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IL TEATRO TI SVEGLIA

Teatro di Rifredi: il programma della stagione 2019 - 2020

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it
Evento
Data Evento: 
Giov, 10/10/2019 (Tutto il giorno) - Dom, 19/04/2020 (Tutto il giorno)

34ª stagione del Teatro di Rifredi: “Il Teatro ti sveglia” questo lo slogan che la caratterizza. Tra novità e riprese, sorprendenti scoperte e gradite conferme, con gli spettacoli in scena a Rifredi non ci si annoia. Tematiche attuali e linguaggi contemporanei, divertimento e impegno, grandi classici rivisitati e vernacolo, prosa, musica e danza, domeniche per famiglie e piccoli spettatori, una variegata gamma di proposte nel segno della qualità per svegliare anche gli spettatori più sonnolenti.
Si inizia con il debutto in “prima nazionale” di TEBAS LAND (10>27 ottobre) opera del franco-uruguaiano Sergio Blanco, uno dei più originali e innovativi drammaturghi apparsi recentemente sulla scena internazionale. Angelo Savelli ha curato la traduzione e la regia, oltre alle scene e i costumi, di questa nuova  produzione di Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi che vede interpreti Ciro Masella e Samuele Picchi. Prendendo come tema centrale la figura di un parricida e del drammaturgo che vuol mettere in scena la sua storia, Blanco ha creato un’opera che fonde magnificamente l'emozione, la poesia e la passionalità del racconto di una terribile tragedia familiare, con la lucidità e l'astrazione del linguaggio e della comunicazione teatrale, in quanto lo spettacolo viene montato e smontato in diretta sotto gli occhi del pubblico in un affascinante gioco di scatole cinesi.
La stagione prosegue con la vecchia e burbera Bruna del camaleontico Alessandro Riccio che porta in scena, per il terzo anno consecutivo, BRUNA È LA NOTTE (29 ottobre>10 novembre). Accompagnata dal timido musicista Franchino (Alberto Becucci) la Bruna, eccentrica cantante di locali di serie B, sa condurre il pubblico dalla grassa risata alle lacrime nel giro di pochi istanti come solo le grandi anime sanno fare. Produzione Tedavi ‘98.
Spazio alla danza con la Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello impegnata in DANCE EUROPE EXPRESS (15 e 16 novembre): un omaggio a quattro coreografi europei,  Loris PetrilloAngela Placanica, Aurelie MounierGustavo Oliveira, diversi per età, formazione, cultura ed estetica ma che hanno in comune il gusto per la danza pura con movimenti strutturati, spesso dalle dinamiche impegnative, adatti a corpi disciplinati e a cuori entusiasti.
Dopo il successo delle repliche milanesi al Teatro d’Elfo, ritorna con un cast “nuovo e fiammante” e in una veste ancora più divertente IL GENERALE (22 e 23 novembre) testo del pluri-premiato Emanuele Aldrovandi. Spettacolo corrosivo e spassoso, in bilico tra il grottesco e il tragicomico sulla sete di potere e sulla megalomania umana, che vede protagonista e regista Ciro Masella. Con lui sul palco Michele Di Giacomo e Marzia Gallo. Produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi / Uthopia.
LA MATEMATICA IN CUCINA (29 novembre) è uno spettacolo che Angelo Savelli ha tratto da un originale libro del matematico Enrico Giusti. Un divertente cabaret scientifico-culinario, che ci fa scoprire la matematica dove meno ce l'aspetteremmo: nella cucina di casa nostra. Fabio Magnani e Samuele Picchi sono la scalcagnata coppia di “fuori sede” alle prese con pentole e fornelli e insospettate alchimie matematiche. Produzione  Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.
Quattro musicisti, un medico, un bizzarro percorso terapeutico: ecco a voi MANICOMIC (6>8 dicembre) il nuovo, esilarante spettacolo della Rimbamband qui diretta da Gioele Dix. La straordinaria capacità musicale di ogni strumentista si fonde con la comicità, la giocoleria, la clownerie, il mimo in una sorta di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, dove la follia si trasforma in libertà, divertimento e creatività.
In VECCHIA SARAI TU! (12>14 dicembre) Antonella Questa mette a confronto tre generazioni femminili e si cala nei panni di nonna, nuora e nipote per declinare un tema complesso, il passare del tempo. Con il solo supporto della mimica, della dizione e della presenza scenica, Antonella Questa triplica se stessa in un monologo che fa ridere, commuovere, riflettere in maniera mai scontata e banale. Produzione La Q-Prod / Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.
Il classico più famoso del teatro fiorentino: L’ ACQUA CHETA (27>29 dicembre) commedia scritta da Augusto Novelli che debuttò nel 1908 al Teatro Alfieri. A portarla in scena in questa edizione, un omaggio alla vecchia Firenze, quella prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima del fascismo, in ogni caso quella “prima” di un qualche disastro che le ha cambiato i connotati, la storica Compagnia Il Grillo diretta da Raul Bulgherini anche interprete con Giovanna Brilli, Giulia Mottini, Katia Tempestini, Claudio Giovani, Ivan Periccioli, Alessandro Beraldi, Sergio Giani, Filippo Filidei, Cristina Bonaiuti, Sonia Ceramelli. L’ambientazione è quella originale, il cortile di una casa popolare di San Niccolò nel mese di settembre, proprio nei giorni della tradizionale festa della Rificolona.
Ultimo dell’anno in “giallo” con Marco Malvaldi e il suo romanzo storico ODORE DI CHIUSO (31 dicembre>6 gennaio) adattato per la scena da Angelo Savelli, per la regia di Andrea Bruno Savelli. Una nobiltà in decadenza, un castello in Maremma, tentati omicidi e omicidi riusciti che coinvolgono un detective suo malgrado, nientemeno che il celebre cuoco ed esperto gastronomico Pellegrino Artusi. Interpreti Sergio Forconi, Andrea Kaemmerle, Amerigo Fontani, Diletta Oculisti, Pietro Vené e Andrea Bruno Savelli. Produzione Teatrodante Carlo Monni.
In BALLANTINI E PETROLINI (16>19 gennaio), Dario Ballantini ci ripropone un cavallo di battaglia del suo repertorio giovanile: il grande Ettore Petrolini. Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, sette personaggi creati dal grande comico romano: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, si ripresentano in scena nel nuovo millennio. Produzione Licinio Productions.
