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calcio

Fiorentina, stagione in chiaro-scuro aspettando la semifinale di Coppa Italia

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Non si sta vivendo una stagione facile all’ombra della Fiesole per la Fiorentina. I viola finora sono stati protagonisti di un’annata con troppi alti e bassi, che li ha costretti lontano dalle zone che contano e che con ogni probabilità non permetterà di raggiungere l’Europa. Un’assenza roboante e che farebbe il paio con quella di un anno fa. A meno che Stefano Pioli e i suoi uomini non sappiano ribaltare i pronostici e riuscire ad arrivare alla finale di Coppa Italia a Roma, per giocarsi l’accesso all’Europa League 2019-2020.

 

Certo, è ancora presto per cantare il de profundis in campionato, ma la zona che vale un posto nelle coppe dista ben 7 punti, che con il cammino ondivago della Fiorentina sembrano tanti da recuperare. La stagione, ovviamente, resta sub iudice fino alla gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia del prossimo 24 aprile. È lì che con ogni probabilità che potrebbe girare la stagione dei gigliati. Già, perché se ci si dovesse limitare a commentare la sola annata in Serie A, il voto non sarebbe sufficiente. L’obiettivo di migliorare l’ottavo posto dello scorso campionato, fin qui, non è stato raggiunto e anzi i viola si vedono scavalcati anche da club alla loro portata come Sampdoria e Torino.

 

Di chi le colpe, allora? Un po’ di tutti, come spesso accade, perché sarebbe ingeneroso addebitare i demeriti a una sola delle quattro componenti che formano un club: proprietà, direzione sportiva, allenatore e squadra. I Della Valle puntano anzitutto a mantenere i conti in regola, senza fare il passo più lungo della gamba. Una condotta rispettabilissima, che magari cozza con la sete di vittoria di una piazza tanto calda ed esigente come quella fiorentina, ma che nel calcio di oggi è la conditio sine qua non per restare a galla senza avere alle spalle multinazionali. Il mercato è stato spumantino, come ogni qual volta c’è un direttore generale come Pantaleo Corvino al comando. Uomo di calcio, segnato dai tanti anni dietro a una scrivania e trascorsi a visionare soprattutto giovani promesse in grado di diventare i campioni del domani.

 

Le partenze di Tomovic, Gaspar, Babacar hanno convinto davvero tutti, mentre un po’ d’amaro in bocca ha lasciato quella di Ante Rebic, autore di una stagione fantastica all’Eintracht di Francoforte e ceduto per soli 2 milioni ai tedeschi.

 

Sono arrivati tanti giocatori di qualità, ma con non grande esperienza ai grandi livelli e che avranno bisogno di tempo per affermarsi. Ragazzi come il promettentissimo portiere 19enne Lafont, l’ex romanista Gerson, il 22enne Fernandes, oltre a qualche veterano del calcio italiano e internazionale, quali Riccardo Saponara, chiamato al grande riscatto, German Pezzella dal Betis di Siviglia, Kevin Mirallas dall’Everton e Vincent Laurini dall’Empoli. Acquisti che di sicuro non accendono la fantasia di tifosi cresciuti nel mito di Antognoni, Baggio, Batistuta e Rui Costa, ma che evidentemente sono stati ritenuti congeniali al progetto tecnico. Corvino, il colpo a sorpresa l’ha lasciato in verità per gennaio, quando ha prelevato in prestito dal Siviglia Luis Muriel. Il colombiano, che l’Italia l’aveva già conosciuta a Lecce, Udine e Genova, sponda Samp, ha avuto un impatto roboante, con ben 8 gol realizzati in 11 presenze fra Serie A e campionato.

 

Il sito calciomercato.com spiega come siano legate soprattutto alle sue prestazioni e a quelle di Federico Chiesa le speranze di un approdo europeo nella prossima stagione. Un risultato che farebbe quasi certamente coppia con un nuovo trofeo in bacheca: la Coppa Italia. I viola partono da un punteggio non favorevole, dopo il 3-3 nella gara di andata delle semifinali contro l’Atalanta.

 

 

Una gara dove proprio Muriel e Chiesa erano stati tra i protagonisti di una partita alquanto schizofrenica, in cui gli uomini di Pioli erano finiti sotto per 2-0 dopo i gol di Gomez e Pasalic, salvo poi trovare il pari con le zampate di Chiesa e Benassi, a cui aveva risposto de Roon, prima del definitivo pareggio dell’attaccante colombiano. Betway ha già in palinsesto il match di ritorno, dando un leggero vantaggio ai nerazzurri quotati a 1,90, contro il 3,75 della Fiorentina il 3,60 del pareggio (quote al 14 marzo 2019). La risposta la si avrà a fine aprile, quando il futuro a Firenze sarà di certo più chiaro, sia in un senso che nell’altro.

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