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Manifestazione antagonista

Gli 'anarchici' scendono in piazza come previsto

"Il diritto a manifestare è sacrosanto purché si rispettino le civili regole democratiche"
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

"Le manifestazioni non si temono, si mettono ampiamente in preventivo". Lo aveva preannunciato questa mattina il dirigente della Digos Stefano Buselli. Oggi pomeriggio infatti c'è stata la prima risposta di piazza della galassia antagonista alle 16 misure cautelari disposte dal gip Rocchi su richiesta del pm Coletta. Un centinaio di persone si sono date appuntamento in Via Cavour sotto la sede della Prefettura, per poi da lì percorrere le vie del centro. Non si sono registrati incidenti, i partecipanti, soprattutto ragazzi, si sono limitati a gridare slogan. "Il diritto a manifestare è sacrosanto - ha ricordato il questore Zonno - purché si rispettino le civili regole democratiche". Sembra che su questo punto i rivoluzionari dissentano, oltre a non chiedere le dovute autorizzazioni, compiono una serie di reati ancor più gravi. Numerosi quelli commessi nel solo mese di maggio, si parla di danneggiamento seguito da incendio, danneggiamento aggravato, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, ingiurie, minacce, lesioni aggravate, invasioni di edifici e imbrattamento. Infine, un reato molto grave, attentato contro i diritti politici dei cittadini, riferito alla devastazione della sede del PdL avvenuta lo scorso maggio. In questo caso si va a ledere il principio costituzionale previsto dall'art. 49 di associarsi liberamente in partiti politici.

In questo frangente le forze dell'ordine hanno dimostrato di non avere nessuna intenzione di abbassare la guardia, continuano imperterriti a perseguire i reati ovunque si ravvisino. Dall'altra parte invece si grida contro la repressione: "I movimenti non si arrestano, la lotta non si processa". Intanto, il milanese figlio d'arte, Valerio Ferrandi, reo di aver assalito la sede del partito di Berlusconi, è finito nel carcere di San Vittore. La misura restrittiva è stata emessa a causa della pericolosità sociale del soggetto, evaso dalla sorveglianza speciale proprio nei giorni dei fatti di Firenze. Altri 6 militanti invece sono finiti agli arresti domiciliari, mentre 9 hanno solo l'obbligo di firma.  Tra i 16 figurano due donne, l'una 48enne e l'altra 19enne, la più giovane ha l'obbligo di dimora. Gli antagonisti fiorentini colpiti dai provvedimenti gravitano attorno al Cpa, al circolo anarchico di Villa Panico e allo Spazio liberato 400 colpi". Si tratta per lo pù di studenti, 3 soltanto gli operai, a quanto pare frequentatori del centro sociale. Nel corso delle ore la tensione è destinata a salire. A nuovi arresti corrispondono nuove manifestazioni di solidarietà, dove tutto può succedere.

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