Firenze, luogo della sciacquatura in Arno manzoniana ma anche goldoniana, questo il luogo in cui agiscono le figure di una apparentemente spensierata commedia amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie. Questa LA LOCANDIERA (23>25 gennaio) di Carlo Goldoni per la regia di Andrea Chiodi. Tutto si svolge intorno a un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, dove è molto chiaro cosa avviene sopra, meno chiaro invece cosa avviene sotto. Ne sono interpreti (in ordine alfabetico) Caterina Carpio, Caterina Filograno, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio. Produzione Proxima Res.
Un cast numeroso per il nuovo spettacolo di Alessandro Riccio CAMERINI (28 gennaio>2 febbraio) dove l’artista fiorentino raccoglie molte delle esperienze di vita teatrale e non, per ridere e prendere (ma soprattutto prendersi) in giro, e per raccontare la meravigliosa fragilità dietro la maschera perfetta del teatro. Interpreti Miriam Bardini, Maravillas Barroso, Celeste Bueno, Sabina Cesaroni, Piera Dabizzi, Daniela D'Argenio Donati, Daniele Favilli, Amerigo Fontani, Ian Gualdani, Vieri Raddi, Duccio Raffaelli, Alessandro Riccio, Vania Rotondi, Maria Paola Sacchetti, Teresa Scaletti. Produzione Tedavi ‘98.
Dopo il grande successo di questa estate al Globe (di Roma) tornano sul palco che li ha visti debuttare la “Shakespeare Bignami Company” ovvero Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti impegnati in una sfida teatrale incredibile: ridurre tutta l’opera del bardo in 90 minuti e “Amleto” in 43 secondi. LE OPERE COMPLETE DI WILLIAM SHAKESPEARE IN 90 MINUTI (6>8 febbraio) è uno spettacolo spiritoso e ovviamente veloce, raccomandato per chi ama, ma soprattutto per chi odia Shakespeare. Produzione La Macchina del Suono / Khora Teatro.
Ancora un testo del francese Rémi De Vos per Angelo Savelli che, dopo il caustico “Alpenstock”, ha tradotto e curato la regia dello spiazzante TRE ROTTURE (11>15 febbraio). Tre rotture, tre coppie tutte interpretate da Monica Bauco e Riccardo Naldini, tre quadri, uno di René Magritte, uno di Francis Bacon, uno di Piet Mondrian. Il classico triangolo da pochade borghese - lui, lei e l'altro - ma declinato qui in maniera paradossale e grottesca  tipica delle scrittura di De Vos. Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.
Ancora una ripresa di grande successo LA SCORTECATA (20>22 febbraio) una favola allo stesso tempo antica e moderna che la drammaturga e regista palermitana Emma Dante ha adattato da una celebre novella della raccolta “Lo cunto de li cunti” di Giovambattista Basile. Teatro d’attore allo stato puro, una fantastica prova per Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola che mettono in gioco tutta la loro prorompente fisicità per dare vita a un racconto da sogno. Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale.
Luca Avagliano (l’adorabile Luchino di Walking Thérapie) è… pazzo, disperatamente comico, incredibile da ascoltare e vedere. Ha scritto uno spettacolo tutto suo NIENTE PANICO* *vaneggiamenti di un patafisico involontario (28>29 febbraio) dove in un’ora circa mette in scena una quantità strabiliante di personaggi in un incontenibile flusso di INcoscienza, esilarante fino alle lacrime. Produzione Kanterstrasse Teatro.
Con I PROMESSI SPOSI ovvero: questo spettacolo non s'ha da fare (6>7 marzo) una fresca compagine di giovani attori, Federico Calistri, Olmo De Martino, Antonio Lanza, Fabio Magnani, Simone Marzola, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello cerca  di scrollar via un po' di timorosa soggezione dalle pagine del meraviglioso affresco storico scritto da Manzoni e di riproporlo, con molto rispetto e ammirazione, in una spigliata riduzione teatrale all'insegna di una delle più originali ma spesso ignorate peculiarità del capolavoro manzoniano: l'ironia. La riduzione teatrale è curata da Angelo Savelli che firma anche la regia con Ciro Masella. Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.
Gli Yllana sono sempre esilaranti anche in questa nuova formazione Primitals Brothers, uno straordinario quartetto di cantanti in una commedia musicale a cappella: THE PRIMITALS (12>15 marzo). Quattro aborigeni disposti a conquistare il pubblico tra risate e colpi di spada, tra canzoni pop e arie liriche. Sciamanismo a quattro voci. Premio del pubblico come miglior musical al Festival d’Avignone 2019. Produzione Yllana e Primital Brothers.
Ancora una produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi con la ripresa de IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE (19 marzo>5 aprile) del drammaturgo catalano Josep Maria Miró. Scritto con nerbo e senza una goccia di retorica questo testo, che apparentemente sembra parlare di un caso di pedofilia, è la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza e una metafora dell'ambiguità della verità. La traduzione e la regia sono di Angelo Savelli; interpreti Giulio Maria Corso, Monica Bauco, Riccardo Naldini, Samuele Picchi.
Una delle giovani formazioni più interessanti del panorama teatrale italiano Sotterraneo presenta SHAKESPEAROLOGY (8>10 aprile) un one-man-show scritto da Daniele Villa e interpretato da  Woody Neri. Una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.
Un galà per festeggiare i dieci anni della Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello questa è MARATONA IN DANZA (15>16 aprile). Un omaggio all’attività della Compagnia e ai principali coreografi che ne hanno interpretato in questi anni lo spirito artistico. Gli estratti proposti attraversano quindi la storia delle varie creazioni: da Loris Petrillo ad Arianna Benedetti, da Philippe Talard a Gustavo Oliveira, da Aurelie Mounier ad Angela Placanica, da Samuele Cardini a Vasco Wellenkamp a Peter Mika e altri.
E infine, con l’approssimarsi della bella stagione, tornerà il cult estivo per eccellenza firmato Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi: WALKING THÉRAPIE la psico-camminata urbana condotta da Gregory Eve e Luca Avagliano. Un divertente format di teatro urbano, itinerante e interattivo, scritto da tre estrosi teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni che lo hanno presentato per la prima volta nel 2015 al Festival di Avignone Off.

