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Scandalo parcheggiatori abusivi

Sas, Cocollini e Montelatici: “Il sindaco dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi”

Dardano (Lista Nardella): “Emerge azione di governo seria, efficace e trasparente”. Cellai (Forza Italia): "Non è l'opposizione a doversi difendere per lo scandalo, ma il primo cittadino"
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

“Il sindaco ha, fino ad oggi, negato che a Firenze ci fosse un'emergenza criminalità e, mentre i fiorentini venivano vessati da decine di migliaia di multe, dei delinquenti taglieggiavano impunemente cittadini e turisti.

Ma questa vicenda – spiegano il Vice Presidente Consiglio comunale Emanuele Cocollini ed il Presidente della Commissione di controllo Antonio Montelatici – getta un'ombra inquietante sulla gestione politico-amministrativa di carattere gestionale: un consiglio d'amministrazione incapace di controllare il direttore generale che dichiara pubblicamente che i controlli erano impossibili. E per quale motivo? Domanda che attende ancora una risposta.

Ma la ragione, che è anche la più grave, è la questione morale: amministratori nominati sulla base dell'appartenenza politica e non sulla base delle capacità; le multe tolte sulla base dell'appartenenza politica.

Perché vedete – continuano Cocollini e Montelatici – diciamola chiaramente: il funzionario Sas a capo della banda è un iscritto al partito del sindaco, è una persona che frequenta i comitati elettorali del sindaco.

Il sindaco è arrivato in Consiglio comunale non per dovere istituzionale ma per un dovere morale perché delle due, l'una: o il sindaco è un sindaco incapace o è un sindaco in malafede e, in entrambi i casi, dovrebbe avere la sensibilità ed il buon gusto di dimettersi. Noi non pensiamo che il sindaco sia in malafede. Ma non si dimetterà – concludono i due consiglieri della Lega Salvini Firenze – perché, come diceva don Abbondio, il coraggio chi non ce l'ha non se lo può dare”.

 

Di diverso avviso, a seguito dell'intervento di 90 minuti di Nardella in Consiglio comunale, Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella: “Al sindaco io dico grazie, le sue parole di oggi mi hanno reso orgogliosa di poterlo sostenere. Dimostrano un’azione di governo seria, efficace e trasparente. Va detto con forza che le indagini che hanno fatto emergere questa vicenda sono nate grazie all’azione di questa amministrazione. Ho sentito chiedere passi indietro, ma non si capisce per cosa, per aver fatto venir fuori situazioni di illegalità? Aspettiamo le evoluzioni dell’inchiesta e stiamo ai fatti, altrimenti non si fa il bene della città. Sul tema dell'accessibilità, sosteniamo con forza l’azione della Giunta, siamo estremamente soddisfatti che vengano fatti propri gli impegni chiesti al quartiere 2 dal consigliere lista Nardella Andrea Mucci e continueremo a lavorare a fianco dell’amministrazione per abbattere ogni forma di barriera architettonica. Sulla morte di Niccolò, non possiamo che esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia. C’è il dolore, e il dolore va rispettato, le parole non servono e troppe ne abbiamo sentite in questi giorni”.

 

 

"Oggi non è certo l'opposizione - spiega il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai - a doversi difendere per lo scandalo emerso, ma il sindaco Nardella. Non basta dire che c'è stata un'indagine condotta dalla Polizia Municipale, occorre chiarire come sia stato possibile che per anni nella società partecipata al 100% dal Comune nessuno si sia accorto di nulla, nonostante ci fossero gli strumenti di controllo del personale come emerso da un mio question time proprio oggi qui in consiglio. E spiegare come in un quadro di comando di una società dove ci sono tre consiglieri di amministrazione, un direttore generale, dirigenti, quadri, nessuno si sia reso conto di quanto accadeva. Nardella ha messo nel mirino solo il direttore generale ma qui è l'intero vertice della società che dovrebbe fare un passo indietro.

L'intervento del sindaco mi ha molto sorpreso, perché invece di rispondere con chiarezza sugli addebiti, si è lanciato in un comizio degno di una campagna elettorale, nonostante sia stato eletto solo pochi mesi fa.

Ci auguriamo che l'inchiesta determini un risultato forte e concreto nella lotta ai parcheggiatori abusivi e siamo contenti per la nostra Polizia Municipale che emerge con fermezza e decisione nella sua attività giudiziaria svolta. Certo il resto della vicenda crea un danno di immagine al Comune per quanto riguarda la questione dell'assenteismo dal lavoro e fa cascare le braccia tra storie di favori tra amici per levare una multa o biglietti omaggio a qualche evento. Ciò che è più grave in questa vicenda, aldilà degli aspetti strettamente processuali, sono i rapporti che intercorrono dentro questa amministrazione. Qui è chiaro che ci sono vari casi in cui dipendenti di questo Comune a vario titolo sapevano bene chi poteva intervenire per "correggere" una multa, quale era il suo numero di telefono e soprattutto sapevano che le loro richieste sarebbero state accolte. I quotidiani riportano alcuni casi di multe aggiustate a dipendenti comunali, ma quante saranno in totale? quante altre persone e quante altre multe di cui ancora non abbiamo letto e di cui forse neppure leggeremo. E perché, è la Domanda con la maiuscola, tutta questa confidenza e questo mutuo soccorso? Qual è il comune denominatore che può avvicinare così tanto persone che fanno cose così diverse dentro il Comune? Non sarà forse l'appartenenza a una stessa area politica?

Il garantismo - conclude Cellai - è uno dei valori fondanti di Forza Italia e noi non ce ne dimentichiamo mai, neppure in occasioni in cui potremmo trarne facilmente qualche vantaggio. Per questo ci auguriamo che la vicenda giudiziaria si concluda presto e con esiti certi. Oggi, intanto, dopo il suo intervento fiume in consiglio, prendiamo atto che le responsabilità politiche il nostro sindaco non se le è prese".

 

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