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E tra un mese inizia la Leopolda

Renzi, il suo nuovo partito e il destino dell'Italia: passa tutto dalla Toscana

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

La folle estate della politica italiana non poteva che concludersi col botto. Matteo Renzi lascia il Pd e fonda il proprio partito. Una decisione che era nell'aria da molto tempo e che ha la sua ragion d'essere principalmente in due punti. Uno di potere, l'altro di contenuti. Questi ultimi erano, sono e saranno sempre distanti da quelli della sinistra tradizionale. Ancora profondamente legata a valori e tradizione novecentesca. Provare a stare insieme era palesemente una forzatura. Dannosa per entrambe le parti.

 

Se a questo evidente aspetto si aggiunge il carattere del rignanese e la sua voglia di tornare ad essere il bomber che fa vincere le partite con un colpo di testa al novantesimo e non il panchinaro che sistema in panchina le borracce, il puzzle è completo. Una scelta che sicuramente avrà ricadute enormi sui fragili equilibri di un governo, il Conte Bis, nato esclusivamente per la chiara volontà di fermare il vento con un dito, ovvero l'avanzata di Salvini verso il 40%. Sia chiaro, il leader della Lega ha commesso un errore colossale auto-condannandosi all'opposizione. A quel punto però il Partito Democratico avrebbe dovuto avere il coraggio di andare alle elezioni. E non farsi attrarre dalla comodità delle poltrone romane. Ma questa è storia nota. Il futuro toscano, le possibili alleanze per le regionali, il nome del candidato governatore e altri mille aspetti meno decisivi (almeno in teoria) passano dalla Leopolda. Durante la kermesse fiorentina del prossimo mese molti punti interrogativi verranno dipanati e si capirà la forza della proposta politica di Renzi nella nostra terra. Perché, mai come in questo frangente, il destino dell'esecutivo nazionale dipende dai risultati delle elezioni locali. Saranno decisivi, nello specifico, i risultati di Umbria, Emilia Romagna e Toscana.

 

Una tripletta leghista sancirebbe, senza se e senza ma, la fine del Conte Bis. E le successive elezioni politiche. Viceversa la tenuta del Pd in almeno due delle tre regioni sopracitate potrebbe spingere il nuovo governo ad andare avanti anche fino al termine della legislatura. Chi sarà il candidato governatore, Giani, Gelli o Mister x? Come si comporteranno i grillini? Emergerà il nome di un rappresentante della società civile? Dubbi, perplessità che determineranno il futuro della nostra terra e dell'intera Italia per almeno i prossimi cinque anni. Perchè, come diceva Claudio Baglioni nel 1981, "strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo".

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