Prosegue anche quest’anno la collaudata rassegna pomeridiana  Domenica famiglie a teatro.
Il Paracadute di Icaro presenta LA FABBRICA DEI SOGNI (1° dicembre) una  favola moderna, vulcanica e divertente per piccoli e grandi spettatori. #IOSONOSAMIA (12 gennaio) su un tema di grande attualità tratto dal libro di Giuseppe Catozzella “Non dirmi che hai paura”. E per esorcizzare certe paure ecco CHI HA PAURA DEI MOSTRI? (16 febbraio). Situazioni comiche e coreografie coinvolgenti le troviamo ne LA CASA DEI GATTI (8 marzo). E infine, in coproduzione con Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, LA CANTATA DI PETER PAN (19 aprile). Non una fiaba ma una cantata per l’eterno fanciullo de “L’isola che non c’è”.

 

 

Di seguito il programma della stagione 2019 - 2020 con le schede degli spettacoli

 

STAGIONE TEATRALE 2019/20

 

IL TEATRO TI SVEGLIA

 

da giovedì 10 a domenica 27 ottobre

(feriali ore 21- venerdì 11 ore 18 - domeniche ore 16:30 – lunedì e martedì riposo)

PRIMA NAZIONALE

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

TEBAS LAND

di Sergio Blanco

traduzione, scene, costumi e regia Angelo Savelli

con Ciro Masella e Samuele Picchi

assistente e figurante Pietro Grossi

luci Henry Banzi | allestimento scena Lorenzo Belli, Amedeo Borelli

esecutore al pianoforte del brano di Mozart Federico Ciompi

spettacolo a posti limitati

 

Il franco-uruguaiano Sergio Blanco, uno dei più originali ed innovativi drammaturghi apparsi recentemente sulla scena internazionale, ancora poco conosciuto in Italia, ha scritto "Tebas Land" ispirandosi al mito leggendario di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, immaginato dallo stesso Blanco, il cui protagonista è un giovane parricida di nome Martino. A partire da una serie di colloqui, che si svolgono nel recinto del campetto di pallacanestro di una prigione, tra il giovane parricida e il drammaturgo che vorrebbe portare in scena la sua storia, "Tebas land" a poco a poco si allontana dalla ricostruzione documentaristica del crimine, per soffermarsi (come in "A sangue freddo" di Truman Capote) sulla relazione che si instaura tra lo scrittore e il detenuto. Ci si interroga sulla possibilità e sui rischi di trasporre, senza ambiguità, la realtà in una creazione artistica. Nel momento in cui entra in gioco anche un giovane attore chiamato ad interpretare il ruolo di Martino, è la stessa funzione e specificità del teatro che viene messa in discussione come in uno spettacolo pirandelliano.

Quest'opera fonde magnificamente l'emozione, la poesia e la passionalità del racconto di una terribile tragedia familiare con la lucidità e l'astrazione di una acuta riflessione sul linguaggio e la comunicazione teatrale, in quanto lo spettacolo viene montato e smontato in diretta sotto gli occhi del pubblico in un affascinante gioco di scatole cinesi.

 

da martedì 29 ottobre a domenica 10 novembre

(feriali ore 21 – domeniche ore 16:30 – lunedì riposo)

Tedavi98

BRUNA È LA NOTTE

uno spettacolo di Alessandro Riccio

con Alessandro Riccio e Alberto Becucci

costumi Daniela Ortolani | trucco Danilo Carignola per Creafx

spettacolo a posti limitati

 

Dopo due anni di successi al Teatro di Rifredi torna la Bruna, l'eccentrica e burbera cantante di locali di serie B che sa condurre il pubblico dalla grassa risata alle lacrime nel giro di pochi istanti, come solo le grandi anime sanno fare. Vigorosa e sboccata, Bruna ha passato la gioventù nelle balere della Versilia, conosce a memoria barzellette sconce e versi della Merini che sciorina di seguito come fossero parte della stessa frase. Non chiedetele di spegnere la sigaretta perennemente accesa all'angolo della bocca né tantomeno di cantare "Una rotonda sul mare" perché la sua reazione potrebbe essere pericolosa... Lei canta canzoni bellissime che parlano di periferie, di vite e amori difficili che si intrecciano con la sua vita e con quella di Franchino, il triste e timido musicista che la accompagna. In ogni suo spettacolo Alessandro Riccio ci ha abituati a delle trasformazioni camaleontiche, ma con la Bruna ha raggiunto un livello così alto di metamorfosi da renderlo irriconoscibile in quel corpo grasso e sfatto.

 

venerdì 15 e sabato 16 novembre ore 21

Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello

DANCE EUROPE EXPRESS

“Caravan” e “Il Bianco nel mezzo” coreografia di Loris Petrillo (Italia)

“Le regarde de l'autre” coreografia di Angela Placanica (Italia)

“Jamais dire 2 sans toi” coreografia di Aurelie Mounier (Francia)

“Where is myself“ coreografia di Gustavo Oliveira (Portogallo)

 

La Compagnia Opus Ballet opta per una “Serata Europea” attraverso la quale mostra la propria versatilità e – perché no?- proporci nuovi nomi di autori del vivaio europeo, molti dei quali, per altro, “coltivati in proprio”. È questa del resto la filosofia che ha visto nascere e affermare l’identità artistica di questo Ensemble che ama buttarsi a capofitto in avventure produttive non scontate ma nelle quali dimostrare professionalità e coraggio. “Dance Europe Express” va intesa proprio così: come un show case dell’attuale stato della Compagnia e del suo potenziale. Gli autori scelti, seppur di età, formazione, cultura ed estetica diverse hanno in comune il gusto per la danza pura con movimenti strutturati, spesso dalle dinamiche impegnative, adatti a corpi disciplinati e a cuori entusiasti. E se il range geografico e cronologico dei coreografi coinvolti abbraccia vari luoghi e decenni, questo filo rosso fa della serata un manifesto di intenzioni preciso. (Silvia Poletti)

 

venerdì 22 e sabato 23 novembre ore 21

Pupi e Fresedde-Centro Nazionale di Produzione Teatrale / Uthopia

IL GENERALE

di Emanuele Aldrovandi

regia Ciro Masella

con Ciro Masella, Michele Di Giacomo, Marzia Gallo

scena Federico Biancalani | luci Henry Banzi/Fabio Massimo Sunzini

suoni Angelo Benedetti | a cura di Julia Lomuto | progetto grafico Luca Morganti

Segnalazione speciale per la nuova drammaturgia al Premio Calindri 2010

Testo vincitore del Premio Fersen alla drammaturgia 2013

Selezionato dal Teatro Stabile del Veneto per Racconti di guerra e di pace 2015

 

Dopo il successo delle repliche milanesi al Teatro Elfo Puccini lo scorso giugno, e dopo essere stato ospitato in diversi teatri in giro per l’Italia, ritorna a Firenze con un cast “nuovo e fiammante” e in una veste ancora più divertente la produzione 2016 del Teatro di Rifredi su testo di Emanuele Aldrovandi, pluri-premiato giovane autore italiano, tradotto osannato e rappresentato in tutto il mondo, sicuramente una delle punte di diamante della nostra drammaturgia.

Dopo essere stata vittima di numerosi attacchi terroristici, una potenza mondiale invade militarmente un piccolo stato considerato responsabile degli attentati, ma il generale che comanda la “missione di pace” si comporta, fin dal suo arrivo, in modo imprevisto: chiuso fra le quattro mura del suo ufficio impartisce al sottoposto ordini apparentemente contraddittori che in un parossismo di distruzione portano all’annientamento del suo stesso esercito.

Uno spettacolo corrosivo e divertente sulla sete di potere e sulla megalomania umana; una riflessione acuta e spassosa, in bilico tra il grottesco e il tragicomico, su Pace, Civiltà e Giustizia. Un lavoro che mai come oggi, e molto più di qualche anno fa, riesce a raccontare, in modo folle e surreale, alcuni aspetti appunto folli e surreali, del nostro presente.

