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domenica, 18 novembre 2012 - 09:46
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BILANCI

Assestamento di bilancio, audizione dell’assessore Petretto in commissione

Immagine articolo - Il sito d'Italia

“La situazione finanziaria del Comune di Firenze presenta alcune criticità che, inevitabilmente, produrranno effetti anche sulla prossima manovra di assestamento. Occorre ricordare e ribadire, tuttavia, che queste criticità dipendono da un complesso di manovre governative che, negli ultimi anni, si sono continuamente e costantemente succedute determinando per il nostro Ente una riduzione complessiva di risorse di oltre 60 milioni di euro”. Lo ha detto l’assessore al bilancio Alessandro Petretto – dopo aver ascoltato l’introduzione del presidente Massimo Fratini – nell’audizione in commissione bilancio convocata per fare il punto sulla situazione finanziaria del comune in vista della prossima manovra di assestamento di bilancio. 
“In particolare – ha proseguito l’assessore Petretto – sono proprio le più recenti disposizioni normative di livello statale in materia di finanza locale (ovvero il Decreto sulla ‘Spending review’ e il Decreto ‘Enti Locali’) a incidere pesantemente sulle nostre politiche di bilancio, nel breve e medio periodo. Il Decreto ‘Enti Locali’, infatti, stabilisce che il contenimento complessivo dei trasferimenti erariali ai comuni - pari a 500 milioni di euro a livello nazionale - previsto dalla cosiddetta ‘spending review’ nazionale non si configuri più come una riduzione netta di risorse sul Fondo sperimentale di riequilibrio bensì come un obbligo per gli enti di utilizzare le somme originariamente previste per il taglio al fine di ridurre il proprio debito”. 
“Nella manovra di verifica degli equilibri di bilancio approvata a settembre – ha aggiunto l’assessore al bilancio – avevamo stimato le somme del taglio della ‘spending review’ a carico del Comune in circa 3,5 milioni di euro. Il Comune di Firenze, come tutti gli altri comuni d’Italia, si è trovato costretto, nel mese di settembre, ad effettuare tali stime - come già comunicato a suo a tempo a questa Commissione e al Consiglio Comunale - senza poter conoscere con esattezza i criteri di riparto che lo Stato avrebbe utilizzato per suddividere fra i comuni (e, quindi, quantificare singolarmente) la riduzione complessiva di trasferimenti prevista dalla legge (per la definizione di tali criteri, infatti, il Decreto sulla ‘spending review’ rimandava a successivi decreti ministeriali da adottarsi sulla base di accordi fra Anci e Governo da conseguire in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali). Soltanto il 31 ottobre, ci è stato comunicato che l’importo del taglio per il nostro Comune (da utilizzare, in virtù delle sopravvenute disposizioni del Decreto Enti Locali, per l’estinzione anticipata del debito) era di 6,7 milioni di euro anziché 3,5 milioni. Ciò deriverebbe – a quanto siamo riusciti ad apprendere in via informale dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Anci e dagli altri comuni che si sono trovati nella nostra stessa situazione – dall’applicazione di criteri di riparto, definiti peraltro molto tardivamente, che utilizzerebbero specifici indicatori di costi e specifiche classificazioni contabili sulle cosiddette ‘funzioni generali’ particolarmente penalizzanti per il nostro Comune (come per altri comuni d’Italia)”. “Oltre a questo aumento inaspettato del taglio da parte dello Stato di circa 3,2 milioni di euro – ha aggiunto ancora l’assessore Petretto – occorre sottolineare che, nell’ambito della prossima manovra di assestamento di bilancio, si dovrà far fronte ad alcune maggiori spese obbligatorie per legge ed inderogabili segnalate dai vari uffici (utenze per uffici giudiziari, spese legali e spese per sicurezza sui luoghi di lavoro) per circa 1 milione di euro. In questi giorni stiamo lavorando intensamente alla manovra di assestamento di bilancio che, nei prossimi giorni, sarà varata dalla Giunta e sottoposta all’esame ed all’approvazione del Consiglio Comunale. Pensiamo di soddisfare le maggiori esigenze di risorse sia contabilizzando alcune maggiori entrate derivanti da recenti rimborsi dello Stato per spese di personale sostenute dal Comune (aspettative sindacali, accertamenti medico-legali per malattie e mobilità del personale) sia grazie ad alcuni risparmi da generare in relazione a costi generali di funzionamento dell’Ente (ad esempio: spese per il personale dell’Istituto “Leonardo da Vinci” recentemente passate in carico allo Stato, minori spese per gli accantonamenti per i premi assicurativi, etc..). Riusciremo, infine, a non ridurre nel 2012 i servizi nel settore del welfare grazie all’applicazione di alcuni principi della nuova contabilità sperimentale (D. Lgs. 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio) cui il Comune di Firenze ha formalmente aderito. Grazie a tali principi, le spese che il Comune dovrà sostenere, da qui alla fine dell’esercizio, nei settori del sociale, dell’istruzione e della cultura potranno essere comunque garantite, prevedendo – in applicazione delle nuove regole di contabilità pubblica che tendono ad allineare ed avvicinare la fase dell’impegno di spesa (competenza finanziaria) con la fase del pagamento della spesa medesima (competenza economica) - l’allocazione contabile delle relative risorse nell’esercizio 2013, senza alcuna modifica sostanziale del livello dei servizi e con un beneficio economico effettivo per il bilancio corrente”.
“Ma non tutti i mali vengono per nuocere – ha concluso l’assessore Petretto –. Infatti, l’obbligo di procedere, nella prossima manovra di assestamento di bilancio, ad utilizzare 6,7 milioni di euro per l’estinzione anticipata dei mutui ci consentirà una riduzione molto virtuosa dei livelli di indebitamento dell’Ente ed il conseguimento, per il 2013, di importanti risparmi sulle spese per interessi. L’obiettivo è quello di riuscire a conseguire, al termine del mandato amministrativo nel 2014, lo stesso livello di indebitamento (pari a circa 500 milioni di euro) presente all’inizio del mandato stesso nel 2009”.
“Sono molto riconoscente all’assessore Petretto – ha sottolineato il presidente Fratini – per la sua collaborazione istituzionale e per la disponibilità che ha manifestato nei confronti della Commissione venendo in audizione quest’oggi, quando la manovra di assestamento di bilancio è ancora in fase di definizione e predisposizione. Quest’oggi la Commissione ha potuto confrontarsi con la Giunta, in via preliminare rispetto all’adozione formale degli atti, sulle strategie di bilancio che l’Amministrazione sta valutando di realizzare. Non posso che guardare con soddisfazione all’obiettivo dell’Amministrazione di operare, a fronte dell’imprevisto aumento dei tagli alle risorse da parte dello Stato, mediante interventi di contenimento e razionalizzazione di costi generali di funzionamento, senza incidere negativamente sul livello quali-quantitativo dei servizi nel settore del welfare. Accolgo favorevolmente anche l’impegno del Comune per una riduzione del debito e auspico che interventi di questa natura possano proseguire anche nel 2013”

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