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Oggi a Palazzo Strozzi-Sacrati l'incontro tra Regione e i ragazzi palestinesi

L'Italia e la Palestina insieme per la pace in Medioriente

Israele e Palestina: una conviveza sempre più difficile
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Immagine articolo - italia domani

Oggi nella giornata della Memoria che ricorda le vittime della Shoa la Regione Toscana non ha voluto dimenticare i disagi dei giovani palestinesi. I ragazzi in tour per la Toscana come da programma sono giunti questa mattina a Firenze nella sede della presidenza regionale di palazzo Strozzi-Sacrati. Si tratta di sei ragazzi di età compresa fra i sedici e diciotto anni che ieri hanno iniziato il loro viaggio in giro per la nostra regione: incontreranno le istituzioni locali e gli studenti di numerose scuole tra Firenze, Siena, Lucca, Buti e San Giuliano Terme. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, è giunto alla seconda edizione e vede coinvolti un centinaio di ragazzi della Cisgiordania e di Gerusalemme est. Numerosi i partner italiani del progetto, tra cui Ong Oxfam Italia, Arci, Progetto sviluppo Cgil, Associazione Medina; Cospe; comuni di Siena e San Giuliano Terme; istituzione Centro Nord Sud; Tavola della Pace, che collaboreranno con le associazioni locali. Una vera e propria rete italo-palestinese che prosegue un'iniziativa già avviata negli anni scorsi. Due le problematiche su cui questa volta il progetto intende puntare l'attenzione: una maggiormente avvertito in Cisgiordania e cioè la violenza subìta dai giovani palestinesi, violenza dovuta a caratteristiche culturali e alla complicata situazione politica, la seconda invece afferisce al territorio di Gerusalemme in cui la dimensione di maggiore criticità per i giovani è rappresentata dalla difficoltà di esprimere la propria identità in quanto palestinesi entro i confini di Gerusaleme. All'incontro di questa mattina erano presenti anche i ragazzi palestinesi che da anni frequentano l'Istituto Statale Leonardo da Vinci con i rappresentanti dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus. Ad accogliere i ragazzi oggi Massimo Toschi consigliere regionale per la pace il quale ha ricordato l'importanza che l'iniziativa ha nel difficile quanto necessario compito di educazione alla legalità e alla cittadinanza. "La questione mdiorientale è decisiva per il Mediteraneo e noi come Regione vogliamo fare il possibile per la pace in Medioriente" ha detto Toschi il quale ha avuto parole di elogio per l'attuale presidente palestinese Abu Mazen che lui stesso ha incontrato in uno dei suoi numerosi viaggi, poi rivolgendosi ai ragazzi in sala "Siate orgogliosi del vostro Presidente, non tutti possono dire la stessa cosa". Tra gli intervenuti anche Riccardo Sansone (Oxfam Italia) che ha ricordato la difficile situazione palestinese che purtroppo non accenna a miglioramenti e "chi ne risente di più sono soprattutto i ragazzi che costituiscono la maggioranza della popolazione palestinese". Stando a un'inchiesta citata dal consigliere Toschi circa il 36% dei ragazzi vuole abbandonare la Palestina: "un dato drammatico" ha commentato Toschi. E proprio i ragazzi che hanno aderito al progetto hanno portato la loro testimonianza raccontando le iniziative fina ad ora intraprese e i risultati sin qui raggiunti. Sireen Jabarin di 17 anni della Casa del Bambino arabo riferisce come grazie alla rete italoòpalestinese la sua associazione sia riuscita ad adottare a distanza due famiglie i cui bambini erano affetti da una patologia che loro chiamano "il sangue acido", si tratta di Acidosi ematica che si manifesta principalmente con una forma di intolleranza al latte. Il loro aiuto di carattere soprattutto economico è stato indispensabile a fornire un tipo di latte speciale e molto costoso a Gerusalemme. Dopo di lei Abdelmoti Jarabi 17 anni anche lui e membro di un'organizzazione volta allo sviuppo giovanle. Abdelmoti ricorda l'esperienza del passato campo estivo organizzato grazie al network, il quale ha reso possibile l'incontro tra ragazzi palestinesi proveniente da diverse regioni, che hanno così potuto scambiarsi idee, iniziative e esperienze. Perchè questo forse tra i meriti maggiori del partnerariato tra l'Italia e le organizzazioni palestinesi, quello di costruire e rafforzare i rapporti tra i palestinesi in loco che "altrimenti - dice Lama Amro di 16 anni - non si conoscerebbero neppure come vorrebbe la politica israeliana".

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