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Salone dei Cinquecento

Martedì in Palazzo Vecchio convegno a 80 anni dalle leggi razziali di Mussolini

L’assessore Funaro: “Firenze è felice di ospitare la senatrice a vita. Tenere viva la memoria è fondamentale affinché i drammatici fatti del passato non si ripetano”
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Immagine articolo - ilsitodiFirenze.it

La senatrice a vita Liliana Segre in Palazzo Vecchio a Firenze per parlare di razzismo, Shoah antifascismo e indifferenza a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali volute da Benito Mussolini.

Ancora oggi si discute delle responsabilità personali del capo del fascismo, di come cominciò, un po’ alla volta, la costruzione del nemico, la messa al bando degli ebrei e di come reagì a tutto questo la popolazione non ebrea.
Marted 20 novembre nel Salone dei Cinquecento si parlerà di questo e molto altro nell’ambito del convegno dal titolo ‘1938-2018, ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali. La difesa della razza e la costruzione del nemico’, che si terrà dalle 9.30 alle 18.30 e si aprirà con i saluti istituzionali tra cui ci sarà il saluto dell’assessore alle Pari opportunità Sara Funaro.
“Firenze è felice di ospitare la senatrice a vita Liliana Segre - ha detto l’assessore Funaro -, una grande donna sopravvissuta all’eccidio nazista: deportata ad Auschwitz, visse l’orrore di quel campo di concentramento, dove perse suo padre. Vittima dell’odio dell’Italia fascista, ascolteremo con grande interesse la testimonianza della senatrice a vita Segre, fortemente impegnata per sensibilizzare gli studenti su temi come l’intolleranza, il razzismo e l’antisemitismo. È un grande piacere averla con noi”. “Tenere viva la memoria è fondamentale - ha continuato - e lo è soprattutto a partire dai banchi della scuola, la quale è un presidio fondamentale per il nostro futuro perché più si raccontano ai nostri ragazzi le memorie storiche e più si riuscirà a crescere giovani consapevoli”. “Vorrei ringraziare la Fratellanza militare, il Sindacato degli avvocati di Firenze e l’Associazione avvocati matrimonialisti italiani - ha concluso l’assessore -, che a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali hanno organizzato questo convegno che ci offre l’occasione per riflettere su temi importanti come l’odio razziale e le discriminazioni, che in passato hanno portato a tragedie che non vanno assolutamente dimenticate. Gli episodi di intolleranza e odio, che sono inaccettabili, purtroppo sono realtà ancora oggi. Spetta a noi il compito di tenere alta l’attenzione e vivo il ricordo di quanto avvenuto in passato perché non si ripeta”.
Era il 18 settembre 1938 quando Mussolini annunciò dal palco di piazza Unità, alla folla triestina in tripudio, che per risolvere il problema ebraico “occorre una chiara, severa coscienza razzista che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime”. Le leggi razziali del fascismo emanate tra il 1938 ed il 1942, ebbero un forte impatto sulla società italiana, escludendo gli appartenenti alla minoranza di religione ebraica da scuole, università, luoghi di lavoro. Furono migliaia e migliaia le persone private dei diritti fondamentali, fino alla tragedia della deportazione nei campi di sterminio, dai quali pochi tornarono. Nell’Italia fascista non ci furono proteste pubbliche contro la persecuzione antisemita e solo in rari casi i designati a prendere i posti lasciati da cittadini ebrei nelle università, nelle scuole, nella burocrazia rifiutarono di approfittare della situazione. Specie poi durante la guerra, molte persone aiutarono concittadini ebrei a sfuggire all’arresto e alla deportazione con una serie di piccoli atti di solidarietà individuali, senza riuscire però a costruire una consapevolezza critica e collettiva di quello che stava accadendo.
Il convegno, organizzato dalla Fratellanza militare, dal Sindacato degli avvocati di Firenze e dall’Associazione avvocati matrimonialisti italiani con il patrocinio del Comune e della Regione Toscana, ha l’obiettivo di approfondire che cosa successe in quegli anni, come sono nate le leggi razziali, come sono state accolte e quali conseguenze hanno prodotto.
“Grazie al Comune di Firenze, alla Regione Toscana e alla professoressa Liliana Segre per l’entusiasmo dimostrato nell’accettazione di questa proposta di riflessione - hanno detto il segretario generale del Sindacato avvocati Alessandro Mori e il presidente AMI Toscana Gianni Baldini -. In un momento così difficile e delicato nella storia del nostro Paese, siamo convinti che solo la conoscenza può essere l’antidoto per evitare che la storia non si ripeta”. (fp)

IL PROGRAMMA
Il convegno si compone di due sessioni: una mattutina (9.30-13.30) e una pomeridiana (15-18.30).
I lavori saranno introdotti e coordinati dall’avvocato Urbano Rosa e dall’avvocato Vittorio Lauria, membri del Consiglio direttivo del sindacato degli avvocati di Firenze e della Toscana.

SESSIONE MATTUTINA
Ore 9 - 9.30 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
Ore 9.30 APERTURA DEI LAVORI E SALUTI ISTITUZIONALI
Dario Nardella – Sindaco del Comune di Firenze
Sara Funaro Assessore al Welfare e Sanità del Comune di Firenze
Monica Barni – Vicepresidente della Giunta – Regione Toscana
Margherita Cassano – Presidente della Corte D'Appello di Firenze
Marilena Rizzo- Presidente del Tribunale di Firenze
Sergio Paparo – Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Firenze
Niccolò Mancini - Presidente Fratellanza Militare di Firenze
Gianni Baldini - Presidente Associazione Italiana Matrimonialisti di Firenze
Alessandro Mori – Segretario Generale del Sindacato degli Avvocati di Firenze e Toscana ANF

INTERVENTI: RELATORE Simone Neri Serneri – Docente di Storia Contemporanea - Università di Firenze ‘Il regime fascista e gli italiani ebrei’
Relatore: Guido Barbujani – Docente di Genetica delle Popolazioni -Università di Ferrara ‘La diversità umana a ottant’anni dalle leggi razziali’
Relatore Valerio Onida – Presidente Emerito della Corte Costituzionale ‘Razzismi e leggi razziali’
Relatore Liliana Segre - Senatrice a vita del Senato della Repubblica italiana ‘Il pericolo dell’indifferenza’

 

SESSIONE POMERIDIANA
Relatore Luigi Manconi – Coordinatore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ‘A volte ritornano?’
Relatore Grazia Naletto - Associazione Lunaria - curatrice del rapporto biennale sul razzismo in Italia - ‘2008-2018: Il razzismo ordinario, legittimo e infine ostentato’
Relatore Vittorio Sgromo - avvocato - Consiglio Direttivo del sindacato degli avvocati di Firenze e Toscana ‘Il razzismo è reato?’
Relatore Giuseppe Faso - Associazione Straniamenti - autore di ‘Lessico del razzismo democratico’ ‘Le leggi razziali: spunti ermeneutici per le nuove discriminazioni’
Relatore Lorenzo Guadagnucci - giornalista - autore di ‘Parole sporche’ ‘Il giornalismo alle prese con la costruzione del nemico’

Ore 18 - 18.30: Dibattito e chiusura dei lavori

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