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ISTITUTO DE ANGELI: CGIL PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE

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Immagine articolo - italia domani

La storica azienda farmaceutica fiorentina de Angeli ha vissuto in questi giorni momenti di forte tensione interna a causa di "una grave situazione che ha rischiato di avviare una traumatica e quanto meno necessaria crisi nei rapporti sindacali unitari, vista la volontà dell'azienda di dividere gli stessi". La Cgil ha perciò proclamato lo stato di agitazione e spiega in una nota che "la direzione aziendale dell'Istituto De Angeli ha emanato l'ordine di servizio dell'orario di lavoro per l'anno 2011 non tenendo di conto della grandissima contrarietà che l'orario da lei proposto aveva suscitato tra i lavoratori, scelta unilaterale con cui si è deciso di interrompere il confronto"; ma all'origine della frattura anche il mancato accordo tra le parti in merito alla trattativa sull'articolo 10 del contratto nazionale chimico-farmaceutico che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre, a questo si aggiunge "la scelta aziendale di non proseguire nella stabilizzazione dei contratti a termine dopo il periodo di 36 mesi, così come attuato negli ultimi 10 anni" .
Ad esacerbare gli animi anche la navicata del 17 dicembre scorso a seguito della quale, fa sapere la Cgil il clima nei confronti degli addetti, sarebbe diventato quasi persecutorio tanto che l'azienda avrebbe intrapreso "atti discriminatori per gran parte dei dipendenti senza tener conto delle difficoltà di tutti i lavoratori in quella drammatica giornata di blocchi stradali".

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