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Intervista al magazine VitA

Renzi si 'confessa': "Macchè rottamatore, sono un Papa boys"

Il sindaco di Firenze ricorda le Giornate Mondiali della Gioventù da lui trascorse
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Vi proponiamo l'intervista oggi in edicola del Sindaco di Firenze Matteo Renzi al magazine Vita. Renzi risponde alle domande di Sara De Carli e racconta la sua esperienza alle Giornate Mondiali della Gioventù.

Parigi 1997 e Roma 2000. Le cita come un atleta cita le Olimpiadi in cui ha vinto la medaglia d`oro. E quando parla del cardinal Eduardo Francisco Pironio, la voce gli si fa calda di affetto. Matteo Renzi è quasi un esegeta delle Giornate mondiali della Gioventù, quelle che ha vissuto in prima persona, nelle fila di quelli che ancora si chiamavano Papa-boys. Negli incontri di avvicinamento alla Gmg del Giubileo, addirittura, fu chiamato a fare una testimonianza insieme alla moglie Agnese.

 

Qual è il segreto per cui le Gmg richiamano ogni volta non meno di un milione di giovani? "È stata un`intuizione felice di Giovanni Paolo II, ma non solo sua. Penso al cardinal Pironio, argentino, uno dei fondatori della Gmg: non per nulla la seconda Giornata della storia, nel 1987, si tenne proprio a casa sua, a Buenos Aires. Più che un segreto, si tratta di aver esperito qualcosa di molto bello: non è vero che un evento di massa preclude la riflessione spirituale. È l`espressione bella di un popolo che ha bisogno di riconoscersi".

 

Cosa ricorda delle "sue" Gmg? "Allora ero caporedattore di Camminiamo insieme, il giornale degli scout: seguivo tutto da pseudogiornalista. L`impressione più forte che si ha stando dentro una Gmg è la gioia: spesso si parla dei ragazzi "in scala di grigio", mentre lì si vede benissimo he non è così. L`altra cosa evidente è che alla Gmg non ci vanno solo i santi o quelli che frequentano: lì la Chiesa si confronta direttamente con la distanza dalla fede, impara a parlare anche a chi è lontano".

 

Nove ragazzi su dieci, tra quelli che andranno a Madrid, si aspettano che questo evento cambierà la loro vita. Impressionante? "I giovani hanno bisogno di occasioni di svolta, altrimenti c`è il rischio dell`omologazione. Trovo molto dolce questa cosa, è un segnale per noi adulti, per farci iflettere sul nostro cinico smorzare le aspettative dei giovani, sempre altissime. Poi io non credo che la Gmg cambi la vita, ma a tutti permette di gustare meglio questa fase della vita, di fare con più consapevolezza le scelte decisive che si fanno a quell`età".

 

Otto su dieci ci vanno perché un amico ci è andato. Testimoni o pecoroni? "Testimoni! Ma tutto il cristianesimo è così, i discepoli hanno seguito Gesù perché hanno fatto un`esperienza, perché qualcun altro gli ha detto «è bello». La novità è che oggi tanti consigli i ragazzi se li scambiano su Facebook, in un tam tam virtuoso oltre che virtuale. Se internet che doveva condannarci tutti ad essere monadi isolate invece ha fatto esplodere anche questo fenomeno, vuoi dire che tutti abbiamo e avremo sempre bisogno di autenticità e di relazioni".

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