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Indagine

Uno studente su tre già schiavo delle sigarette

Gli insegnanti non vigilano sul rispetto del divieto di fumo nelle scuole
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Ai giovani italiani piace fumare. E non si rinuncia alla sigaretta nemmeno a scuola. Dichiara, infatti, apertamente di accendere la sigaretta negli ambienti scolastici quasi 1 studente su 3, il 31%, delle superiori e un modesto, ma significativo 4% dei ragazzi delle medie. A scattare la fotografia la prima indagine civica sul fumo a scuola, presentata questa mattina in Senato a Roma da Cittadinanzattiva. All'incontro hanno partecipato i senatori Ignazio Marino (Pd) e Antonio Tomassini (Pdl), cofirmatari del disegno di legge 'Disposizioni per la tutela della salute e per la prevenzione dei danni derivanti dal consumo dei prodotti del tabaccò che propone, tra le altre cose, di vietare la vendita delle sigarette ai minorenni e di proibire il fumo anche negli spazi aperti delle scuole. L'indagine è stata realizzata attraverso questionari anonimi compilati da 3.213 studenti, di cui 1.641 delle scuole secondarie di II grado e 1.572 delle scuole secondarie di I grado. Coinvolti 154 istituti di 15 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Ben l'82% degli studenti delle scuole superiori - evidenzia ancora l'indagine - e il 51% di quelli delle medie dicono di aver visto altri compagni fumare durante l'orario scolastico. Dunque, il numero di chi ammette senza remore di accendersi una sigaretta a scuola è presumibilmente inferiore di quanti poi effettivamente lo fanno. Alla domanda se hanno visto docenti fumare a scuola, risponde positivamente il 77% degli studenti delle superiori e il 49% delle medie. A fumare sono soprattutto i maschi, in particolar modo alle medie (59% contro 41%), mentre alle superiori lo scarto è inferiore (53% e 47%). Più della metà dei ragazzi è consapevole dell'esistenza di un divieto di fumo nelle scuole, ma il 'no smoking' resta solo sulla carta dal momento che dichiarano di essere stati puniti in maniera sistematica solo nel 17% dei casi alle superiori e nel 36% alle medie.

Gòi insegnanti ,poi, sonotroppo tolleranti con gli studenti che aspirano una sigaretta e non danno il buon esempio: il 25% dei docenti delle superiori e il 3% di quelli delle medie si mostra, infatti, 'indifferentè. Solo il 28% degli insegnanti delle superiori e la metà delle medie segnala correttamente l'accaduto al Dirigente. A scattare la fotografia è la prima indagine civica sul fumo a scuola, presentata questa mattina in Senato a Roma da Cittadinanzattiva. Alle superiori i giovani non hanno problemi a farsi vedere mentre fumano. Infatti, il 70% lo fa in cortile. All'opposto, invece, i più piccoli fumano fuori dall'istituto o in bagno. «Nelle nostre scuole mancano i cartelli con il divieto di fumare, la vigilanza scarseggia così come le sanzioni e gli adulti non sempre si propongono come modelli positivi - afferma Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva - In questo contesto condividiamo la necessità di estendere il divieto di fumo a tutti gli ambienti della scuola, compreso il cortile, per tutelare chi non ha il vizio e anche per questioni di sicurezza legate al rischio incendio». Si fumano soprattutto sigarette, ma anche altro, come gli spinelli. «Crediamo - conclude Bizzarri - che i corsi di formazione e aggiornamento sul tabagismo previsti dal disegno di legge vadano estesi anche a dirigenti, docenti e collaboratori scolastici, perchè sia chiaro che tutto il personale della scuola ha responsabilità nella promozione e nella tutela della salute e della sicurezza all'interno dell'edificio scolastico».

 

fonte: adnkronos

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