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La donna truffa un 94enne

Usura, arrestati commerciante d'arte e badante rumena. Tassi al 4000%

All'uomo sequestrati assegni per oltre 1 milione di euro
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Immagine articolo - italia domani

Prestavano denaro a tassi usurari giornalieri elevatissimi, fino al 4000%. Si tratta di una badante romena di 33 anni, arrestata dalla Guardia di Finanza di Firenze per usura, truffa ed estorsione, e di un commerciante d'arte fiorentino, arrestato per usura ed esercizio abusivo del credito. I due, entrambi residenti a Firenze, sono stati arrestati in due distinte operazioni. La prima indagine ha riguardato la romena, da diversi anni residente in Italia che, oltre all'attività di badante per anziani, era intestataria di una società di restauri e costruzioni (di fatto inattiva). I suoi guadagni provenivano, però, soprattutto da prestiti ad altissimi tassi d'interesse, che variavano a seconda del livello di affidabilità dell'usurato nella restituzione delle somme. Ad esempio: tassi del 4.055% (per un prestito di 1.300 euro ha preteso la restituzione di interessi pari a 100 euro ogni tre giorni, ovvero 1.000 euro al mese), o del 1.285% (per un prestito di 1.000 euro è stata pattuita la restituzione di 250 euro a settimana d'interesse). La donna, di solito una volta al mese, d'accordo con un pregiudicato albanese, contattava l'usurato e comunicava il luogo e l'ora dell'incontro per il pagamento della rata mensile. In un caso, un soggetto che non ha rispettato la scadenza, si è ritrovato un biglietto sul vetro della macchina con frasi minacciose. In altri casi si sono succedute telefonate al soggetto usurato o a suoi familiari con offese e pressioni intimidatorie. Relativamente all'attività di badante, svolta presso un anziano possidente (94enne), è risultato che la rumena ha indotto il suo assistito a firmare un testamento, in suo favore, coinvolgendolo in un falso rapporto sentimentale. La seconda indagine ha riguardato un distinto commerciante d'arte dell'Oltrarno, che ha concesso prestiti, senza essere iscritto all'Albo degli intermediari finanziari, ad innumerevoli imprenditori (identificati, ad oggi, 21 casi). L'uomo ha manifestato un elevato tenore di vita, (casa in affitto al centro di Firenze, arredata con mobili antichi di pregio e numerosi quadri di artisti contemporanei nonchè auto di lusso in leasing), pur non svolgendo un'attività lavorativa lucrosa (è socio accomandante di una galleria d'arte e sino al 2007 è stato gestore di un commercio all'ingrosso di impianti termoidraulici). I soggetti beneficiari dei prestiti sono risultati imprenditori in difficoltà economica, conosciuti direttamente, oppure presentati da conoscenti ed amici. Le vittime sono residenti in Toscana ma anche in alcune città del Nord-Italia: Pavia, Trieste, Padova, Verona, Vicenza, Forlì, Brescia, Bologna, Como. In un caso, per un autotrasportatore, a fronte di un prestito di 30.000 euro, è stata restituita la somma di 40.000 euro in un anno. L'uomo, ai fini fiscali, ha dichiarato un reddito di poche centinaia di euro provenienti unicamente dal possesso, in Firenze, di alcuni immobili. Dagli accertamenti patrimoniali sul suo conto sono emerse, invece, movimentazioni di denaro in contanti e titoli di credito tra 13 diversi istituti di credito e 8 società finanziarie. In due cassette di sicurezza e presso la sua abitazione sono stati rinvenuti numerosissimi assegni (291) emessi da vari soggetti per una somma complessiva di 1.044.000 euro, che sono stati sequestrati.

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