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"No alla desertificazione"

Marcheschi e Torselli (FdI): "Non siamo contro la Tramvia, ma difendiamo la Firenze del Poggi"

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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

Il Coordinatore toscano di Fratelli d’Italia e consigliere comunale Francesco Torselli, ed il consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze Paolo Marcheschi durante una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche negozianti e commercianti di viale dei Mille e zona Campo di Marte, hanno presentato rispettivamente un’interrogazione e una mozione in Consiglio Regionale e Comunale in merito alla modifica degli attuali progetti della tramvia. Progetti destinati a desertificare i Viali del Poggi, viale Giannotti e Viale Europa e a seguire Viale dei Mille e Campo di Marte.

“Mi sa che Nardella si è montato la testa, pensa di passare alla storia sostituendo la sua idea di città a quella del Poggi –spiega Marcheschi- Far passare i binari sugli unici viali della città supera il limite del buon senso. Firenze ha una conformazione unica al mondo e non è oggettivamente adatta per opere cosi sfregianti. Chi amministra una città deve garantire un buon servizio di trasporto pubblico, che oggi è un inferno. Firenze non può essere al servizio della tramvia, non può diventare una città desertificata senza identità che stanno perdendo i quartieri attraversati dai binari. Le nuove linee ridisegneranno la città privandola di numerosi negozi costretti a chiudere e spogliandola del verde degli alberi. Chiedo alla Giunta regionale se, considerato il vincolo paesaggistico esistente sui viali di circonvallazione di Firenze, recepito dal Pit regionale e messo in evidenza dalla Sovrintendenza ai beni archeologici, non ritenga opportuno spingere il Comune a rivedere totalmente il progetto della tramvia da Piazza Libertà a Bagno a Ripoli –prosegue Marcheschi- Mentre valuteremo l'impatto della T2, appena entrata in operatività, sul traffico cittadino e nell'attesa di fare un piano della mobilità che in questa città manca da più 15 anni, potremmo al massimo prendere in considerazione la realizzazione di quelle linee che sfruttano i binari e la sede ferroviaria. Altri cantieri questa città non li reggerebbe. Noi abbiamo incontrato cittadini e negozianti che non sono stati informati dal Comune di come, tra pochi mesi, cambierà la loro vita: abbattimento di alberi, cancellazione di parcheggi, cantieri lunghi anni. Richiedono al comune di trovare soluzioni tecniche migliori con tram elettrici, senza binari protetti e meno invasivi, che conservino la larghezza dei Lungarni, di viale Giannotti, viale dei Mille, viale Europa”.

Infine Marcheschi propone: “Dato che il sottoattraversamento della Tav e la stazione Foster sono oggetto di tavoli di concertazione tra Enti e Ferrovie italiane, si potrebbero riprendere in mano progetti che prevedevano l’utilizzo di binari esistenti di Ferrovie e il coinvolgimento nella gestione delle nuove linee”.

“Mi piacerebbe sapere dal sindaco Nardella con quali risorse si intenda fa fronte alla spesa di 40 milioni di euro per la variante al centro storico (2,5km per 7 fermate) e su quali criteri è stata fatta l’analisi costi-benefici per questo tratto –sottolinea Torselli- E visti i rilievi fatti dalla Soprintendenza, se il sindaco non ritenga opportuno rivedere il progetto della linea Piazza Libertà-Bagno a Ripoli evitando di far pagare a Firenze un prezzo troppo alto in termini ambientali (taglio di decine di alberi, stravolgimento di viali e quartieri, chiusura di attività commerciali, cancellazione di parcheggi). Chiedo anche a Nardella se sia stato considerato il vincolo paesaggistico esistente sui viali di circonvallazione e se la diramazione per Rovezzano, prevista originariamente nel 2009, sia stata stralciata dal progetto definitivo perché altrimenti sarebbe una notizia allarmante per questi quartieri” conclude Torselli.

 

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