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venerdì, 15 marzo 2013 - 06:05
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La storia

Sofia terminerà il ciclo di cure a Brescia. Sì del Ministero

La luce della speranza, seppur flebile, è viva
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Il clamore suscitato dai mezzi di informazione a sostegno di Sofia, la bimba di due anni e mezzo affetta da una rarissima malattia degenerativa, ha dato i suoi frutti. E' arrivato l'ok dal Ministero della Salute affinché la piccola porti a termine il ciclo di 5 infusioni di cellule staminali iniziate a dicembre e poi interrote per una sentenza del Tribunale di Firenze. 

Il caso era stato portato all'attenzione dell'opinione pubblica dalla trasmissione Le Iene su Italia 1. Le immagini hanno raccontato il dolore di una giovane coppia di genitori per una figlia che di colpo non riesce più a parlare, a muoversi e a vedere la vita con gli occhi di sempre. Infatti, la leucodistrofia metacromatica, questo il nome del male, porta alla completa paralisi e alla cecità.

 

La prima infusione aveva dato esiti positivi, come ricorda la madre Caterina Ceccuti, "Sofia era riuscita a muovere braccia e gambe e a reagire alla luce del sole", dopodiché l'interruzione a causa del mancato riscontro clinico. La famiglia non è stato lasciata sola, l'intera nazione si è mobilitata a favore della bimba, addirittura personalità dello spettacolo, come Adrinano Celentano, hanno preso a cuore il caso.

 

Centinaia di migliaia di persone hanno firmato la petizione indirizzata al ministero della Salute per smuovere la situazione, 'costringendo' il ministro Renato Balduzzi, in un primo momento latitante, ha occuparsi personalmente della vicenda autorizzando il prosieguo della cura a Brescia, presso gli 'Spedali Civili'. La luce della speranza, seppur flebile, è viva.

 

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