 

venerdì 29 novembre ore 21

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

LA MATEMATICA IN CUCINA

un cabaret matematico-culinario

dall’omonimo libro di Enrico Giusti

riduzione e regia di Angelo Savelli

con Fabio Magnani e Samuele Picchi

elementi scenici di Mirco Rocchi

in collaborazione con Il Giardino di Archimede

 

"La matematica in cucina" è uno dei tanti longevi spettacoli di Pupi e Fresedde che, nato nel 2006 all'interno del "Giardino di Archimede – un museo per la matematica", si è costantemente prolungato negli anni, con immutato successo, a Firenze ed in giro per l'Italia, passando attraverso le varie e gustose interpretazioni di Andrea Bruno Savelli, Andrea Muzzi, Massimo Grigò, Lorenzo Baglioni fino agli odierni Fabio Magnani e Samuele Picchi. Lo spettacolo, tratto da Angelo Savelli da un originale libro di Enrico Giusti, altro non è che è un divertente cabaret scientifico-culinario, che ci fa scoprire la matematica dove meno ce l'aspetteremmo: nella cucina di casa nostra. Ed infatti, dietro ad un rubinetto o ad una patata da sbucciare, ecco emergere insospettate alchimie matematiche. Tanto più sorprendenti dal momento che a proporcele è una scalcagnata coppia di coinquilini che assomigliano a due comici da avanspettacolo: l’imbranato letterato Pinotto, che si ritiene un principe dei fornelli, e l’aitante ma petulante matematico Gianni.

Tutto ambientato tra pentole e fornelli, apriscatole e caffettiere, lo spettacolo si propone come una gustosa ricetta per tutti quelli che la matematica la amano, per quelli che hanno sempre stentato a digerirla o per chi non la conosce, per chi ha voglia di scoprire qualcosa di originale o per chi vuole semplicemente divertirsi. Insomma: uno spettacolo per tutti i palati.

 

Domenica, Famiglie a Teatro

domenica 1° dicembre ore 16:30

Il Paracadute di Icaro

LA FABBRICA DEI SOGNI

ideazione e direzione Il Paracadute di Icaro

regia Vincenzo Calenzo | coreografie Marta Checchi | drammaturgia Pierluca Rotolo

scenografie Piero Mazzoni | musiche Edoardo Dinelli

 

Si può desiderare una vita senza sogni? In un paese strampalato, con un sindaco ancor più strampalato, si festeggia l’ufficializzazione da parte del governo della legge azzera sogni. La fabbrica dei sogni apre le porte al paese per mostrare la macchina inventata dal geniale direttore e mostrare a tutta la cittadinanza come un sogno viene asportato. Non tutto però, procederà come previsto. Una bambina con un carattere ribelle, si opporrà all’estrazione, generando una sequela di eventi che porteranno gli operai della fabbrica e la misteriosa segretaria, la signorina Hoffemback, ad opporsi per cambiare le sorti dell’umanità. Una fiaba originale, creata per festeggiare i 10 anni di attività della Compagnia. Uno spettacolo comico e vulcanico che trasporterà gli spettatori in un mondo gotico-fiabesco, fatto di continue invenzioni visive e di musiche straordinarie.

Età: 6 - 13 anni

da venerdì 6 a domenica 8 dicembre

(venerdì ore 21 – sabato ore 18 e 21 – domenica ore 16:30)

Rimbamband

MANICOMIC

di Raffaello Tullo

regia di Gioele Dix

Raffaello Tullo voce – percussioni | Renato Ciardo – batteria | Nicolò Pantaleo – sax

Vittorio Bruno – contrabbasso | Francesco Pagliarulo - pianoforte

 

Quando l’esperienza e la sensibilità di un grande del teatro come Gioele Dix incontra l’esuberanza traboccante dei cinque artisti più effervescenti della scena italiana, la miscela non può che essere esplosiva! E quindi eccoli… Sono una band. Suonano e sono più o meno consapevoli di essere tutti affetti da numerose patologie mentali: ansie da prestazione, disturbo della personalità multipla, sindromi ossessivo-compulsive. Vittorio è un alcolista depresso, che non è riuscito a realizzare il sogno di una vita: ballare alla Scala; Franceso è un imprevedibile bipolare, una sorta di Jekyll e Hyde in versione pianistica.

Un medico psichiatra prova, attraverso un percorso terapeutico, a sbrogliare questa intricata matassa e a condurre i suoi pazienti alla guarigione: musica, sport, teatro, viaggi, cinema: tutto è terapia. Ma i pazienti sono duri a guarire e nonostante i continui richiami del terapeuta e le loro migliori intenzioni, non riescono a liberarsi dalle loro ossessioni.

Una sorta di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” in versione comico/teatrale, in cui la follia si trasforma in libertà, energia, divertimento e creatività. Perché non può esserci arte senza follia e... da vicino, nessuno è normale.

La Rimbamband ha creato un originalissimo linguaggio artistico nel quale la maschera e la comicità vanno a braccetto con la giocoleria, la clownerie, il mimo, e la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. Portano in scena una comicità pulita, mai banale, mai volgare, nella quale è evidente il riferimento alla grande stagione del cinema muto e ai suoi maestri.

 

da giovedì 12 a sabato 14 dicembre ore 21

La Q-Prod / Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

VECCHIA SARAI TU!

di e con Antonella Questa

in collaborazione con Francesco Brandi

regia Francesco Brandi

coreografie Magali B. “Compagnie Madeleine&Alfred” | disegno luci Carolina Agostini

Premio Cervi-Teatro della Memoria 2012

Premi Calandra 2012 Migliore Spettacolo, Migliore Attrice, Migliore Regia

 

Come viviamo oggi l’età che avanza? Abbiamo ancora il diritto di invecchiare? In una società in cui la vecchiaia è diventata un vero e proprio tabù e le persone anziane sono sempre più relegate ai margini, “Vecchia sarai tu!” ci regala un altro punto di vista.

Tre generazioni a confronto offrono un ritratto divertente e amaro sullo scorrere del tempo: nonna Armida, chiusa in ospizio contro la propria volontà e determinata a tornare alla vita di sempre, sua nuora Sabine, impegnata a fermare il tempo sul proprio corpo e la nipote Monica, ossessionata dallo scorrere veloce dei giorni, che non le permette di vivere appieno la vita.

Uno spettacolo che con leggerezza e sensibilità porta a riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare ancora momenti ricchi e belli.

“Non è importante aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni” diceva Rita Levi Montalcini e forse il segreto sta proprio nello smettere di combattere il tempo, cercando piuttosto di viverlo assaporandone ogni momento con la “giovinezza” più importante, quella del cuore.

 

da venerdì 27 a domenica 29 dicembre

(feriali ore 21 – domenica ore 16:30)

Compagnia Il Grillo

L’ ACQUA CHETA

Operetta comica in 3 atti di Augusto Novelli

regia di Raul Bulgherini

musiche di Giuseppe Pietri

con Raul Bulgherini, Giovanna Brilli, Giulia Mottini, Katia Tempestini, Claudio Giovani,

Ivan Periccioli, Alessandro Beraldi, Sergio Giani, Filippo Filidei, Cristina Bonaiuti, Sonia Ceramelli

 

ll classico più famoso del Teatro Fiorentino.

