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VIAGGIO NELLE SOCIETA' SPORTIVE: SOCIETA' CANOTTIERI FIRENZE

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Immagine articolo - italia domani

Una sede in riva all'Arno sotto la Galleria degli Uffizi. Dragon boat, Canottaggio, Calcetto, Podismo e Yoga. Circa 700 soci che svolgono attività agonistiche e amatoriali e una storia che fra pochi giorni compirà 100 anni. Era il 6 febbraio 1911, quando nasceva la Società “Canottieri Firenze”, quale erede diretta delle antenate “Libertas”, fondata nel 1890 (la cui maglia era stemmata col Giglio di Firenze), e della “Florentia”. Assume i colori araldici del Comune di Firenze che distinguono anche la maglia sociale: bianca con tre fasce rosse alternate. Da subito i primi titoli nazionali (1913) e la certezza che il canottaggio fiorentino viaggiava sullo stesso bianrio di quello nazionale. Successi, soddisfazioni, passione, ma anche un legame viscerale con la città. I confilitti mondiali videro un'interruzione dell'attività e della vita sociale, ma tra i primi immediati segni della rinascita fu l’apparizione sull’Arno delle imbarcazioni, solcanti il fiume tra lo scenario apocalittico delle rovine degli antichi edifici adiacenti il Ponte Vecchio. Disastrosa quanto la guerra, l’alluvione di Firenze è un evento ormai tragicamente noto in ogni particolare. All’alba del 4 novembre 1966 gran parte della città si svegliò sommersa dai quattro ai sei metri d’acqua. Posta com’è sotto il livello stradale, la sede della Canottieri rimase totalmente sommersa per oltre 24 ore e gonfia d’acqua nei giorni successivi. Quando fu possibile ricominciare la ricostruzione, si scoprì ciò che si temeva: erano rimaste intatte solo le muraglie perimetrali. La ripresa fu immediata. Ciascuno dei 350 Soci di allora, si impegnò come poté: moltissimi impugnando pale e picconi per rimuovere quintali di fango che l’acqua del fiume aveva depositato ovunque. Cominciò così la rinascita della “Canottieri Firenze”, e con le poche imbarcazioni della flotta sociale scampate all'alluvione, trascorsi due mesi da quel 4 novembre, fu possibile come avviene ogni anno dal 1911, ripetere la tradizionale "uscita di Capodanno" con la "vogata" del 1° gennaio. Come il 1966, la storia della Canottieri Firenze s'incrocia con l'attentato dei Georgofili, un boato che colpì Firenze il 25 maggio 1993, colpendo il cuore della città e lasciando uno sgomento ancora vivo. Una società che ha fatto della sua storia la storia di Firenze, impegnandosi negli anni con uno spirito di passione e aggregazione che hanno consentito ai Canottieri Firenze di divenire un punto di riferimento, un simbolo sportivo e sociale, capace di continuare a crescere.

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