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Presidio contro degrado e prostituzione

I residenti di via Forlanini: "Siamo condannati agli arresti domiciliari"

Ieri sera, in via Forlanini, il dibattito organizzato dal "Comitato di Novoli"
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Il “Comitato di Novoli” ha organizzato, ieri sera alle 21 in via Forlanini, un Presidio contro degrado e prostituzione – una maratona oratoria dove i cittadini avevano la possibilità di manifestare il loro disagio e proporre soluzioni. La zona da anni, col calar del sole, diventa il regno della prostituzione e della delinquenza collegata al meretricio; oltre alla vendita del sesso anche il traffico, la sporcizia, ed un'urbanizzazione scellerata, contribuiscono a rendere ancora più invivibile il quartiere. Presenti alla manifestazione anche i Consiglieri Comunali Marco Stella, Jacopo Cellai, Francesco Torselli, Massimo Sabatini ed il Consigliere Regionale Giovanni Donzelli (tutti appartenenti al PDL).

 

Modera il dibattito il Signor Carmelo del Comitato di Novoli che invita i cittadini a raccontare il loro disagio al microfono: la gente è esasperata ed in questa occasione la timidezza è rimasta nelle loro abitazioni. Inizia una Signora di 88 anni: “Davanti a casa mia ci vengono a consumare i rapporti – racconta – c'è sempre confusione col via vai delle auto e dei protettori che sorvegliano le lucciole. D'estate, quando abbiamo le finestre aperte, si sentono anche i gemiti, bisogna farci sentire, perché, se si sta zitti, la situazione non può far altro che peggiorare. Questo si chiamava Villaggio Forlanini, ora è diventato un casino – conclude”. “È tutto vero – conferma un'altra abitante – soffro d'insonnia e d'estate sto alla finestra, è uno spettacolo indecoroso. Ho scritto anche a Renzi, ma non mi ha mai risposto. A volte ci ritroviamo la gente negli androni dei condomini e se ci proviamo a protestare con prostitute e protettori, loro rispondono con le minacce”. “20 anni fa non era così – fa eco un Signore – non si riconosce più questo posto, fino alle 5 del mattino è questa musica. Sono anni che si protesta, ma l'Amministrazione ci ignora, vengono solo quando c'è la campagna elettorale, ma poi chi li vede più. D'estate consumano i rapporti anche fuori dalle macchine e ogni mattina si cammina su un letto di preservativi!”.

Altri cittadini testimoniano di aver chiamato tante volte le Forze dell'Ordine, ma la situazione, sempre che intervengano, si calma solo per pochi minuti: come lasciano la zona, il meretricio riappare all'istante. C'è chi ha paura a rincasare tardi la sera e si rifiuta di mostrare agli occhi dei figli l'indecente spettacolo. “Siamo al paradosso – interviene, esasperato, un avvocato residente – siamo condannati agli arresti domiciliari, non si vive più”. Di giorno, poi, al posto della prostituzione: traffico, smog, rumore e non si trova un parcheggio.

 

I cittadini fanno delle proposte su come risolvere il problema: c'è chi vorrebbe che fossero individuate delle zone non abitate da riservare alle lucciole, dare più potere alle Forze per la Sicurezza, multare i clienti o sequestrargli l'automobile, animare il quartiere con iniziative culturali per portare la gente in strada e far vivere il quartiere anche la notte...ma è opinione unanime che l'unione faccia la forza ed è soprattutto su questo punto che concordano tutti i politici presenti. “Non è una questione di Destra o di Sinistra – affermano – bisogna che vi facciate sentire in tanti per essere presi in considerazione: una lettera finisce nel cestino, ma 200 fanno prendere in esame la protesta”. Stella propone un Consiglio Comunale aperto al dibattito con i cittadini; Torselli rafforza il concetto ammettendo che se fosse il PDL a proporre le soluzioni, sarebbero ostacolate in quanto presentate dall'opposizione; Sabatini suggerisce di rafforzare il potere della Polizia Municipale, che è sotto le direttive della Giunta, attraverso una raccolta firme, ma a patto che quest'ultime siano migliaia; e Cellai sostiene Sabatini affermando che il Sindaco ha la possibilità di sedere al tavolo sicurezza dove partecipano i rappresentanti di tutte le Forze dell'Ordine.. Per ultimo prende la parola Giovanni Donzelli: “In questa zona sono state fatte scelte sbagliate negli ultimi 60 anni – afferma – l'area è stata urbanizzata male, il quartiere è diventato un dormitorio. I residenti hanno il diritto di vivere decorosamente e questa è una cosa che prescinde dalla Destra o dalla Sinistra. Bisogna mettere le Forze dell'Ordine in condizione di operare con i giusti mezzi, attraverso precise ordinanze. Purtroppo a Firenze non esiste l'alternanza e quando comanda sempre lo stesso schieramento, esso, forte del largo consenso di cui gode, si sente libero di fare qualsiasi scelta”. Donzelli tira fuori un articolo de La Repubblica, dove l'Assessore Mattei, nel 2009, prometteva di risolvere il problema di via Forlanini. Fra il dissenso dei partecipanti, anche Donzelli ricorda che l'arma più forte che hanno i cittadini è quella della protesta, “la partecipazione è il vero sale della Democrazia – conclude”.

Sono le 23 e il presidio si scioglie. Qualcuno rimane a discutere in piccoli gruppi, altri si avviano a casa.

Ore 23:29, ripassiamo in via Forlanini: a trenta metri da dove fino a pochi minuti prima c'erano i cittadini, ora, c'è già la prima lucciola intenta a contrattare con un potenziale cliente. Scattiamo una foto e torniamo a casa...

 

 

Qui sotto due momenti della manifestazione

 

 

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