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Droga al Caffè Curtatone, domani udienza preliminare per i Sutera

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Si terrà domani al Palazzo di Giustizia di Firenze, l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio degli esponenti Cosa Nostra Renato e Giovanni Sutera, n ell'inchiesta che li ha portati in carcere per il traffico di stupefacenti dalla Spagna verso l'Italia.

 

Nel marzo scorso, insieme ai due fratelli gestori del Caffè Curtatone, utilizzato quasi come 'bancomat' per finanziare le operazioni criminali, sono finiti in manette anche il trafficante di droga albanese, Pavlin Delia, residente a Bergamo, e considerato il destinatario finale della droga, oltre al criminale spagnolo, Ruben Crespo Guerra, socio di Renato Sutera nell'operazione.

 

Si tratta di uno stralcio dell'inchiesta Affari di Famiglia della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze che vede indagate undici persone, a vario titolo, per reati che vanno dal trasferimento fraudolento di valori, alla bancarotta fraudolenta, fino al riciclaggio e all'intestazione fittizia di beni, vedi il bar Curtatone.

 

Le indagini sono state avviate nel dicembre del 2016, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppina Mione e condotte dal Reparto Operativo dei Carabinieri.

 

"Due esponenti di Cosa Nostra, perché tali sono, avevano acquistato un bar nel centro di Firenze e intanto si dedicavano al traffico di stupefacenti" fu il commento del procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, spiegando i dettagli dell'operazione che portò portato all'arresto dei due fratelli palermitani.

 

Gli investigatori hanno documentato, infatti, come i Sutera, titolari di fatto del bar Curtatone, abbiano preso parte con il ruolo di finanziatori ed organizzatori ad un'associazione finalizzata alla coltivazione, in Spagna, di ingenti quantitativi di marijuana da importare e commercializzare in territorio nazionale.

 

Nel corso dell'inchiesta sono stati ricostruiti gli spostamenti di Renato Sutera in Spagna, dove ha preso parte in prima persona all’organizzazione dell’attività di produzione della droga nell’area di Calafell, vicino a Tarragona, proprio con Ruben Crespo Guerra, considerato tra l'altro dagli inquirenti un "pericoloso pregiudicato con precedenti penali per omicidio, rapina e traffico di stupefacenti".

 

Lo spagnolo è stato fermato con il supporto del Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, che nel frattempo ha anche sequestrato le piantagioni curate da Sutera. 

 

A seconda della decisione del gip del tribunale di Firenze sul rinvio a giudizio, e della scelta processuale delle difese degli imputati, già domani potrebbe esserci una sentenza in caso di rito abbreviato. 

 

AGGIORNAMENTO: L'udienza preliminare, davanti al gip di Firenze Fabio Frangini, è stata aggiornata in attesa del pronunciamento del tribunale del Riesame su un'istanza presentata dalla difesa di Renato Sutera 

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