Nella notte di capodanno tra 1907e il 1908 al teatro Alfieri di Firenze si festeggiava il grande attore Andrea Niccoli che si preparava a partire per l’America per una tournée. Il commediografo Augusto Novelli fu invitato sul palco a parlare e riuscì a persuadere l’attore a tentare la fortuna con un nuovo progetto teatrale, una commedia che rappresentasse la nascita di un nuovo tipo di teatro: il teatro popolare in vernacolo fiorentino, impegnandosi a scrivere il copione prima della partenza. La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio 1908 al teatro Alfieri di Firenze con il titolo “L’acqua cheta”. Da allora ha avuto innumerevoli rappresentazioni, sia come lavoro in prosa, sia come operetta (l’adattamento musicale di Giuseppe Pietri è del 1920) e nel corso della sua storia sulla scena ha subito un’evoluzione che ne ha modificato notevolmente la forma, il linguaggio e la stessa gerarchia dei personaggi. Confermando le intenzioni di Novelli, il pubblico e le compagnie che nel corso degli anni l’hanno messa in scena, l’hanno fatta propria intervenendo sul testo, sulle scene e sui personaggi con tagli e aggiunte nate dall’improvvisazione degli attori e dal gradimento del pubblico. Lo spettacolo è un omaggio alla vecchia Firenze, quella prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima del fascismo, prima della grande guerra... in ogni caso quella “prima” di un qualche disastro che le ha cambiato i connotati. L’ambientazione è quella originale, il cortile di una casa popolare di San Niccolò nel mese di settembre, proprio nei giorni della tradizionale festa della Rificolona.

 

da martedì 31 dicembre a lunedì 6 gennaio

(31 dic. ore 22 – 1° gen. ore 18 – feriali ore 21 – domenica ore 16:30 – 6 gen. ore 18)

Produzione Teatrodante Carlo Monni

ODORE DI CHIUSO

dall'omonimo romanzo di Marco Malvaldi

riduzione teatrale di Angelo Savelli

regia di Andrea Bruno Savelli

con Sergio Forconi, Andrea Kaemmerle, Amerigo Fontani, Diletta Oculisti,

Pietro Vené e Andrea Bruno Savelli

scene e costumi Michele Ricciarini

 

Gli scritti di Marco Malvaldi sembrano fatti apposta per il teatro. In "Odore di chiuso", uno dei più riusciti, l'autore dei celeberrimi "Delitti del BarLume" raccoglie la sfida del romanzo storico narrando di una nobiltà in decadenza, che però non vuole rinunciare a nessun privilegio davanti a un mondo che cambia inesorabilmente. E trasforma in detective suo malgrado un personaggio storico straordinario, letteralmente “gustoso” e tutto da scoprire: Pellegrino Artusi.

In "Odore di chiuso" il celebre cuoco ed esperto gastronomico, il primo a trasformare l'arte della cucina in letteratura con il suo celebre "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", diventa un fenomenale investigatore grazie alla lettura di un eroe suo contemporaneo, Sherlock Holmes.

E così, in un castello della Maremma, tra ricette, tentati omicidi e omicidi riusciti si ride da morire di un mondo che non esiste più... per fortuna!

 

Domenica, Famiglie a Teatro

domenica 12 gennaio ore 16:30

Il Paracadute di Icaro

#IOSONOSAMIA

liberamente tratto da “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella

regia Vincenzo Calenzo e Pierluca Rotolo

coreografie Marta Checchi | drammaturgia Pierluca Rotolo | musiche Edoardo Dinelli

 

Samia nasce a Mogadiscio, ama correre e lo fa con il suo migliore amico Alì, sebbene intorno a loro ci sia la guerra. Il sogno di Samia è diventare un’atleta e poter gareggiare alle Olimpiadi, si allena giorno e notte, corre per scappare dalla morte che la circonda, corre fino a sfinirsi, corre per inseguire il suo sogno. Dopo mesi di vittorie e conquiste, ma anche di rinunce e perdite, Samia partirà per quello che tutti chiamano “il Viaggio”: ottomila chilometri attraverso il Sahara e il mar Mediterraneo, per provare a raggiungere l’Europa e il proprio sogno di diventare atleta.

Con l’adattamento teatrale del libro di Giuseppe Catozzella “Non dirmi che hai paura”, il Paracadute di Icaro vuole omaggiare la vita di questa giovane donna che ha fatto del suo sogno una missione di vita. Il tema del sognare è caro al Paracadute di Icaro, che già con la produzione de “La Fabbrica dei Sogni” ha affrontato l’argomento in modo forte e diretto, focalizzando l’attenzione sul valore di un sogno, di come coltivarlo e mantenerlo vivo dentro di sé. Anche in questo caso l’intenzione è di affrontare con responsabilità e coscienza temi grandi, attuali e importanti.

Età : 9 - 13

 

da giovedì 16 a domenica 19 gennaio

(feriali ore 21 – domenica ore 16:30)

Licinio Productions

BALLANTINI e PETROLINI

atto unico tratto dalle opere di Ettore Petrolini

scritto ed interpretato da Dario Ballantini

alla fisarmonica Marcello Fiorini

regia Massimo Licinio

scenografia Sergio Billi | costumi Dario Ballantini e Nadia Macchi

 

Dario Ballantini porta a teatro un cavallo di battaglia del suo repertorio giovanile: il grande Ettore Petrolini. Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, sette personaggi creati dal grande comico romano nato a fine ‘800: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, si ripresentano in scena nel nuovo millennio.

Tra un personaggio e l’altro, Ballantini si trucca a vista utilizzando una sorta di camerino aperto, recuperando anche i suoi vecchi trucchi teatrali.

L’artista livornese approfondisce alcuni contenuti ed osservazioni, per spiegare e dare importanza al recupero di una memoria collettiva e per preservare il futuro dei comici dalla mancanza di agganci culturali col passato. Ettore Petrolini può essere infatti considerato il precursore di tutta la comicità italiana, anche quella moderna, per la versatile creazione di personaggi che, corredati da rudimentali trucchi speciali, sono stati anche di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana. Il lavoro di ricerca di trucchi e costumi originali, restituisce l’atmosfera pionieristica di questo genio assoluto.

 

da giovedì 23 a sabato 25 gennaio ore 21

Proxima Res

LA LOCANDIERA

di Carlo Goldoni

regia Andrea Chiodi

con (in ordine alfabetico) Caterina Carpio, Caterina Filograno, Tindaro Granata,

Mariangela Granelli, Fabio Marchisio

scene e costumi Margherita Baldoni | disegno luci Marco Grisa | musiche Daniele D'Angelo

 

La locandiera di Goldoni dai Memoires ai giorni nostri.

Firenze, luogo della sciacquatura in Arno manzoniana ma anche goldoniana, questo il luogo in cui agiscono le figure di una apparentemente spensierata commedia amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette, desideri e voglie. Il tutto in lingua italiana che dà a questa commedia un carattere universale e squisitamente moderno. Partendo dai Memoires goldoniani, in cui lo stesso Goldoni afferma di essere partito da bambino giocando con delle piccole poupettes a costruire i suoi testi e a pensare che non bastava più un canovaccio ma era necessario un testo, il regista Andrea Chiodi ha immaginato che gli attori potessero proprio interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è “La locandiera”.

