firenze
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS
X
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
sinistra e cittadinanza

Firenze Card: e fu così che i turisti beffarono il Comune

Grassi: "Il Comune ci rimette circa 122 mila euro, a guadagnarci è solo lo Stato"
  • Notice: Undefined variable: node in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
  • Notice: Trying to get property of non-object in theme_fb_social_comments_block_comments_view() (line 116 of /var/www/pressflow/sites/all/modules/fb_social/modules/fb_social_comments/fb_social_comments.module).
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Il Comune di Firenze avrebbe fatto male i suoi conti; i turisti sono tutto fuorché pigri, scelgono l'Italia e soprattutto la Toscana per il suo patrimonio artistico; Firenze poi insieme a Venezia e Roma è la città più visitata dello stivale. Se dunque viene loro offerta la possibilità di risparmiare per accedere alle bellezze nostrane, non se la fanno certo scappare e sfruttano al massimo l' 'offerta'. Un'eventualità, questa che secondo il consigliete Tommaso Grassi, il Comune non avrebbe adeguatamente preventivato al momento dell'istituzione della Firenze Card, tanto addirittura da finire per rimetterci. Lo scrupoloso Grassi, infatti a distanza di 5 mesi dall istituzione della tessera si fa due conti e scopre, dati alla mano forniti direttamente dall'Ufficio comunale competente, che ad oggi i rimborsi che il Comune deve ai musei sono maggiori dei ricavi.

Andiamo nel dettaglio: il costo della Firenze Card è di 50 euro, stando al business plan stipulato tra Ente comunale e Sovrintendenza, il Comune avrebbe dovuto rimborsare ai Musei (divisi tra statali e comunali) un po' più di 38 euro a card. Un calcolo, questo, basato sull'ipotesi che il turista avrebbe visitato 5 o 6 tra i musei detti Big (cioè statali, per intenderci Uffizi, Boboli, Pitti, Accademia, Archeologico...) e uno di quelli Non Big (ovvero quelli comunali). Ma già al 31 agosto i conti non tornano: i musei visitati con una sola card (valida per 72 ore) sono almeno 8, risultato il Comune va in rimessa. Dal 25 marzo al 31 agosto sarebbero state 14.529 le card vendute “un successo indiscutibile” commenta Grassi che appunto confermerebbe paradossalmente che "qualcosa non è andato come previsto”: i ricavi complessivi (fino al 31 agosto) sarebbero 605. 375, 00 a fronte di un totale di rimborsi di 722,163,85 , circa 122 mila euro i soldi che il Comune sborserebbe in più. Ad oggi poi il numero di realtà museali comprese nella card è cresciuto, passando da 33 a 50, il che vuol dire che “in prospettiva la situazione andrà a peggiorare” dice il consigliere di Sinistra e Cittadinanza.

Insomma un accordo sbilanciato quello tra Comune e Sovrintendenza secondo Grassi che addirittura parla di “flop”. “Bisogna rivedere il business plan e fare in modo che, com'era stato previsto all'inizio, questi soldi restino davevero a Firenze per essere reinvestiti. L'idea della card- ribadisce il consigliere- era e resta ottima ma è stato un errore che il rischio d'impresa se lo sia accollato per intero il solo Comume di Firenze, a guadagnarci ad oggi è solo lo Stato”.

Manda i tuoi comunicati stampa a: [email protected]