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Salute

Medicina, Pisa sperimenta nuova terapia per sclerosi multipla

Il via dal 16 agosto
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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Scatterà il 16 agosto a Pisa lo studio sperimentale controllato e con sorteggio casuale dei pazienti prenotati per la diagnosi e la terapia dell'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (Ccsvi) nei pazienti affetti da sclerosi multipla, che in Toscana colpisce circa 8 mila persone. Lo studio pisano si colloca, spiega una nota dell'Azienda ospedaliero universitaria, «in un progetto regionale di più ampio respiro» con l'obiettivo di approdare a un trattamento sanitario specifico. Era stato il chirurgo ferrarese Paolo Zamboni a ipotizzare una correlazione tra Ccsvi e sclerosi multipla e per questo molti pazienti, ritenendo l'eliminazione di questa patologia fondamentale per il miglioramento delle loro condizioni di disabilità, hanno cercato una struttura sanitaria in grado di offrire loro un trattamento ad hoc. Molti di loro si sono rivolti a ospedali privati o all'estero (soprattutto Europa orientale) per sottoporsi a un trattamento che consiste, generalmente, in un'angioplastica percutanea con palloncino. In Italia, intanto, si è aperto un dibattito scientifico tra sostenitori e detrattori della teoria-Zamboni e la ricerca pisana intende chiarire proprio l'efficacia di questa terapia seguendo «le direttive del Consiglio Superiore di Sanità» facendolo «in modo sicuro e senza oneri economici per i pazienti». I pazienti (è necessario prenotare una visita prima dell'arruolamento nello studio) che entreranno a far dello studio saranno 60: una trentina di loro, conclude l'Aoup, «sarà sottoposta a trattamento della Ccsvi, l'altra metà sarà individuata per il trattamento nella seconda fase».

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