Tutto si svolge intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, dove è molto chiaro cosa avviene sopra, meno chiaro invece cosa avviene sotto, in questa Locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra la moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.

 

da martedì 28 gennaio a domenica 2 febbraio

(feriali ore 21 – domenica ore 16:30)

Tedavi ‘98

CAMERINI

scritto e diretto da Alessandro Riccio

con Miriam Bardini, Maravillas Barroso, Celeste Bueno, Sabina Cesaroni, Piera Dabizzi,

Daniela D'Argenio Donati, Daniele Favilli, Amerigo Fontani, Ian Gualdani, Vieri Raddi,

Duccio Raffaelli, Alessandro Riccio, Vania Rotondi, Maria Paola Sacchetti, Teresa Scaletti

luci Lorenzo Girolami | costumi Daniela Ortolani

 

I camerini sono una zona franca. Non sei ancora personaggio e non sei nemmeno più la persona di tutti i giorni. Un luogo che può essere rifugio e supplizio. Anticamera della gioia e della morte. Nei camerini (parola assai singolare ricavata dal luogo dove ci si ritira in intimità) accade di tutto: litigi, amori segreti, confessioni, sbronze, risse. Una compagnia come tante altre composta - come spesso accade - da persone molto diverse fra loro, costrette a condividere uno spazio sempre troppo piccolo. Inevitabili le frizioni. Sul palco va in scena l'intenso "Giardino dei ciliegi" di Cechov. Un classico. Con personaggi che vivono drammi senza tempo. Dietro le quinte la vita vera, con tutte le asfissianti, comiche ed assurde complicazioni di ogni giorno. Un cast numeroso per questo nuovo spettacolo nel quale Riccio raccoglie molte delle esperienze di vita teatrale e non, per ridere e prendere (ma soprattutto prendersi) in giro, e per raccontare la meravigliosa fragilità dietro la maschera perfetta del teatro.

 

da giovedì 6 a sabato 8 febbraio ore 21

La Macchina del Suono / Khora Teatro

LE OPERE COMPLETE DI WILLIAM SHAKESPEARE IN 90 MINUTI

di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield

traduzione di Andrea Buzzi

uno spettacolo interpretato e diretto da

Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti

 

Una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare l’opera omnia di Shakespeare (ben 37 opere) in 90 minuti? Come raccontare Amleto in 43 secondi?

Dopo aver debuttato nel 1987 al Fringe Festival di Edimburgo, questa originalissima commedia è stata replicata per ben nove anni con crescente successo al Criterion Theatre di Londra, fino a diventare uno degli spettacoli più conosciuti al mondo. Parodia di tutte le opere del Bardo, eseguita in forma comicamente abbreviata da tre attori che usano le più svariate tecniche interpretative, è uno spettacolo veloce, spiritoso, fisico, pieno di risate per chi ama e, soprattutto, per chi odia Shakespeare. Una sfida teatrale, un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo. Evidentemente non aspettatevi di trovare intatta la potenza e la poesia dei suoi versi ma, in fondo, lo scopo di questa brillante farsa non è altro che quello di divertire il pubblico e incuriosirlo svelando il lato comico che si cela anche nelle tragedie più cupe. La "Shakespeare Bignami Company", la fantomatica compagnia di guitti incaricata di mettere in scena questa follia, è composta da Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti (in rigoroso ordine di età), che dopo tanti anni di amicizia si sono ritrovati ed hanno deciso di unire le loro esperienze nel campo della prosa, della musica e della Commedia dell’Arte.

 

da martedì 11 a sabato 15 febbraio ore 21

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

TRE ROTTURE

di Rémi De Vos

traduzione e regia di Angelo Savelli

con Monica Bauco e Riccardo Naldini

scene di Federico Biancalani | musiche di Federico Ciompi

luci di Roberto Cafaggini | assistente e figurante Pietro Grossi

 

"Tre rotture" è un testo, mai tradotto e rappresentato in Italia, del francese Rémi De Vos, uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea. Di questo autore, il Centro di Produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi ha già messo in scena nel 2017 "Alpenstock", uno scioccante e grottesco testo sul razzismo e la xenofobia. Il suo teatro è in presa diretta con la realtà sociale e politica passata però al setaccio dell'umorismo, del comico, dell'assurdo.

Tre rotture, tre quadri, tre coppie.

Lei gli prepara una deliziosa cenetta prima di lasciarlo perché non sopporta più la sua cagnetta. Ma lui non vuole rinunciare a dire l'ultima parola.

Lui ha incontrato un pompiere e vuole farla partecipe del suo "ardente" desiderio. Lei questo non lo può proprio accettare, ma deve fare i conti con le inarrestabili fiamme della passione di lui.

Loro hanno un "complicato" bambino e cercano di condividerne la gestione. Ma il piccolo dittatore manderà all'aria il loro rapporto.

  1. Tre rotture, tre coppie, tre quadri.

  2. Uno di René Magritte, uno di Francis Bacon, uno di Piet Mondrian. L'incomunicabilità, l'angoscia, l'astrattezza della vita sociale contemporanea raccontate attraverso la lente d'ingrandimento di un entomologo o di un medico legale che analizza le sottili dinamiche dei rapporti interpersonali e, più specificatamente, di coppia. Il classico triangolo da pochade borghese - lui, lei e l'altro - ma declinato in maniera paradossale e grottesca. L'umorismo chirurgico e politicamente scorretto di De Vos affonda il bisturi nello sfinimento dei rapporti di coppia in una società occidentale banalmente benestante, scioccamente edonistica e fatalmente destinata all'estinzione.

 

Domenica, Famiglie a Teatro

domenica 16 febbraio ore 16:30

Il Paracadute di Icaro

CHI HA PAURA DEI MOSTRI?

ideazione e direzione Marta Checchi

musiche composte ed eseguite dal vivo da Giovanni Pontoni

 

Ci sono mostri che vivono sotto terra e mostri che vivono sulle montagne e quelli che appaiono di notte nelle camerette dei bambini: tutti fanno una gran paura!

Come facciamo a tenerli lontani?. Siamo proprio sicuri di volerli scacciare? Forse anche loro hanno qualcosa di interessante e divertente da raccontarci

Attraverso il movimento delle danzatrici e la musica dal vivo i piccoli spettatori verranno coinvolti emotivamente nelle storie di questi bizzarri e spassosi personaggi per esorcizzare le proprie paure.

Età: 3 – 9 anni

 

da giovedì 20 a sabato 22 febbraio ore 21

Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo

in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale

LA SCORTECATA

liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile

testo e regia Emma Dante

con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola

elementi scenici e costumi Emma Dante | luci Cristian Zucaro

 

Una favola al tempo stesso antica e moderna che la drammaturga e regista palermitana ha adattato da una celebre novella (trattenimiento decemo de la iornata primma) della raccolta “Lo cunto de li cunti” di Giovambattista Basile. Ne "La vecchia scortecata" lo scrittore napoletano narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie.

