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I flagellanti del XXI secolo

ACF Fiorentina: evitiamo l'autolesionismo

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Nel XIII secolo si diffuse in Europa una lauda monofonica conosciuta come musica dei flagellanti: un canto profano che accompagnava la pubblica penitenza volta ad espiare i propri peccati. In Italia ebbe origine nella zona centrale della Penisola, ma in seguito si estese sia a Nord che a Sud, tant'è che ancora oggi, in occasione delle feste patronali di qualche paesino sperso tra i monti del meridione, vanno in scena processioni analoghe dove i “peccatori” si procurano evidenti lesioni e conseguente sanguinamento.

Famosissimi i Riti Settennali di Guardia Sanframondi (in provincia di Benevento).

 

Anche sabato scorso, ai piedi delle colline attorno a Fiorenza, è stata intonata una lauda monofonica: interprete d'eccezione Mario Cognigni che, a ventiquattro ore da un'importante funzione, che in caso di “miracolo” avrebbe garantito un cospicuo numero di “ex voto” sotto forma di “abbonamenti”, ha pensato bene di mettere alla prova i “fedeli”. Dopo sei giorni di ritrovata “pax” e conseguente devozione al limite dell'ortodossia, il popolo Viola è ripiombato nell'ateismo (nei casi peggiori) o è ritornato “protestante”. Varie sono le correnti scissioniste: molti sono contro il talento di Caravaggio e lo condannerebbero all'esilio, altri avversi al concilio ecumenico di Casette d'Ete.

 

A prescindere da che parte si stia, sarebbe stato più opportuno risolvere la disputa nelle segrete stanze del nuovo “tempio” dei campini, èrto a sostegno del credo Viola: non vorremmo che alla fine, per ritrovare la fede, si fosse costretti a vendere le reliquie.

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