaletti e della Giunta, sulla rintroduzione delle stesse distanze. Questa tempistica ha portato ad un parere di illegittimità degli uffici del Consiglio. Rendendo al momento impossibile l'espressione di parere da parte della commissione. La battaglia si sposta quindi sui tempi. Il Pd tramite il presidente Danti, forte del parere di illegittimità degli uffici, mira a stralciare dal regolamento gli articoli che hanno implicazioni con il Multiplex ed esprimere un parere favorevole ad un regolamento -mutilato- dalla vicenda cinema salvo poi rallentare la legge sulle distanze attraverso audizioni, questioni politiche e burocratiche. Gli anti-multiplex mirano a velocizzare la legge e rallentare il regolamento così da risolvere il groviglio normativo. "Prevedere il ripristino del parametro delle distanze è una tutela della cultura, non possiamo lasciare tutto al mercato. Mi auguro che si possa discutere in contemporanea i due provvedimenti facendo venir meno il parere degli uffici" Ha dichiarato l'assessore Scaletti. Per arrivare alla discussione contemporanea si dovrebbe sveltire la discussione della legge, e qui si arriva al paradosso del teatrino della politica: l'iter poteva iniziare la scorsa settimana ed è stato comprensibilmente rinviato per la scomparsa di Alessia Ballini (unica motivazione comprensibile), poteva essere calendarizzato per domani ma una riunione di gruppo del PD porta a  ipotizzare la data del 17. La Scaletti ha fretta di approvare la sua legge, ma si rende indisponibile per il 17 facendo slittare l'inizio dell'iter di discussione della legge sui cinema al 23. Se questi sono i tempi della politica, il multiplex aprirà i battenti mentre in Regione stanno ancora a discutere di tempi, cavilli, pareri e a calendarizzare riunioni della Commissione Cultura.

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