Nell'adattamento di Emma Dante le due vecchie sorelle decrepite e brutte, Carolina e Rusinella, sono interpretate da Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola una coppia di maschi vigorosi e sudati cui sono affidati ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco. Nel contado napoletano del diciassettesimo secolo, le due sorelle, che si sopportano a fatica ma non possono vivere l'una senza l'altra, tirano avanti nella trepida attesa di un miracolo e, per far passare il tempo, inscenano la fiaba. Usando degli orpelli scenici minimalisti ed essenziali, in un palcoscenico praticamente vuoto, due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il regno, i due uomini mettono in gioco tutta la loro prorompente fisicità per dare vita a un racconto da sogno, drammatizzando la fiaba con umorismo e volgarità.

 

da venerdì 28 a sabato 29 febbraio ore 21

Kanterstrasse Teatro

NIENTE PANICO*

*vaneggiamenti di un patafisico involontario

spettacolo, testo, canzoni e voci varie di Luca Avagliano

luci Marco Santambrogio | scena Eva Sgrò

confronto in amicizia sul testo Astutillo Smeriglia

la canzone "Filumè" è stata musicata da Michele Maione

 

“Niente Panico* *vaneggiamenti di un patafisico involontario”, premiato come miglior spettacolo alla rassegna teatrale NOPS 2018 - Teatro Tor Bella Monaca di Roma, è un testo caratterizzato da una scrittura originale, intima, folle e, al contempo, tenera e umanissima, nata sotto il segno di un logico nonsenso e, involontariamente, della patafisica… la scienza delle soluzioni immaginarie.

Si, no… si, ma quindi? Facciamola finita, ammettiamolo, non abbiamo più un futuro!”. Con questa frase Mirella lo fece piombare nella consapevolezza di vivere in un presente apparentemente senza ormai futuro, dove è facile sentirsi quantomeno smarriti, spauriti, lasciarsi andare all’inerzia e ritenere ormai inutile investire in qualcosa soprattutto se ad affrontarlo si è da soli, senza più Mirella. Un normalissimo uomo in pigiama affronta la sua sindrome da abbandono, la paura del futuro, il demonio, gli alieni, uno gnomo gigante al fianco del suo fanciullo interiore. Ah! In un’ora circa Luca Avagliano mette in scena una quantità strabiliante di personaggi in un incontenibile flusso di INcoscienza, esilarante fino alle lacrime.

 

venerdì 6 e sabato 7 marzo ore 21

PRIMA NAZIONALE

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

I PROMESSI SPOSI

ovvero: questo spettacolo non s'ha da fare

riduzione teatrale da Alessandro Manzoni di Angelo Savelli

regia Angelo Savelli e Ciro Masella

con Federico Calistri, Olmo De Martino, Antonio Lanza, Fabio Magnani,

Simone Marzola, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello.

musiche di Federico Ciompi

 

Manzoni - non a caso conoscitore di Shakespeare e di Molière - ha nascosto nel suo monumentale romanzo storico “I Promessi Sposi” una deliziosa commedia: o meglio due. La prima è la commedia della gente semplice, quasi una “commedia dell’arte” in cui due umili innamorati cercano tra mille peripezie di fare la cosa per loro più naturale: sposarsi. La seconda è la commedia delle umane passioni, una commedia filosofica, dove un’intera umanità di umili e di signori, di buoni e di cattivi, di galantuomini che aspirano a far del bene senza riuscirci e di malvagi che s'ingegnano a far del male senza riuscirci, arranca, tra gli accidenti della Storia, verso un approdo dove solo un occhio esterno e imperscrutabile – la Provvidenza? il Caso? - distribuisce premi e punizioni.

Una fresca compagine di giovani attori cerca adesso di scrollar via un po' di timorosa soggezione dalle pagine di questo meraviglioso affresco storico e di riproporlo, con molto rispetto e ammirazione, in una spigliata riduzione teatrale all'insegna di una delle più originali ma spesso ignorate peculiarità del capolavoro manzoniano: l'ironia.

Domenica famiglie a Teatro

domenica 8 marzo ore 16:30

Il Paracadute di Icaro

LA CASA DEI GATTI

regia Vincenzo Calenzo

coreografie Marta Checchi | costumi Maria Giovanna Caselli | musiche Edoardo Dinelli

 

La Casa dei Gatti spegne le sue prime 10 candeline. Dieci anni di repliche, successi e miagolii. In una veste ancor più colorata e spumeggiante torna la storia di Margherita, costretta a vivere accanto alla sua matrigna e la tremenda Aida, sua sorellastra, e a lavorare tutto il giorno come un ciuco da fatica. Un giorno venne mandata a cogliere della cicoria ma invece, nel campo, trovò solo un cavolfiore grosso, grosso. Lo tirò e quando lo sradicò, nella terra, si aprì un buco nero e profondo. Margherita ci cadde dentro e precipitò finché non raggiunse una casa piena di gatti colorati. Una fiaba che, come tutte le fiabe che rispettino, ha la sua morale: le buone maniere, la bontà d’animo, la gentilezza e la pazienza alla fine premiano sempre, un insegnamento ancora valido dopo 10 anni per i piccoli spettatori.

In un susseguirsi di situazioni comiche e coreografie coinvolgenti, lo spettacolo si impreziosisce della presenza di video animazioni con cui gli attori entrano in relazione, amplificando la magia dei sentimenti e dei significati.

Età : 3 - 10

 

da giovedì 12 a domenica 15 marzo

(feriali ore 21 – domenica ore 16:30)

Produzione Yllana e Primital Brothers

THE PRIMITALS

regia Joe O´Curneen

con Íñigo García, Pedro Herrero, Adrián García e Manu Pilas.

direzione musicale Santi Ibarretxe

Premio del pubblico come miglior musical al Festival di Avignone 2019

 

Gli Yllana ed i Primital Brothes si uniscono per sorprenderci in questa divertentissima commedia musicale a cappella. Sul palcoscenico quattro aborigeni provenienti da un pianeta simile al pianeta Terra disposti a conquistare il pubblico tra risate e colpi di spada, il tutto condito da musiche di ogni genere, dal pop all’opera lirica, che hanno assorbito come spugne nei loro viaggi oltre i confini dello spazio e del tempo. The Primitals: la strana e assurda storia di una tribù differente contraddistinta da lotte intestine, sogni di grandezza, squilibri mentali e formule magiche millenarie. Sciamanismo a quattro voci. Commedia a cappella. Avanguardismo ancestrale. Tutto questo e molto di più con The Primitals!

