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Tassa per la sicurezza idrogeologica

Morganti: "I Consorzi di Bonifica? Riciclano politici trombati"

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

«Prima di annunciare un’altra tassa per la messa in sicurezza idraulica della Toscana, bisognerebbe spiegare come sono stati investiti i soldi dei toscani per prevenire in questi anni i danni idrogeologici». A dirlo è Claudio Morganti, europarlamentare dell’Eld, all’indomani dell’annuncio del Governatore toscano, Enrico Rossi, circa la nuova riforma dei consorzi di bonifica che prevede un’altra tassa per la manutenzione dei fiumi.

 

«Rossi – interviene l’europarlamentare – non smentisce ancora una volta la sua natura comunista… Preferisce, infatti, aumentare le tasse anziché lottare contro gli sprechi. Non dimentichiamoci che fino ad oggi i Consorzi e i relativi Cda (323 tra presidenti e consiglieri, più 36 sindaci revisori) hanno assorbito gran parte dei soldi richiesti ai cittadini dalla relativa tassa che, sicuramente, potevano essere investiti in opere per la pulizia dei canali, costruzioni di casse di espansione e taglio della vegetazione dei torrenti, spesso cause delle inondazioni».

 

Poi, Morganti si sofferma sulla riduzione del numero dei Consorzi di bonifica. «Avremmo potuto parlare – termina l’eurodeputato toscano dell’Eld – di una vera semplificazione dell’apparato amministrativo qualora ne fosse rimasto solo uno, sufficiente  per gestire la burocrazia. Peccato, che ancora una volta si sia dimostrato che i Consorzi sono utili e vengono usati per sistemare i trombati della politica o qualche amico dello stesso colore politico».

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