 

da giovedì 19 marzo a domenica 5 aprile

(feriali ore 21 - domenica ore 16.30 - lunedì riposo)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE

di Josep Maria Miró

traduzione e regia Angelo Savelli

con Giulio Maria Corso, Monica Bauco, Riccardo Naldini, Samuele Picchi

scene di Federico Biancalani | luci Alfredo Piras

spettacolo a posti limitati

 

La vicenda de "Il principio di Archimede" si svolge tutta nello spogliatoio degli istruttori di nuoto di una piscina. I personaggi sono quattro: Jordi, giovane istruttore dal temperamento estroverso e amato dai ragazzini per la sua giovialità; Hector, collega di Jordi dal carattere più riservato e conformista; Anna, direttrice della piscina, competente e severa, segnata dalla precoce perdita del figlio; David, padre di uno dei ragazzini che frequentano i corsi, energico e autoritario, ossessionato dai tanti pericoli in cui può incorrere il figlio. Durante un allenamento Jordi dà un bacio a uno dei bambini che si è messo a piangere per paura dell'acqua. Questo gesto provoca le perplessità di alcuni genitori, già turbati da un caso di pedofilia verificatosi in una vicina ludoteca. Si innesca così una spirale di diffidenza che fa venire alla luce un contesto di pregiudizi e paure che porteranno dal sospetto alla psicosi collettiva, dall'indiscrezione alla crocefissione mediatica. Scritto con nerbo e senza retorica questo testo, che apparentemente sembra parlare di un caso di pedofilia, ci parla in in realtà della paura, dell’educazione, delle relazioni sociali, del tipo di società in cui vogliamo vivere. Nel susseguirsi delle scene che non hanno un ordine cronologico, andando avanti e indietro nella vicenda, forse non sapremo mai la verità. Starà allo spettatore farsi un’idea di quanto è realmente accaduto.

 

da mercoledì 8 a venerdì 10 aprile ore 21

Sotterraneo

SHAKESPEAROLOGY

concept e regia Sotterraneo

in scena Woody Neri

scrittura Daniele Villa| luci Marco Santambrogio

costumi Laura Dondoli | sound design Mattia Tuliozi | tecnica Monica Bosso

 

Dice Jerome Salinger: “quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono”. È da un po’ di tempo che volevamo usare il teatro come quella famosa telefonata, per incontrare Sir William Shakespeare in carne-e-ossa e fare due chiacchiere con lui sulla sua biografia, su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena – come se accompagnassimo Van Gogh al Van Gogh Museum o Dante in mezzo ai turisti che visitano la sua abitazione fiorentina. Partiamo dall’immaginario collettivo per parlare con Shakespeare. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se riusciamo a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito. Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo. (Sotterraneo)

 

mercoledì 15 e giovedì 16 aprile ore 21

Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello

MARATONA IN DANZA

Galà per i 10 anni della Compagnia Opus Ballet

estratti dalle coreografie più importanti del repertorio della Compagnia

coreografie di Arianna Benedetti, Samuele Cardini, Peter Mika, Aurelie Mounier,

Gustavo Oliveira, Loris Petrillo, Angela Placanica, Philippe Talard, Vasco Wellenkamp

 

 

La serata è di fatto la festa per i 10 anni di attività della Compagnia Opus Ballet, attraverso le coreografie del suo “parco artisti”. Rosanna Brocanello, direttrice artistica fin dalla sua fondazione, ha creato questo nucleo stabile di danzatori professionisti coinvolgendo anche coreografi che provengono non solo dall’Italia ma da tutto il mondo.

La serata vuole essere non solo un omaggio all’attività della compagnia, ma ai principali coreografi che hanno interpretato in questi anni lo spirito artistico di questa esperienza. Gli estratti proposti attraversano quindi la storia delle varie creazioni: da Loris Petrillo ad Arianna Benedetti, da Philippe Talard a Gustavo Oliveira, da Aurelie Mounier ad Angela Placanica, da Samuele Cardini a Vasco Wellenkamp a Peter Mika e altri. Sarà quindi questa un’occasione molto simpatica per poter rivedere come in un film l’Opus Ballet in diversi linguaggi, molto differenti ma attraversati dall’alta professionalità dei danzatori e dei coreografi.

 

Domenica famiglie a Teatro

domenica 19 aprile ore 16:30

Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi / Il Paracadute di Icaro

LA CANTATA DI PETER PAN

testo Angelo Savelli

musiche Giovanni Pontoni | video proiezioni Giuseppe Ragazzini

con gli attori, i cantanti e i musicisti del Il Paracadute di Icaro

 

Non una fiaba ma una "cantata". Parole, musiche e immagini per raccontare la storia di uno dei bambini più celebri della letteratura per l'infanzia. Un bambino che non solo rappresenta la gioia, la fantasia, lo spirito d'avventura di un'età spensierata dove il mondo è un susseguirsi di incontri e di sorprese, ma che rappresenta anche quella parte d'infanzia che sopravvive in ogni adulto che in fondo, dentro di sé, non vuole crescere. Peter Pan è un eterno fanciullo ne "l'isola che non c'è", ma è anche un adulto che ha perso qualcosa nella vita reale, la sua capacità di volare, e che per non soffrire ogni tanto si lascia trasportare dal vento della fantasia.

Una nuova e originale versione della storia di Peter Pan affidata all'estro di prestigiosi artisti e alla spigliatezza contagiosa di una delle più apprezzate compagnie di teatro-ragazzi della città.

Età: 6 - 10 anni

 

 

estate 2020

Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale

WALKING THÉRAPIE

Psico-Camminata urbana

testo e regia di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni

traduzione di Angelo Savelli

con Luca Avagliano e Gregory Eve

concezione sonora e musiche di Maxime Glaude

 

Ritorna a grande richiesta, dopo il successo delle scorse estati, “Walking Thérapie” un divertente format di teatro urbano, itinerante e interattivo, scritto da tre estrosi teatranti belgi: Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni che lo hanno presentato per la prima volta nel 2015 al Festival di Avignone Off. In “Walking Thérapie”, gli spettatori/pazienti sono guidati da due conduttori, Gregory Eve e Luca Avagliano, in un'assurda psico-passeggiata per le vie della città, sperimentando e irridendo le moderne terapie/bidone sulla conquista della felicità interiore. Peccato che proprio uno dei conduttori, ex paziente ora guarito, proposto dal terapeuta/santone come esempio della riuscita del suo metodo psicofisico, subisca nell'arco della camminata un'inarrestabile involuzione che lo porterà dallo smarrimento al tracollo personale e della terapia.

 

 

PER INFORMAZIONI

055/422.03.61 - www.toscanateatro.it

PREZZI

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00

Domeniche per famiglie ingresso intero € 10,00 – ridotto bambini € 8,00

“Prime a Rifredi” € 96,00 per 8 ingressi utilizzabili da soli o in compagnia, esclusivamente il primo giorno di rappresentazione degli spettacoli serali

“Gruppi a Rifredi” se pensi di venire a teatro in gruppo tel. 055/422.03.61 oppure

[email protected]

Ingresso 31 dicembre (spettacolo con brindisi) intero € 40,00 – ridotto under 14 € 28,50

PREVENDITA

Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | [email protected]

Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone

on line www.boxofficetoscana.it - www.ticketone.it

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